In occasione degli ottant’anni del prof. Klaus Demmer, questa pubblicazione intende onorarne il lungo magistero a Roma. Delle tre sezioni che compongono il volume la prima presta attenzione ad alcuni profili del pensiero teologico-morale di K. Demmer con un contributo iniziale di taglio biografico (Vincenzo Viva), la presentazione della sua opera teologica (Alberto Bonandi), dell’infrastruttura filosofica della sua riflessione (Roberto Dell’Oro), della sua concezione della coscienza morale (Aristide Fumagalli)
La seconda sezione del volume, prendendo spunto da temi frequentati dall’illustre Professor, sviluppa argomenti di rilevante interesse teologico-morale.A contributi di carattere più metodologico, che pongono a tema il rilievo della questione di Dio (Giuseppe Pellegrino) e l’apporto della teologia spirituale (Paolo Mirabella) nell’elaborazione della teologia morale, seguono altri contributi che vertono sulla statuto della verità morale, indagando la peculiarità della razionalità pratica (Franco Gismano) e il controverso tema del compromesso in campo etico (Gianni Cioli). Ulteriori contributi riguardano l’agire morale in chiave interpersonale, riflettendo sulla relazione con il prossimo nell’attuale società mediatica (Renzo Caseri), le scelte irrevocabili di vita, con speciale riferimento al fidanzamento (Giampaolo Dianin), l’esemplare testimonianza cristiana in politica (Roberta Vinerba).
La terza sezione del volume documenta la notevole attività di K. Demmer offrendo la sua bibliografia completa e aggiornata e l’elenco dei corsi accademici tenuti nella sua lunga docenza romana (a cura diVincenzoViva).
Destinatari
Studiosi
Gli autori
Alberto Bonandi, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (Milano) e il Seminario diocesano (Mantova).
Renzo Caseri, docente di teologia morale presso lo Studio Teologico Missionario del PIME (Monza) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Bergamo).
Gianni Cioli, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale (Firenze).
Roberto Dell’Oro, docente di etica teologica presso la Loyola Marymount University di Los Angeles (USA).
Giampaolo Dianin docente di teologia morale presso la Facoltà teologica del Triveneto (Padova).
Aristide Fumagalli, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano) e il Seminario Arcivescovile di Milano (Venegono Inferiore –Va).
Franco Gismano, docente di filosofia e teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano (Gorizia, Trieste e Udine), e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Udine).
Paolo Mirabella, docente di filosofia morale presso l’Università Cattolica (Cottolengo Torino) e la Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo (To) e di metodologia e didattica dell’Insegnamento della Religione e legislazione scolastica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Giuseppe Pellegrino, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Torino), lo Studio Teologico Interdiocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Roberta Vinerba, docente di teologia morale presso l’Istituto Teologico e l’Istituto Superiore di Scienze religiose (Assisi).
Vincenzo Viva, docente di teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana (Roma) e la Facoltà Teologica Pugliese (Bari).
Chiara ha solo diciott’anni quando perde la vita in un incidente automobilistico causato dall’imprudenza o dall’imperizia di un coetaneo. Da questa tragedia, l’esistenza della famiglia Ibba viene sconvolta.
Scritto da Giampietro Ibba, padre di Chiara, a tre anni dalla morte della figlia, questo volume ricostruisce il triste episodio attraverso i documenti ufficiali, le cronache della stampa locale e gli incancellabili ricordi di quei terribili momenti. Nel racconto si innestano anche le riflessioni religiose, le inevitabili domande e il senso di ribellione che, col tempo, si tramuta in speranza, in ricerca di un senso in ciò che sembra essere assurdo e ingiusto.
