Mappe bibliche per la catechesi, tutta a colori, grande formato
Realizzata con lo scopo di accompagnare il tempo pasquale e di approfondire il significato della Pentecoste, è la terza mappa della serie “Mappe bibliche per la catechesi” che si propongono di illustrare i temi biblici fondamentali dell’anno liturgico, attraverso testi curiosi, immagini, mappe e ricostruzioni.
In un unico grande foglio, stampato tutto a colori fronte e retro, vengono presentati gli avvenimenti relativi al Tempo Pasquale: L’ascensione,La Pentecoste, Lo Spirito Santo nel Nuovo Testamento, I simboli dello Spirito Santo, Le origini della Pentecoste, Lo sapevi che…?, Qualche idea per il gruppo.
Utile per una prima infarinatura sullo Spirito Santo, sulle prime comunità cristiane e sulla diffusione del cristianesimo.
Roberta Taverna, mamma di due bambini, insegnante di religione e catechista, è autrice del volume I perché della Bibbia. 110 domande sulla Sacra Scrittura (San Paolo 2007) e del fascicolo ABC per capire il mondo di Gesù redatto insieme al marito Filippo Serafini.
La Parola di Dio non è uno strumento tra tanti per il cammino personale e spirituale, ma costituisce “il” riferimento autorevole che riconosce concretamente al Padre, e a nessun altro, il ruolo di formatore nel processo educativo d’ogni figlio suo, chiamato a nutrirsi d’ogni parola che esce dalla sua bocca.
Questo libro propone, in particolare a sacerdoti, religiosi e religiose, un metodo per vivere alla luce della Parola, lasciando che sia essa a dare ritmo all’ esistenza.
Amedeo Cencini, sacerdote canossiano, ha conseguito la licenza in scienze dell’educazione all’Università Salesiana e il dottorato in psicologia all’Università Gregoriana; si è poi specializzato in psicoterapia all’Istituto Superiore di Psicoterapia analitica. Docente e formatore, ha scritto numerose opere, tra le quali ricordiamo una trilogia sul celibato sacerdotale e religioso (Per amore, Con amore, Nell’amore, Dehoniane 1994-20013), una trilogia sulla vita comune (Com’è bello stare insieme, Come rugiada dell’Ermon, Come olio profumato, Paoline Editoriale Libri 1996-19993) e una trilogia sulla formazione permanente (Il respiro della vita. La grazia della formazione permanente; L’albero della vita. Verso un modello di formazione iniziale e permanente; La verità della vita. Formazione continua della mente credente, San Paolo 2002-2006).
Grande mappa didattica a colori ricca di contenuti, viaggi, curiosità
Realizzata con lo scopo di accompagnare l’Anno Paolino (2008-2009), questa mappa apre la serie delle “Mappe bibliche per la catechesi” che si propongono di illustrare i temi biblici fondamentali dell’anno liturgico, attraverso testi curiosi, immagini, mappe e ricostruzioni.
In un unico grande foglio, stampato tutto a colori fronte e retro, vengono presentati gli argomenti e i viaggi di Paolo: la conversione di Paolo, I viaggi, Le Lettere, I collaboratori, Le feste liturgiche “paoline”, I luoghi paolini in Italia, Lavorando con Paolo…una sezione che propone una serie di attività di gruppo.
Uno strumento pastorale innovativo per la catechesi con i ragazzi e i giovani, utile per comprendere la portata dell’opera di Paolo e ripercorrerne le tracce.
Roberta Taverna, mamma di due bambini, insegnante di religione e catechista, è autrice del volume I perché della Bibbia. 110 domande sulla Sacra Scrittura (San Paolo 2007) e del fascicolo ABC per capire il mondo di Gesù redatto insieme al marito Filippo Serafini.
Maddalena Aulina y Saurina nacque a Banyoles (Girona - Spagna) il 12 dicembre 1897. Donna coraggiosa e lungimirante, scelta da Dio per aprire nuovi cammini: quello della secolarità consacrata e quello dei laici chiamati alla santità in forza del proprio battesimo. In questo volume, l’Autrice, “all’interno della sua ansia apostolica, precorrendo il Concilio Vaticano II, reca il ruolo profetico del laicato che la compagine ecclesiastica, a lei contemporanea, non riuscì a comprendere”. I suoi “Scritti”, nella duplice versione spagnola e italiana, si presentano come “pensieri” o “momenti” per ogni giorno dell’anno, nella scansione dei mesi e dei giorni. Fondatrice dell’Istituto Secolare Operaie Parrocchiali, morì a Barcellona il 15 maggio 1956.
