In occasione della festa di san Giuseppe, il 19 marzo, un piccolo libro con la vita di san Giuseppe tratta dai Vangeli con una serie di preghiere tradizionali, illustrato con le immagini di uno splendido trittico raffiguranti alcune scene della vita di Giuseppe. Al centro del trittico emerge la figura di san Giuseppe che con il suo sguardo ci porta al Cristo Bambino che egli stesso guarda.
Il vescovo-teologo più noto d’Italia propone una lettera sulla confessione e le sue motivazioni. I dieci capitoletti vanno dalla domanda radicale sul perché confessarsi, a quella sul perché confessarsi da un prete, fino alla gioia della vita nuova nello Spirito. Segue una lectio divina sulla parabola del figliol prodigo di Luca 15, 11-32.
Bruno Forte, nato a Napoli nel 1949, sacerdote nel ’73, dottore in teologia nel ’74 e in filosofia nel ’77, è stato a lungo titolare della cattedra di teologia dogmatica nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Ha trascorso lunghi periodi di ricerca a Tubinga e a Parigi. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università europee e americane, e corsi di aggiornamento e di esercizi spirituali nei vari continenti. Delle sue opere (molte delle quali tradotte nelle più importanti lingue del mondo) la principale è la Simbolica Ecclesiale, pubblicata dalle Edizioni San Paolo in otto volumi tra il 1981 e il 1996. Il 26 giugno 2004 il Santo Padre lo ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Nel 2005 è stato eletto Presidente della Commissione Episco pale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi della Conferenza Episcopale Italiana.
Nella seconda metà del Novecento, Arturo Paoli è un protagonista della vita ecclesiale italiana. Vice assistente nazionale dell’Azione cattolica, lotta per una Chiesa più autentica e spirituale. In breve, è uno degli antesignani del Vaticano II. Tra il 1960 e il 1988, divenuto sacerdote dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld e trasferitosi in America Latina, intrattiene una corrispondenza con Adele Toscano di Viareggio, sua confidente ed amica, da tempo gravemente ammalata.
Dopo i primi anni le lettere si fanno sempre più confidenziali; l’amicizia si rafforza e diventa un momento molto importante nella vita di fratel Arturo. È per questo che le lettere ne rivelano il volto più vero e consentono di cogliere le sue riflessioni religiose, i suoi giudizi sulla Chiesa e sul mondo.
Arturo Paoli nasce a Lucca il 30 novembre 1912. Entra in seminario nel 1937 e viene ordinato sacerdote nel giugno del 1940. Tra il 1943 e il 1944 partecipa alla Resistenza. Nel 1949 viene chiamato a Roma come vice assistente nazionale della Gioventù di Azione cattolica. Un mese prima dell’esplodere della «crisi Rossi», Arturo Paoli riceve l’ordine di lasciare Roma. Dopo alterne vicende matura così, alla fine del 1959, la decisione di approdare definitivamente in America Latina. Divenuto Piccolo Fratello, Arturo Paoli si impegna in prima persona a favore dei poveri e dei diseredati, sia attraverso il suo lavoro nelle diverse Fraternità sudamericane dei Piccoli Fratelli, sia con le sue numerose pubblicazioni. Nel 1987 decide di trasferirsi a Foz do Iguaçú, nel sud del Brasile, dove risiede tuttora. Il 29 novembre 1999 nell’ambasciata di Israele a Brasilia ad Arturo Paoli è stato conferito il titolo di «Giusto tra le nazioni», che il governo israeliano assegna a persone che si siano particolarmente distinte nella salvezza degli ebrei durante la Shoah. Paoli ha pubblicato una dozzina di libri tra i quali ricordiamo; Camminando s’apre cammino, Cittadella; Della mistica discorde, La Meridiana; La gioia di essere liberi, EMP; Quel che muore, quel che nasce, Sperling Paperback.
L’attenzione di Dio verso i più deboli e la radicalità dell’Onni potente verso coloro che li calpestano o li ignorano. Il volume, attingendo a piene mani dalla Scrittura, racconta la sollecitudine di Dio nei confronti di coloro che vivono ai margini della società e che sembrano non avere alcuna incidenza sul corso della storia: gli stranieri, i bambini, le donne, i malati, gli anziani, poveri.
Ne risulta un avvincente percorso che spinge a un amore più attento verso il prossimo, un amore che può cambiare la sua e la nostra vita.
