Salvo D’Acquisto (Napoli, 17 ottobre 1920 - Torre di Palidoro, Roma, 23 settembre 1943, Servo di Dio) fu un Vice Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. L’episodio che lo vide protagonista e che ancora oggi lo rende famoso è ormai noto al grande pubblico: egli offri la sua vita in cambio dei ventidue ostaggi rastrellati dalle SS per rappresaglia, dopo l’8 settembre, prendendo su di sé la responsabilità di un inesistente atto terroristico che aveva provocato la morte di un soldato tedesco in perlustrazione.
Arruolatosi giovanissimo nei Carabinieri come volontario, nel 1939, parte nuovamente volontario l’anno successivo per la Libia. Rientra in Italia nel 1942 per frequentare la scuola sottufficiali. Uscitone col grado di vice-brigadiere, viene destinato alla stazione di Torre in Pietra, nei pressi di Roma. La figura di d’Acquisto è probabilmente la più nota e forse la meglio rappresentativa dell’intero Medagliere dei Carabinieri, che dolorosamente si compone di mille altre storie simili.
Il libro di Rita Pomponio traccia una inedita biografia a tutto tondo, con una particolare attenzione alla dimensione spirituale e cristiana di Salvo, al suo carattere mite, al suo attaccamento al lavoro e alla famiglia, alla sua formazione e al gesto del supremo sacrificio della vita per amore.
Rita Pomponioè nata nel 1956 a Roma. Giornalista. Ha pubblicato: il romanzo Il prisma di cristallo (Ed. Gangemi, 1999); il saggio storico-archeologico Torrenova Felix. La campagna romana da agro Pupinio a proprietà Borghese (secc. VII a.C. - XX) (Ed. Gangemi, 2000); la biografia di Clemente VIII Il Papa che bruciò Giordano Bruno (Ed. Piemme, 2003); la biografia Il tredicesimo apostolo. Santa Lucia Filippini (San Paolo, 2004); Rosa Venerini (San Paolo, 2006). Ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari per la poesia.
Grandi illustrazioni, grande formato, tutto a colori. Il volume inaugura una nuova sezione della collana “Atlanti”: destinato ai ragazzi, è un ottimo strumento per conoscere tutto dei mezzi di trasporto di terra e di aria: si ha modo così di passare dalla slitta alla ruota, dall’automobile allo Shuttle.
Ricco di illustrazioni e di testi brevi, ma accurati, è adatto per tutti coloro che vogliono saperne di più su come l’uomo ha imparato a muoversi sempre più velocemente.
Questo piccolo libro è dedicato al tema della pazienza, definita come “virtù necessaria alla vita” ed è nato per rafforzare, confermare, incoraggiare quanti hanno capito di essere ogni giorno quasi costretti a “vivere di pazienza”. La pazienza è un’arte, una virtù da apprendere e da praticare.
L’argomento è svolto in maniera estremamente semplice e accattivante: aneddoti, apologhi, citazioni dalla letteratura universale, riferimenti a situazioni concrete della vita di ogni giorno,
A conclusione, alcuni Contributi alla riflessione: breve raccolta di racconti che hanno come motivo conduttore l’esercizio della pazienza, dell’abbandono, della fiducia…
Reinhard Abeln, nato nel 1938, ha studiato filosofia, psicologia, pedagogia e antroposofia. Ha lavorato come giornalista per testate a carattere religioso-ecclesiale e come coordinatore di programmi per la formazione degli adulti.
Questa importante opera di Florenskij - tradotta qui per la prima volta dal russo in italiano da Claudia Zonghetti - scritta nel 1906, ancora studente al terzo anno dell’Accademia Teologica di Mosca, non è mai stata attentamente esaminata, né quanto alle questioni ecclesiologiche qui trattate, né quanto al suo significato in relazione alle successive opere teologiche di padre Pavel. Si tratta di un vero e proprio “trattato” che, a oltre un secolo dalla sua stesura, mantiene intatto il suo interesse, svelando un tesoro della riflessione ecclesiologica ancora sconosciuto per la cultura teologica europea. La preziosità dell’opera non risiede soltanto nelle acute e geniali intuizioni giovanili di Florenskij, ma anche nella sorprendente anticipazione di alcune questioni cruciali del rinnovamento ecclesiologico del secolo XX. Inoltre, trovano qui una loro degna anticipazione alcuni temi portanti del pensiero florenskijano.
Pavel Florenskij è stato paragonato più volte a Leonardo da Vinci o a Blaise Pascal per la sua intelligenza straordinaria, in grado di unire le più alte speculazioni metafisiche con la matematica e l’ingegneria, la storia dell’arte e la chimica. Dottore in matematica all’università di Mosca a 22 anni, rifiuta la cattedra universitaria e studia teologia. Si sposa, viene ordinato presbitero ortodosso, ha cinque figli. Docente di filosofia presso l’Accademia Teologica moscovita, svolge un’attività sia filosofico-teologica sia scientifica di primissimo livello, fino a che il potere comunista, mal sopportando che quella intelligenza superiore potesse conciliarsi con l’essere cristiano e prete (Florenskij si presentava agli incontri accademici e scientifici in abito talare) lo rinchiude nel famigerato lager delle isole Solovki all’estremo nord del paese. Dopo anni di prigionia e di lavori forzati, l’8 dicembre 1937 nei pressi di Leningrado, all’età di 55 anni, gli viene tolta la vita mediante fucilazione. Il luogo della sepoltura è rimasto sconosciuto, anche se nel luglio 1997 sono state scoperte delle fosse comuni di prigionieri delle Solovki nelle quali sono probabilmente disperse le sue spoglie. Tra le sue opere finora apparse in traduzione italiana: La colonna e il fondamento della verità (Rusconi 1974), Le porte regali (Adelphi 1977), Lo spazio e il tempo nell’arte (Adelphi 1995), Il significato dell’idealismo (Rusconi 1999), Non dimenticatemi (Mondadori 2000), Ai miei figli (Mondadori 2003). Per San Paolo: La mistica e l’anima russa (2006).
Grandi illustrazioni, grande formato, tutto a colori. Il volume, che ha per autore uno specialista del settore, permette – come fosse un telescopio di ultima generazione – di dare uno sguardo all’immensità dell’Universo, ove il sistema solare, alla luce delle nuove esplorazioni cosmiche, costituisce solo una piccola parte. Ricco di illustrazioni e di testi brevi, ma accurati, è adatto per tutti coloro, soprattutto ragazzi, che vogliono diventare esploratori di galassie!
La Bibbia riletta in chiave familiare. Gli autori ripercorrono il testo biblico lasciando affiorare la Parola di Dio sulla coppia, sull’amore coniugale, sui figli e sul rapporto educativo. Con una attenzione particolare al Cantico dei Cantici, alla Genesi e la giardino, alla correzione fraterna e agli incontri degli apostoli con il Risorto, il libro aiuta genitori e figli a considerare la Bibbia un testo familiare, e la famiglia il contesto dove rileggere e reinterpretare la verità del cristianesimo nella vita quotidiana.
I coniugi Mariateresa Zattoni e Gilberto Gillini, laureati all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e membri della Consulta Nazionale della Famiglia della CEI, vivono a Lecco. Consulenti e formatori in ambito familiare, oltre che autori di numerose pubblicazioni su tematiche psicopedagogiche, hanno scritto un commento ai vangeli in chiave familiare: Interno familiare secondo Marco, Interno familiare secondo Luca e Interno familiare secondo Matteo (Cinisello Balsamo 2001, 2002 e 2003).