1941. A S. Giacomo Roncole, vicino a Mirandola (MO), don Zeno accoglie come figli altri fanciulli abbandonati e fonda l’Opera Piccoli Apostoli. Ha giurato sull’altare che mai avrebbe fatto un collegio. Nel 1941 una giovane studentessa, Irene, scappa da casa e si presenta a don Zeno dichiarandosi disposta a far da mamma ai Piccoli Apostoli.
Don Zeno, con l’approvazione del vescovo, le affida i più piccoli e nasce con lei una maternità nuova, virginea. Altre giovani donne la seguono, sono le “mamme di vocazione”.
Alcuni sacerdoti si uniscono a don Zeno e danno inizio ad un clero comunitario. Dopo la fine della guerra, nel 1947, iPiccoli Apostoli occupano l’ex campo di concentramento di Fossoli, vicino a Carpi, per costruire la loro nuova città. Abbattono muraglie e reticolati, mentre accanto alle famiglie di mamme di vocazione si formano le prime famiglie di sposi, che chiedono a don Zeno di poter accogliere i figli abbandonati, decisi ad amarli alla pari di quelli che nasceranno dal loro matrimonio. Il 14 febbraio 1948 approvano il testo di una Costituzione che verrà firmata sull’altare. L’Opera Piccoli Apostoli diventa così Nomadelfia, che significa dal greco: “Dove la fraternità è legge”. La storia continua: il “”Movimento della Fraternità Umana” nel 1959, le opposizioni, lo scioglimento imposto dal Sant’Uffizio, la laicizzazione di don Zeno, il nuovo terreno di Grosseto, la seconda “prima messa”. Don Zeno muore il 15 gennaio 1981. Questo libro racconta la sua storia.
Remo Rinaldi è nato a Mirandola (Modena) nel 1932. Ha operato nei settori della formazione professionale e dell’amministrazione del personale. Studioso di storia contemporanea, ha indagato su importanti e trascurati avvenimenti socio-religiosi accaduti nel Modenese del dopoguerra. Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato La resistenza di un vescovo. Vigilio Federico Dalla Zuanna vescovo di Carpi tra guerra e ricostruzione (1996) e La Venerabile Mamma Nina Saltini. «Gesù mette sempre a tavola le mie bambine» (2005).
L’autore legge il testo degli Atti degli Apostoli accostandolo alla lectio divina. E’ una lettura degli Atti alla luce della Provvidenza divina, che guida la storia: L’idea centrale di Barsotti è quella della convergenza di tutta la Storia della salvezza su Roma, dove termina un cammino cominciato con l’uscita di Israele dall’Egitto. Per Barsotti la storia dei primi passi della Chiesa è paradigmatica per noi oggi che dobbiamo saper applicare a noi stessi quanto vissero i primi cristiani guidati dalla potenza dello Spirito del Cristo Risorto.
Divo Barsotti (Palaia, 1914 - Firenze, 2006), pochi anni dopo l’ordinazione sacerdotale, per interessamento di Giorgio La Pira si trasferì a Firenze, dove iniziò la sua attività di predicatore e scrittore. Ai nostri giorni è unanimemente riconosciuto come mistico, e come uno degli scrittori di spiritualità più importanti del secolo appena trascorso. La sua produzione letteraria è notevolissima: più di 150 libri, molti dei quali tradotti in altre lingue, e diverse centinaia di articoli presso quotidiani e riviste di spiritualità. Ha scritto commenti alla Sacra Scrittura, studi su vite di santi, opere di spiritualità, poesie. Tra i suoi testi più importanti: Il Mistero cristiano nell’Anno liturgico, Il Signore è uno, Meditazioni sull’Esodo, La teologia spirituale di san Giovanni della Croce, La religione di Giacomo Leopardi, La fuga immobile. Ha fondato la “Comunità dei figli di Dio”, famiglia religiosa di monaci (sacerdoti e fratelli), che vivono in case di vita comune, e laici consacrati che vivono nel mondo; in tutto circa duemila membri. Vicino alla sensibilità del cristianesimo orientale, Barsotti ha, tra gli altri, anche il merito di aver fatto conoscere in Italia figure di santi della Russia quali Sergio di Radonez, Serafino di Sarov, Silvano di Monte Athos, con il suo lavoro Cristianesimo russo. Ha insegnato teologia per più di trent’anni presso la Facoltà teologica di Firenze e ha vinto diversi premi letterari come scrittore religioso.