Questo libro non è solo il racconto di un percorso spirituale, ma anche un atto di protesta civile verso le autorità che non hanno svolto appieno il loro dovere, verso gli intralci burocratici che hanno impedito che un documento di sospensione di guida a seguito di un precedente incidente, raggiungesse per tempo il ragazzo che ha causato la morte di Chiara. Un libro che chiede giustizia non per sete di vendetta o bramosia di un impossibile risarcimento morale e pecuniario, ma per tutelare tanti altri innocenti.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Giampietro Ibba, medico presso l’ospedale G. Brotzu di Cagliari, abita a Selargius, comune contiguo a Cagliari. Nato nel 1958 a Vauxle-Pénil, una cittadina a sud-est di Parigi (dipartimento Seine-et-Marne), è coniugato e padre, oltre che della protagonista di questo libro, scomparsa tragicamente nel 2008, di un ragazzo di diciassette anni. È alla sua prima esperienza letteraria.
Madre Odile Serra (1856-1932) a ventidue anni si consacra a Dio, abbracciando la vita religiosa nell’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria.Alla morte della Fondatrice, Maria Luigia Angelica Clarac (1887), per sua stessa designazione la giovane suora diventa la prima Madre generale della nascente Congregazione, della quale regge le sorti per oltre un trentennio. Nel delicato incarico dimostra grandi doti di saggezza e di cuore. E non si limita a proseguire l’opera avviata, ma la consolida e la rilancia: ottiene l’approvazione ecclesiastica della Congregazione, e amplia il campo di apostolato con nuove iniziative come l’Orfanotrofio del Buon Consiglio a Torino. Qui accoglie le figlie dei caduti italiani nella prima guerra mondiale, alle quali aggiunge poi le orfane degli emigrati all’estero e decine di altre ragazze.A tutte dona materna tenerezza, ispirandosi sempre alla Vergine Maria, invocata come Madre del Buon Consiglio.
Destinatari
Quanti sono interessati a conoscere la straordinaria figura di Madre Odile Serra.
“Le vie della Provvidenza” è un’opera autobiografica con la quale don Luigi Guanella sintetizza tutta la sua vita, interamente trascorsa al servizio dei poveri e della Chiesa. In queste pagine, scritte agli inizi del Novecento, sono presenti i fatti salienti della vita del Santo, i luoghi in cui visse, gli incontri che segnarono la sua esistenza. Numerose note esplicative aiutano a comprendere e gustare il contesto storico.
Destinatari
Persone interessate al carisma di don Guanella.
Autore
Luigi Guanella (Fraciscio di Campodolcino, 19 dicembre 1842 Como, 24 ottobre 1915), ordinato sacerdote nel 1866 per la diocesi di Como, nei primi anni di ministero avvicinò le esperienze del Cottolengo e di don Bosco e maturò la vocazione a intraprendere una propria opera dedita all’educazione e all’assistenza, con speciale inclinazione verso i più miseri e abbandonati. Fondò le congregazioni delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza e i Servi della Carità, che continuano oggi ad annunciare il Vangelo della carità in venti nazioni di quattro continenti. Beatificato da Paolo VI il 25 ottobre 1964, è stato proclamato santo da Benedetto XVI il 23 ottobre 2011.
Il presente volume scaturisce da una recente esperienza: la costruzione di una chiesa come espressione della vita di una nuova comunità cristiana, la quale si identifica nella tradizione monastica e specificamente nel cenobitismo benedettino. La chiesa è quella della Trasfigurazione, a Orleans, Massachusetts; la comunità si chiama Comunità di Gesù (Community of Jesus), e fu fondata da due donne statunitensi tra il 1958 e il 1970; l’identità monastica e benedettina dei membri si manifesta nella koinonia – intesa come vita comune incentrata sull’integrità evangelica dei rapporti interpersonali –, come nella preghiera comunitaria e nell’ospitalità.
L’eccezionale interesse dei suoi membri per l’arte, l’architettura e la musica rientra nel carattere benedettino della comunità, ma con una peculiarità degna di nota. La Comunità di Gesù nasce nell’ambito della Riforma e ha diversi membri provenienti dal Protestantesimo, così che l’enfatizzazione artistica rappresenta una scelta maturata, non “naturale” come lo sarebbe in una comunità cattolicoromana o ortodossa.