Ambrogio Spreafico è Rettore della Pontificia Università Urbaniana e professore di Antico Te stamento presso la stessa. Dopo il dottorato al Pontificio Istituto Biblico, ove è stato docente per diversi anni, ha pubblicato numerosi articoli e libri sia nell’ambito della filologia che della teologia biblica, tra cui: Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 19923; Sofonia, Genova 1991; Il libro dell’esodo, Roma 1992; La voce di Dio. Per capire i profeti, Bologna 20022; Marco. Il primo vangelo, Roma 2000; Il nome di Dio. Temi biblici dell’Antico Testamento, Milano 2002.
Quando celebrano l’Eucaristia, “i fedeli possono rivivere in qualche modo l’esperienza dei due discepoli di Emmaus: si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero”. Lo stupore è la risposta immediata dell’uomo alla realtà che lo interpella, avvenimento inatteso e del tutto gratuito.
Il patriarca di Venezia si sofferma sui temi centrali del mistero dell’eucaristia, mostrando il nesso tra eucaristia ed evangelizzazione, la necessaria correlazione tra celebrazione e piena partecipazione, la dimensione antropologica dell’eucaristia. Una particolare attenzione è stata dedicata alla questione pastorale dei divorziati risposati, all’atteggiamento di confessione e penitenza e alla presenza dei cristiani in modo eucaristico a scuola, al lavoro, nel mondo della cultura, dell’economia, della politica, delle comunicazioni sociali.
Angelo Scola è nato a Malgrate (Lecco) nel 1941. Dottore in filosofia e teologia, già rettore della Pontificia Università Lateranense, dal 2002 è patriarca di Venezia. Nel 2003 è stato creato cardinale da Giovanni Paolo II. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Gesù destino dell’uomo (20042).
Ad un anno esatto dalla morte, avvenuta il 2 aprile 2005, il racconto inedito del medico personale di Giovanni Paolo II e del segretario monsignor Dziwisz degli ultimi giorni di vita del grande papa. Nel volume, il segretario particolare del Papa, e Czeslaw Drazek ,incaricato dell’edizione polacca de L’Osservatore Romano, parlano della concezione della sofferenza nel magistero e nella vita di Giovanni Paolo II. Il professor Renato Buzzonetti, medico personale del papa, descrive per la prima volta i principali interventi chirurgici e le cure mediche cui fu sottoposto Giovanni Paolo II fino agli ultimi giorni di vita.
Infine Angelo Comastri, che all’epoca era appena diventato responsabile della basilica di san Pietro, narra le fasi di quell’incredibile pellegrinaggio di fedeli e di gente proveniente da ogni parte del mondo per portare l’ultimo saluto al papa. Uomo di dolori - nell’infanzia perse i genitori; la gioventù fu segnata dall’esperienza della guerra e della persecuzione nazista; seguirono le restrizioni del regime comunista; da papa ci furono l’attentato, il Parkinson e i numerosi ricoveri al Gemelli - Wojtyla ebbe sempre un’attenzione costante ai malati e ai sofferenti che percepivano di trovare ascolto e comprensione nel suo cuore.
Un libro avvincente per rivivere una storia di gratitudine e amore.
Stanislaw Dziwisz è oggi arcivescovo di Cra covia, dopo aver dedicato quasi 27 anni della sua vita al papa come segretario.
Czeslaw Drazek SJ è incaricato dell’edizione polacca de L’Osservatore Romano.
Renato Buzzonetti è medico personale di Sua Santità.
Angelo Comastri è presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale del Santo Padre per la Città del Vaticano; per le Edizioni San Paolo ha pubblicato numerosi volumi di spiritualità.
L’edizione della Genesi che conclude la pubblicazione interlineare del Pentateuco, un’opera mastodontica e di grande prestigio.
Il volume contiene:
* Testo della Biblia Hebraica Stuttgartensia con le indicazioni (twySrp e tw’yrq) per la lettura della liturgia sinagogale del sabato mattina
* analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti
* Traduzione interlineare italiana
* Testo greco dei LXX edito da Alfred Rahlfs
* Testo latino della Vulgata Clementina edito da Luigi Gramatica, corredato di accenti
* Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali nella revisione di Primo Gironi
In calce alle pagine pari:
* Repertori delle citazioni e dei parallelismi biblici
* Repertori delle pericopi parallele
* Note per un primo confronto critico fra TM, LXX, VG, NVB
In calce al volume:
* Masorah finalis del tyS’rb rps
* Lista sinottica dei termini traslitterati
* Calendario delle letture delle twySrp del tyS’rb rps nella diaspora, negli anni 2006-2010
833 voci sull’immaginario biblico. I simboli e le metafore, gli archetipi presenti nel testo sacro, lemmi sui personaggi-tipo, scene-tipo, motivi narrativi, accorgimenti retorici, generi letterari dei singoli libri della Bibbia.
