Alla luce dei grandi cambiamenti che interessano il nostro tempo, occorre tornare a discutere e a indagare la forza silenziosa della benevolenza nelle relazioni sociali, rivolgendo l’attenzione ai molti ambiti in cui essa si rivela motore di giustizia, coesione e sviluppo autentico. A tale scopo, il presente volume mette a confronto voci diverse e autorevoli: si alternano riflessioni sul ruolo etico delle imprese e delle Istituzioni, testimonianze di prossimità, approfondimenti sul rispetto e sulla cura nella pratica medica, giungendo fino alle declinazioni educative e spirituali della benevolenza. Lungi dal presentarsi come un repertorio di buone intenzioni, queste pagine disegnano una mappa di prassi e modelli concreti, rivolgendo a ciascuno un invito discreto ma radicale: riscoprire la benevolenza come gesto quotidiano di responsabilità, capace di rigenerare la comunità e di misurare il progresso non solo in termini economici, ma di benessere condiviso. La prefazione del cardinale Marcello Semeraro e le conclusioni di monsignor Mariano Crociata incorniciano un percorso che ci induce a ripensare l’"io" alla luce del "noi" e a riscoprire nella dimensione del "noi" la misura del progresso, perché ogni scelta — individuale e collettiva — possa fiorire nell’interesse della comunità.
Vivere a lungo dipende in buona parte dalle nostre scelte personali. Certamente le malattie possono segnare la vita in età avanzata, ma non sono il necessario accompagnamento degli anni. Questo è importante per convincere anche i più scettici che si può sempre iniziare a cambiare stile di vita. Marco Trabucchi spiega in questo straordinario volume che per invecchiare bene è necessario raggiungere un equilibrio tra il ricorso alla medicina, alle tecnologie diagnostiche, ai farmaci — spesso indispensabili per la nostra salute — e la libera, responsabile capacità del singolo di indirizzare la propria vita. Tanti sono i temi in gioco in questo delicato percorso: dalla necessità di occuparci della salute e dei suoi nemici, conoscere le malattie, in particolare quelle più pericolose come diabete, patologie del cuore e del circolo ecc., e le strutture sanitarie per invecchiare bene, all’attività fisica che fa sempre bene, anche se non sappiamo in modo preciso come, quanto e quando. Naturalmente mangiare bene, in qualità e quantità per il benessere del corpo e dalla mente. Senza dimenticare i momenti salienti di questo delicato passaggio della vita: la pensione, come fattore di rischio per la salute o momento di liberazione, e in non pochi casi, la solitudine, la povertà, l’ignoranza: nemiche di un invecchiamento senza crisi. E ancora: le demenze, forse l’invecchiamento più temuto, ma è possibile prevenirlo? Invecchiare bene non è un’illusione se si fonda sul convincimento che nulla è donato senza l’impegno di ogni giorno. E in questo la cura degli altri gioca un ruolo non secondario nella cura di sé stessi.
La fede non è soltanto un contenuto da credere o un insieme di precetti da osservare: è un linguaggio. Un modo nuovo di abitare il mondo, di ascoltare la vita, di entrare in relazione con Dio e con gli altri. Proprio come ogni lingua che impariamo da piccoli, anche la fede ha bisogno di essere accolta, esercitata, nutrita, corretta, talvolta persino disimparata e reimparata. In questo libro originale e profondo, Roberto Pasolini ci guida in un sorprendente percorso tra le strutture della lingua — le parole, la punteggiatura, i verbi, i tempi, i modi — per aiutarci a riscoprire come la vita in Cristo possa diventare una "grammatica dello Spirito", capace di orientare e illuminare ogni gesto, ogni scelta, ogni silenzio. Con stile chiaro e intenso, l’autore intreccia riflessione biblica, esperienza pastorale e intuizioni linguistiche, offrendo al lettore uno strumento prezioso per ritrovare il senso del proprio cammino di fede. Non una teoria, ma un esercizio spirituale quotidiano: perché il Vangelo non si declina solo con la voce, ma soprattutto con la vita. Roberto Pasolini parla ai credenti, ma anche a chi, pur non credendo, cerca parole che non siano vuote, ma capaci di esprimere una "grammatica- per la nostra storia.
Più di 200 lavoretti semplici e divertenti pensati per tutte le occasioni: Natale, Carnevale, Pasqua, Festa della mamma e del papà, compleanni, vacanze al mare e in montagna… Tanti oggetti da realizzare a casa, a scuola, da soli o in compagnia con: Riciclo; Carta e cartone; Stoffa; Elementi naturali; Plastilina. Età di lettura: da 3 anni.
