Proposta di canti per Coro e Assemblea, che utilizza la forma dell'inno, dell'acclamazione, dell'invocazione, della lode, mettendo in evidenza la dimensione corale della musica liturgica. L'opera è stata composta in occasione dell'anno giubilare (l'Inno del Giubileo composto da J.-P. Lécot, infatti, apre la raccolta).
Il progetto si articola in tre sezioni: il pellegrinaggio, la soglia, la porta nella prima sezione, attenta alla parte processionale e d'ingresso della liturgia; la riconciliazione e una rinnovata professione di fede nella seconda; il ringraziamento e la lode nella terza. Gli altri autori di questa proposta sono F. Buttazzo, G. Elponti, V. Giudici, A. Parisi, F. Rainoldi, G. M. Rossi; per i testi, hanno collaborato F. Baggio, T. Ladisa e A. M. Galliano.
Canti: Gloria a te, Cristo Gesù - Verso la casa di Dio - La tua Chiesa - Porta regale - Apritemi le porte della giustizia (dal Salmo 117) - Tu sei la porta santa - Pietà di me, o Dio (dal Salmo 50) - Litanie dei santi - Credo. Amen! - Celebriamo Cristo - Benedirò il Signore (dal Salmo 33) - Genti tutte proclamate - Noi ti lodiamo, Dio (Te Deum) - Giubilate e lodate il Signore (Salmo 150).
Sulla scia di una rinnovata attenzione verso questa forma di preghiera tradizionale, incentrata sul mistero dell'Incarnazione redentrice, questo rosario è definito "nuovo" poiché recitato in forma completa, cioè nella versione integrata dei misteri della luce (meditazione su alcuni momenti significativi della vita pubblica di Gesù), così come indicato da Papa Giovanni Paolo II nella lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae". La recita della preghiera è introdotta di volta in volta dalla lettura dei misteri, affidata alla voce di Franca Salerno, nota conduttrice e speaker della radio vaticana. Alcuni stacchi musicali di brani strumentali della tradizione mariana si alternano al parlato. Temi: Introduzione - Misteri della gioia - Misteri della luce - Misteri del dolore - Misteri della gloria.
Colpito dalla grazia lungo la mulattiera che da San Giovanni Rotondo conduceva a Manfredonia, Camillo de Lellis si pente della vita passata e si converte a Dio. È l’inizio di una vita esemplare dedicata all’assistenza dei malati e dei poveri. Attingendo dalla ricca mole di testimonianze raccolte nella Positio, il volume ripercorre il cammino di santità di san Camillo de Lellis attraverso la voce di quanti hanno condiviso con lui le fatiche e l’impegno nei confronti dei diseredati, fornendo così un vivido ritratto a tutto tondo del patrono dei malati e degli ospedali.
Domenico Casera (Campodaccio, Bolzano 1920), docente al «Camillianum», istituto internazionale di teologia pastorale sanitaria, è direttore della rivista Camillianum. Per le Edizioni San Paolo ha curato i volumi tratti dalle opere di san Camillo de Lellis Servire con ogni perfezione gli infermi (1897) e La riforma ospedaliera. Regole e documenti (1991).
Edward Le Joly è stato per 33 anni confessore e direttore spirituale delle novizie e delle postulanti delle Missionarie della Carità, la congregazione religiosa fondata da Madre Teresa di Calcutta.
Lo facciamo per Gesù, è anche la risposta che la Madre stessa diede a chi gli chiedeva "perché lo fate?" ed è di fatto il solo libro ch’ella abbia acconsentito venisse scritto per spiegare i propri intenti ai numerosi amici e cooperatori sparsi in tutto il mondo. Il racconto è basato sulle parole pronunciate da Madre Teresa in conversazioni pubbliche o private, sulle sue lettere, sulle costituzioni da lei ideate per la congregazione e sulla deposizione di testimoni oculari.
Edward Le Joly (Liegi 1909-Calcutta 2002) si è laureato in Diritto all’Università di Liegi e ha insegnato Scienze economiche nel St Xavier’s College di Calcutta. Entrato nei gesuiti nel 1933, è arrivato come missionario a Calcutta alla fine del 1937. Per 33 anni è stato confessore e direttore spirituale delle novizie e delle postulanti delle Missionarie della Carità. È autore di 22 volumi su Gesù Cristo, la preghiera, la morale e le Missionarie della Carità, tradotti in numerose lingue.
La nascita e l’evoluzione dei tribunali dell’Inquisizione, nati nella prima metà del XIII secolo per tutelare la fede e la disciplina ecclesiastica, in un saggio divulgativo e tascabile. Oltre le cupe leggende e la malsane curiosità, l’autore ricostruisce i fatti e la fisionomia di questa istituzione nelle diverse nazioni europee, nel momento di massimo sviluppo tra il pensiero libero in Italia e in Europa e la custodia dell’ortodossia.