Il guardiano dei giardini del cielo rappresenta in modo illuminante la cifra dello scrittore. Il racconto è, per D'Alessandro il luogo interiore dove nasce il suo prototipo che, in quanto tale, contiene l'ideazione narrativa nella sua forma primigenia e più pura. È la secentesca camera ottica del pittore, dove dall'oscuro si genera l'esperimento dell'immagine e del colore. L'umanità, la pietas come dimensione anarchica dell'anima e rivelatrice della sua essenza più misteriosa, la contemplazione di un orizzonte ultraterreno sono i temi di fondo, distinguibili oltre la molteplicità dei soggetti. Lo stile dei racconti privilegia la chiarezza rispetto alla sperimentazione, rinvenibile invece nei suoi romanzi. D'Alessandro professa il culto della pagina nitida, tersa, sorretta da dialoghi veloci. L'obiettivo perseguito è commuovere il lettore, sensibilizzarlo poeticamente a una realtà superiore a ogni parola, farlo innamorare di ciò che legge.
Il libro presenta il profilo di un Sindaco della ricostruzione, vissuto nel Novecento in provincia di Modena. Giuseppe Castagnetti nacque a Montebaranzone, frazione di Prignano, nella borgata chiamata Ringola, il 15 marzo 1909. I suoi genitori, Antonio e Marianna Codeluppi, facevano i casari ed erano costretti a spostarsi frequentemente da un caseificio all’altro. Penultimo di nove fratelli, egli cominciò a lavorare molto presto e a sedici anni fu mandato in un caseificio di Portile, frazione di Modena. Alla morte del fratello Dolfo, lo sostituì come casaro nell’azienda degli Sterpatelli di Montebaranzone, contribuendo alla prosperità e fortuna dell’azienda stessa.
L’11 febbraio 1939 sposò Giovannina Sghedoni, dalla quale ebbe dodici figli, due dei quali morirono per malattia dopo pochi giorni di vita.
Nel 1945 fu designato come sindaco di Prignano ed eletto nel 1946. Mantenne l’incarico per quasi tre legislature, fino alle dimissioni nel 1959. Morì il 22 giugno 1965.
Appartenente a una famiglia di origini profondamente cristiane, la sua vita pubblica fu un chiaro esempio di dedizione agli altri e di impegno civile.
Laura Cristina Niero, archivista, è esperta nella gestione degli archivi comunali e di problemi relativi alle fonti della ricerca storica; tutor d’archivio, collabora con le scuole e gli istituti culturali alla realizzazione di progetti di didattica e valorizzazione delle fonti documentarie mediante laboratori, ricerche e pubblicazioni. È autrice di saggi nell’ambito della storia locale modenese.
Maria Giulia Sandonà ha svolto attività di ricerca per l’Istituto storico della Resistenza e di Storia contemporanea e il Centro documentazione donna di Modena. È autrice e curatrice di saggi pubblicati su riviste storiche e volumi collettanei nell’ambito della memorialistica locale modenese. Docente tutor per il rinnovamento della didattica della storia, segue da anni l’esperienza dei laboratori di storia locale in collaborazione con gli archivi e le biblioteche del territorio.