Un testo di riferimento che copre vaste aree tematiche (come Animali o Immagini legali), mentre altri si focalizzano su aspetti ristretti (come Strumenti musicali a corda o Granello di senapa). Molte voci sono innovative e distinguono con chiarezza quest’opera da altri dizionari biblici (come Pozzo, incontro al o Profezia, sfuggire alla). E anche in voci intitolate Muro o Torre l’attenzione è decisamente posta sulla dimensione evocativa di tali argomenti più che su dettagli archeologici.
Fornisce al lettore della Bibbia una migliorata capacità di cogliere il livello concreto della Bibbia, di dimostrare che dietro a molte delle astrazioni delle traduzioni moderne della Bibbia ci sono immagini concrete.
Leland Ryken è stato professore d’inglese al Wheaton College, Illinois;
James C. Wilhoitprofessore di educazione cristiana presso lo stesso college;
Tremper Longman professore di Antico Testamento al Westmont College di Santa Barbara, California. Con la collaborazione di oltre 150 autori.
La prima enciclica di Benedetto XVI che parla della relazione con Dio.
Gigi è il simpatico cugino di Anna... Nella loro vita tutto sembra normale: casa, amici, scuola, gruppo e soprattutto compiti, compiti e doveri… Tanto che dalle loro bocche esce spesso un lunghissimo ‘Uffaaaa!’. Ma Anna, Gigi e i loro amici sono ragazzi in gamba. E non mancano d’impegnarsi, anche scoprendo il vangelo e approfondendo le verità della fede.
Attraverso situazioni quotidiane il libro approfondisce – in modo garbato e attraente, quasi senza darlo a vedere – le verità del Credo, della preghiera del Padre nostro, dei Sacramenti e dei doni dello Spirito Santo.
Gabriella Biader, esperta di problemi giovanili, ha fatto parte della consulta per i testi di catechismo della CEI. Attualmente dirige il Centro Famiglia – Consultorio di Cinisello Balsamo (Milano) e per conto dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Milano organizza annualmente i Corsi per Catechisti a livello diocesano e decanale, tenendo corsi di formazione e di aggiornamento sulla metodologia catechistica. Tra le sue pubblicazioni: 50 domande a Dio (Edizioni San Paolo, 20023), Nella casa del Signore (Edizioni San Paolo, 2003).
Raffaella Zardoni, disegnatrice, collabora con Il Giornalino.
Impegnata fin da giovane nell’assistenza ai poveri e ai diseredati nella sua Forlì, Annalena Tonelli scelse di lasciare tutto per lavorare come volontaria in Africa, prestando attenzione ai numerosi problemi delle popolazioni del luogo. Avvocato di formazione, mise a punto un metodo rivoluzionario per combattere la tubercolosi. La sua denuncia del genocidio in atto in Kenya le valse l’espulsione da quel Paese, ma non si perse d’animo: trasferitasi in Somalia, riprese con vigore la sua attività di assistenza sanitaria e sociale alle popolazioni più disagiate.
Il suo impegno si sviluppò su diversi fronti: dalla lotta alla tbc alla campagna contro l’oppressione delle donne, dalle scuole per handicappati alle migliaia di pasti preparati quotidianamente per i più bisognosi. Un’attività che le valse il risentimento dei capi locali e dei signori della guerra, e che condusse al suo omicidio, il 5 ottobre 2003, da parte di ignoti sicari.
Miela Fagiolo D’Attilia, giornalista e scrittrice;
Roberto Italo Zanini, giornalista di Avvenire, che ha già pubblicato per San Paolo la biografia di Bakhita.
Quanto ad Annalena Tonelli, era nata a Forlì nel 1943, laureata in legge, insegnante di inglese, aveva conseguito numerosi diplomi medici; nell’aprile del 2003 l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati le aveva assegnato il Premio Nansen Refugee Award. Dopo la morte è stata decorata dal Presidente della Repubblica con la medaglia d’oro al valor civile.