Dopo l’introduzione del curatore mons. Timothy Verdon,un breve scritto presenta la storia della Comunità di Gesù e un saggio storico-teologico a firma di un membro della Comunità, il professor Martin Shannon, riflette sull’arte da essa realizzata.Altri saggi suggeriscono poi il pensiero sia cattolico (Anthony Ciferni) che riformato (Jérôme Cottin) intorno all’arte sacra nel contesto della vita e del culto dei cristiani. Infine due scritti stilati da artisti – quello del sacerdote d’origine slovena.
Destinatari
Religiosi
Autore
Timothy Verdon, statunitense, è lo studioso di arte sacra più conosciuto nel nostro Paese. Sacerdote, vive da molti anni a Firenze. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Maria nell’arte europea (Electa, 2004), Vedere il mistero (Mondadori, 2003), Arte sacra in Italia (Mondadori, 2001). Per San Paolo ha pubblicato: L’arte cristiana in Italia. Tre volumi (I. Origini e Medioevo), 2006; II. Rinascimento, 2006; III. Età Moderna, 2007), La bellezza nella parola,Anno A – B –C.
Un cammino d’Avvento per i più piccoli, con illustrazioni suggestive e riflessioni da fare insieme con tutta la famiglia.
Destinatari
Dai 5 anni.
Illustratrice
Donata Dal Molin Casagrande è un’illustratrice di grande talento e molto conosciuta per il suo stile evocativo. Sue le tavole di Max e Benedetto (EMP), Ron ron, gatto invisibile e Il monaco Goto (Edizioni San Paolo). Sempre per le Edizioni San Paolo ha illustrato Il Padre Nostro spiegato da Enzo Bianchi (2010).
Data l’importanza che riveste nell’ambito della vita consacrata il primo periodo di formazione che va sotto il nome di noviziato, santa Giulia Salzano (1846-1929) scrisse nel 1905 Il piccolo libro delle novizie. In esso esponeva i suoi consigli e gli avvisi per aiutare le giovani che incominciavano il cammino di formazione all’interno delle Suore Catechiste del Sacro Cuore, da lei fondate il 21 novembre 1905 con lo scopo di fare catechesi e di diffondere il culto al Cuore di Cristo e all’Eucaristia.
Il valore di questo manuale, però, travalica il limite della Congregazione e assume dimensione universale. Infatti, chiunque desideri diventare religiosa troverà spunti e motivi di riflessione per il suo cammino formativo.
Destinatari
Novizie, religiose.
Autrice
Giulia Salzano, nata nel 1846 a S. Maria Capua Vetere (Caserta) e trasferitasi a diciannove anni a Casoria (Napoli), è fondatrice (1905) della Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore per il servizio della catechesi alle persone d’ogni età. Spirò serenamente il 17 maggio 1929. Introdotta nel 1974 la sua causa di canonizzazione, è stata proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 2003 e poi santa da Benedetto XVI nel 2010.
Parlare di Madre Margherita Diomira Crispi (1879-1974) significa immergersi in un viaggio affascinante dello spirito che lascia intravedere l’opera di Dio in una sua creatura. La vicenda terrena della Fondatrice delle Oblate al Divino Amore si snoda tra la Sicilia, Roma e l’America del Nord e Centrale. Visse tra due secoli: dal 1879, quando l’Italia unita faceva i primi passi, al 1974, un’epoca recente per noi che ci avviciniamo alla sua figura e alla sua eredità. In questo arco di tempo, Diomira ha lasciato delle tracce profonde del suo passaggio e ha tracciato un cammino per quante vogliono seguirla. Cercò per tutta la vita di far conoscere, amare e adorare il Sacro Cuore e non si dette pace fino all’ultimo respiro.Aveva scoperto l’Amore e non riusciva più a trattenere i suoi slanci per ringraziarlo di averla creata e chiamata a seguirlo più da vicino. Si legò a lui con il voto di vittima durante la festa dell’Esaltazione della Santa Croce del 1913 e il 21 novembre successivo emise anche il voto d’amore. Da quel giorno in poi ogni sua parola e azione dovevano essere fatte solo in vista dell’amore divino.