Alla villa arriva un gruppo di cugini. Il capobanda è Ruggiero il più grande e il più prepotente, ma la mente è Veronica, cugina sottile e intuitiva che tiene le redini del gruppo senza che il capo se ne accorga. Una notte, per caso, i bambini scoprono un misterioso libro antico, aperto sopra la scrivania di Camilla. La scrittura è incomprensibile e in più, la mattina dopo il libro è sparito. In casa non si trova. I cugini vengono sguinzagliati in una incredibile caccia al libro e quando ormai si erano quasi perse le speranze Pietro, il piccolino del gruppo, lo trova nascosto in cantina. Ruggiero non si accontenta di averlo trovato: vuole capire in che lingua è scritto …
Per bambini e ragazzi dai 9 anni in su
Julius James Peak è un giovane divoratore di libri. Proviene da una famiglia di avidi lettori, fu uno di quei bambini ai quali non venne mai detto “dai sbrigati, datti una mossa, metti giù quel libro!” nemmeno se fosse stato in ritardo per la cena… A furia di leggere e di conservare i suoi libri, aveva riempito il capanno degli attrezzi in fondo al giardino e ne aveva fatto la sua “Casa dei libri” le pareti tutte foderate di libri, un divano-letto per un riposino di emergenza, ma sempre fatto di libri , un tavolino di libri e per fortuna una finestra per guardare il giardino.
Si chiamava Julius in onore di Jules Verne, di cui suo padre era un grande ammiratore, si chiamava James in onore di nonno James, grande esploratore e forse spia in incognito. A vederlo così non sembrava tanto diverso da un normale studente: camicia bianca e pantaloni larghi, trattenuti ai fianchi da una grossa cintura color cuoio. La testa arruffata e soprattutto lo sguardo di velluto, attirava chi lo scrutava negli occhi nel profondo di un mondo immaginario incredibile, dove trovavano spazio avventure e storie che la sera J J si divertiva a mettere nero su bianco….
Mirella Mariani è nata in campagna e vive in provincia di Como, in un paesino dove, tra verde e asfalto, per fortuna vince ancora il verde! Disegna da quando non sapeva nemmeno parlare e, per dire la sua, riempiva i fogli di scarabocchi. Prima di iniziare a lavorare ha frequentato il liceo artistico, e più tardi si è diplomata in illustrazione. Ma la scuola più importante è stata quella dell’esperienza e dei libri! Al momento vive con due gatti neri e due computer: tutti e quattro la aiutano a disegnare! Le matite di legno, insieme ai cavalli e al cioccolato, restano le sue più grandi passioni.
Il volume raccoglie la corrispondenza di monsignor Massimo Camisasca, superiore generale della Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo, con i giovani preti inviati in missione negli Stati Uniti e in Germania. Si completa così, dopo Sentieri d'Asia illuminati, un itinerario di due pubblicazioni che hanno voluto presentarci la nascita di nuove comunità nella Chiesa attraverso il resoconto dei protagonisti.
In vista dell’Anno di San Paolo indetto da Benedetto XVI (Giugno 2008 - Giugno 2009) per celebrare il secondo millenario della nascita di San Paolo, il libretto presenta un breve profilo spirituale dell’apostolo compilando alcuni testi delle sue lettere: afferrato da Cristo, uomo nuovo, spirito indomito, araldo del vangelo, proteso verso il futuro ecc...
Una mini galleria di opere d’arte illustra la figura dell’apostolo nei suoi aspetti più caratteristici. Un semplice sussidio utile a divulgare la conoscenza di Paolo di Tarso e a stimolare la lettura dei suoi scritti.
Continua la fortunata serie degli ABC che forniscono un primo approccio di base a diversi argomenti spesso difficili da affrontare per la loro naturale complessità. L’ABC offre un quadro complessivo orientando il lettore a comprendere le dimensioni dell’argomento, le fonti, il dibattito aperto e l’insegnamento cattolico sull’argomento.
In particolare, su Paolo, il lettore troverà i punti cardine per conoscere la figura e l’opera dell’apostolo delle genti:Sezione Gialla: La vita, Sezione Rossa: Le lettere, Sezione Verde: Il pensiero, Sezione Azzurra: I luoghi, Z. Zip. Suggerimenti per approfondire.
Giuseppe Pulcinelli ha conseguito il Dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense, dopo essersi specializzato in Sacra Scrittura all’Istituto Biblico di Roma. Autore di alcune pubblicazioni apparse su «Lateranum» e del volume La morte di Gesù come espiazione. La concezione paolina (San Paolo 2007), insegna materie bibliche presso la facoltà di Teologia e l’ISSR Ecclesia Mater della Lateranense. Presbitero della Diocesi di Roma, attualmente fa parte dell’équipe dei formatori nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.