In un presente di follia di guerra, un futuro di interessi commerciali e un silenzio sociale assordante, padre Enzo Fortunato sottolinea che un’altra strada è possibile ed è quella di Francesco. Il Santo di Assisi ha comunicato usando tutti i mezzi a sua disposizione: la voce, la vita e l’inchiostro. La strada di Francesco non è quella dell’autoreferenzialità, del vaniloquio, della bulimia di notizie, ma una comunicazione di verità che lascia spazio a un ascolto che fa crescere le persone. Attraverso le piazze, le strade e le città che Francesco ha vissuto e amato, rileggiamo la sua vita e il suo messaggio: se Francesco fosse qui cosa direbbe? Cosa farebbe? A ottocento anni dalla sua morte, lasciamo fuori dalle nostre case la leggenda di Francesco e facciamo entrare le sue verità che sono la pazienza, il perdono, l’amore, in un itinerario ideale che ripercorre il viaggio e lo spirito dei francescani.
Questo volume propone un'indagini intorno alle forme teologiche attraverso le quali le principali confessioni cristiane affrontano l'amore, la sessualità e la famiglia.
I tre contributi si concentrano ciascuno su un focus specifico: il riconoscimento da parte della teologia cattolica dell'erotismo come la forma propriamente umana della sessualità a partire da Amoris laetitia (2016); l'accoglienza delle persone lgbtq+ e di ogni forma di vita familiare la lotta contro i pregiudizi teologici portata avanti da teologie e chiese protestanti; l'oscillazione che si osserva all'interno della teologia ortodossa tra la riaffermazione del quadro canonicO tradizionale (specie in Russia) e l'elaborazione di una visione rinnovata della morale sessuale e della familia (specie nel patriarcato ecumenico).
Emerge, così, un variegato panorama che dà conto non solo delle diversità delle forme teologiche e e pratiche con cui sono comprese le relazioni sessuali all'interno dei diversi ambiti confessionali, ma anche del profondo e complesso processo di mutazioni in atto.
In un tempo come il nostro, in cui l’immagine è ovunque ma spesso svuotata di significato, riscoprire la forza del simbolo è più che mai necessario. Questo volume nasce dal desiderio di restituire profondità al linguaggio visivo della fede cristiana, ripercorrendo la storia millenaria dei segni e delle immagini che, fin dalle origini, hanno veicolato il mistero del Vangelo. Dalle catacombe paleocristiane agli affreschi rinascimentali, attraverso la pittura, l’epigrafia, l’arte musiva e l’architettura, il lettore è accompagnato in un viaggio che non è solo artistico, ma spirituale e culturale. La croce, l’acqua, il fuoco, l’eucaristia e la risurrezione vengono analizzati nella loro valenza simbolica, con uno sguardo attento sia alle opere più celebri sia a quelle meno note, ma non per questo meno eloquenti.
«Stupore e meraviglia». Con questi sentimenti Papa Francesco apre la presente Lettera Apostolica sul significato e valore del presepe. Egli vuole sostenere, con semplicità di linguaggio, questa antica e preziosa tradizione delle nostre famiglie, trasmissione di un gesto che la Chiesa da secoli ha fatto proprio per tenere viva la memoria del grande mistero della nostra fede: l’incarnazione di Gesù. Il Papa si sofferma sui vari segni del presepe, offrendo per ognuno di essi una spiegazione simbolica che tocca le profondità del mistero che viene ricordato, perché si venga coinvolti in questa meravigliosa storia dell’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano.
Mentre circa il 65% della popolazione mondiale è connesso ed è presente sui social, oltre tremila missionari digitali hanno raccolto una sfida inedita: abitare gli spazi virtuali per annunciare il Vangelo e mettersi in ascolto, là dove la vita oggi si racconta. Questo volume dà voce ad alcuni di loro — laici, religiosi e sacerdoti —, protagonisti di una nuova forma di evangelizzazione che nasce dal basso, si nutre di autenticità e si intreccia con le traiettorie sinodali della Chiesa. Chi sono queste donne e questi uomini che parlano di Dio su Instagram, TikTok o YouTube? Che lingua usano? Quali ferite raccolgono? Quali sogni coltivano per la Chiesa? Animati dall’esortazione di papa Francesco a portare il Vangelo a «todos, todos, todos», i missionari digitali non rincorrono follower, ma cercano volti. A partire dall’esperienza de "La Chiesa ti ascolta", nata in occasione del Sinodo, queste pagine raccolgono testimonianze che mostrano come il digitale non sia solo un mezzo, ma un luogo reale da abitare oggi con prossimità e fede. Perché anche nel tempo degli algoritmi, la missione resta la stessa: camminare insieme, ascoltare tutti, annunciare Dio con parole comprensibili e gesti d’amore. E testimoniare come anche nei feed e nelle chat possa sbocciare una Chiesa viva, accogliente, umana.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l’esattezza all’inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
Non sono molti gli autori della letteratura cristiana antica che, come Agostino, possono vantare anche oggi un seguito così largo e fecondo. Non è solo perché egli si trova all’incrocio di tante strade della teologia e della filosofia su cui ha lasciato la sua originale impronta. È anche perché alcune sue opere continuano ad esercitare un particolare richiamo, per il dono che hanno di saper sempre parlare in modo nuovo all’intelletto e al cuore. Nel novero di tali scritti ci sono indubbiamente Le Confessioni: un libro di grande intensità spirituale e umana, che questa edizione aiuta a scoprire in tutta la sua ricchezza e profondità.