Destinatari
Tutti coloro che vogliono conoscere il carisma e la spiritualità di Madre Margherita Diomira Crispi.
Autore
Nicola Gori, laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università di Firenze, collabora con la Cattedra di Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è corrispondente dell’Osservatore Romano. Studioso appassionato degli autori mistici, ha pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie.
Che cos’è il catecumenato? Quali sono le sue tappe? Come si è sviluppato lungo la storia?
Tutte le risposte in un agile vademecum, illustrato e con foto a colori, preparato dal Coordinatore nazionale CEI per il catecumenato. Una presentazione chiara e sintetica degli “attori” del catecumenato (Catecumeni, cresimandi e ricomincianti), della storia del catecumenato, dei suoi gesti e delle sue tappe.
Destinatari
Comunità cristiane
Autore
Paolo Sartor si occupa di catecumenato e iniziazione cristiana a Milano ed è membro della consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale. Dottore in teologia, insegna presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e quello di Firenze. È accompagnatore spirituale dei pellegrinaggi in Terrasanta. Per le Edizioni San Paolo ha scritto: ABC per la conoscenza e la celebrazione dell’Eucaristia (2005); ABC per riscoprire il Battesimo (2007, con P. Caspani); I quattro Vangeli (2008, con G. Perego, A. Ciucci e M. Fossati) e, ancora con A. Ciucci, Il grande dono.Via crucis per bambini e ragazzi (2009).
Quanti la incontravano nelle corsie dell’ospedale o nella farmacia dove prestava il suo servizio rimanevano conquistati per sempre dal suo sorriso e dal suo sguardo. Ha speso la vita donando amore a chi era nella sofferenza, con particolare attenzione ai più poveri, agli anziani e ai bambini.
Tutti circondava di mille attenzioni e tutti richiamava al destino eterno dell’esistenza. Il popolo della Ciociaria prese subito a chiamarla “l’angelo dei malati” sempre pronto a confortare e consolare. Di un arcangelo, Raffaele, portava il nome, che significa “medicina di Dio”. E la beata suor Maria Raffaella Cimatti (Faenza, 1861 Alatri, 1945) per chi la incontrava è stata realmente una medicina che leniva i mali del corpo e dello spirito. Questa energica donna romagnola – figlia santa di una famiglia santa (il fratello Vincenzo è già venerabile) – ha testimoniato la sua eroica carità soprattutto negli anni della seconda guerra mondiale, contribuendo con la sua preghiera e la sua invincibile speranza a salvare dalla distruzione l’ospedale di Alatri.
Destinatari
Chiunque sia interessato a conoscere un esempio edificante di vita cristiana.
Autore
Valerio Lessi (1957), giornalista e consulente di web marketing, vive e lavora a Rimini. È stato redattore al «Il Resto del Carlino» e al «Il Messaggero», vicedirettore a «La Voce di Rimini». Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Con questa tonaca lisa (2001), libro-intervista con don Oreste Benzi; Una donna felice. Il “segreto” di suor Maria Rosa Pellesi (2007); Genio di carità. Maria Domenica Brun Barbantini (2008); Un faro sulle strade degli ultimi. Giovanni Battista Quilici (2008); Don Oreste Benzi. Biografia (2008); Giuseppe Gemmani. Una fede “Invincibile”, una creatività operosa (2009); Da Betlem al mondo. Giacinto Bianchi missionario e fondatore (2010). Tra le altre sue pubblicazioni: Enrico Bartoletti, Vescovo del Concilio Testimone di speranza (Ed. Paoline, 2009); Don Oreste Benzi. Parroco, cioè padre (Ed. Paoline, 2011).
Tra tutti i libri di Alojz Rebula che hanno per protagonista un uomo di Chiesa, il romanzo Notturno sull’Isonzo occupa un posto speciale. Ispirandosi alla vita di un sacerdote realmente esistito, ovvero don Filip Tercelj (di cui Florijan Burnik è l’alter ego letterario), Rebula descrive il tragico destino che investì tanti preti sloveni, vittime dei totalitarismi del secolo scorso: il protagonista del romanzo è dapprima incalzato dai fascisti in casa propria, poi confinato ed esiliato in Italia; rinchiuso in un campo di concentramento dai nazisti; infine, nel dopoguerra, assassinato brutalmente dai comunisti senza tanti complimenti. Questo romanzo è un singolare monumento eretto alla memoria di tutti i sacerdoti sloveni della cosiddetta Primorska che, accettando la persecuzione e mettendo a repentaglio la loro vita, furono sempre pronti a difendere la dignità umana nonché il diritto fondamentale spettante a ciascun uomo di onorare Dio nella sua lingua madre e di conservare la propria identità nazionale.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Il triestino Alojz Rebula (1924), insegnante di lettere classiche ed esponente della minoranza slovena in Italia, è uno dei maggiori scrittori e intellettuali sloveni contemporanei. Al suo attivo ha più di quaranta volumi di opere letterarie, diversi saggi e traduzioni. I suoi campi di interesse spaziano dalla poesia alla saggistica, dai romanzi ai racconti, dai diari alle biografie, dai trattati di filosofia e teologia ai testi teatrali, dalle traduzioni dall’italiano, dal latino e dal greco in sloveno a quelle dallo sloveno in italiano. Ricordiamo alcuni titoli di maggior successo: La vigna dell’imperatrice romana, Il richiamo al Mediterraneo, Il ballo delle ombre, Nel vento della Sibilla, Jakob Ukmar e La peonia del Carso. Notturno sull’Isonzo è stato pubblicato nel 2004 con il titolo Nokturno za Primorsko e ha vinto nel 2005 il prestigioso “Premio Kresnik” per il miglior romanzo sloveno dell’anno.
Punti forti
Rebula è uno dei più grandi scrittori di lingua slovena viventi, nonché forse il più influente intellettuale cattolico di aerea slava. Notturno sull’Isonzo si è aggiudicato nel 2005 il prestigioso premio Kresnik per il miglior romanzo sloveno dell’anno.
Un terribile virus sta sterminando il genere umano. Sara, in fuga dall’epidemia insieme alla sua famiglia, ignora quale sia la sorte del resto del mondo. Le sole certezze sono la morte che ha falcidiato i suoi amici e il naufragio che – durante la fuga – li ha scagliati su un’isola deserta. Ogni giorno è una lotta per sopravvivere, per procurarsi il cibo, per difendersi dal dolore dei ricordi. Sara non sa se, al di là del mare, c’è ancora qualcuno, e affida le sue speranze a bottiglie di plastica gettate in acqua e lasciate in balia delle correnti. Rimasta sola, comprende che non le rimane altro da fare che reagire a quell’attesa senza fine e riprendere il mare su una piccola barca alla ricerca di altri sopravvissuti come lei con cui ricominciare a costruire un nuovo futuro.
Destinatari
Dai 12 anni.
Autore
Fulvia Degl’Innocenti, giornalista per ragazzi, lavora dal 1994 al settimanale «il Giornalino». Alla scrittura giornalistica ha affiancato da anni anche quella narrativa, spaziando dagli albi illustrati per i più piccoli, alla manualistica per teenagers, alle filastrocche, ai racconti per bambini. Dirige dal 2004 “Il parco delle storie”, una collana di narrativa per le Edizioni Paoline. Nel 2010 ha pubblicato il romanzo per ragazzi La ragazza dell’Est, vincitore di numerosi premi, tra i quali il prestigioso: “Bancarellino 2011”, “Città di Bella”, “Bitritto Critici in erba” e finalista al “Premio Penne”.
Punti forti
Un’autrice che ha già riscosso notevoli consensi col suo precedente romanzo. La ragazza dell’Est ha vinto, tra gli altri, i premi: “Bancarellino 2011”, “Città di Bella”, “Bitritto Critici in erba”.
Una storia molto forte, in bilico tra fantascienza e romanzo di formazione.