Riccardo, 16 anni, è testimone dello scherzo crudele di un bullo ai danni di un ragazzo disabile ed è a sua volta aggredito per aver denunciato il fatto. Viene però aiutato da dei ragazzi appartenenti al gruppo dei Figli di Papà Sognante, tra i quali c’è anche Josephine, che è davvero straordinaria. Il ragazzo entra nel gruppo ma la sua famiglia è preoccupata: lascia il calcio, tiene lontano il fratello Lucio e non ascolta più nemmeno la sorella.
Una sera tornando in auto dalla casa del Maestro investono un motorino. Uno dei compagni scende a controllare e comunica agli altri che è tutto a posto. L’indomani Riccardo scopre che il conducente del motorino è morto
e viene quindi assalito dai sensi di colpa; il gruppo però lo minaccia imponendogli di non parlare.
Da allora cambia tutto. Riccardo riconosce che i Figli di Papà Sognante sono una vera e propria setta e, minacciato, scappa e abbandona il gruppo. Adesso non gli resta che convincere Josephine a seguire la sua scelta.
L'autore
Nicola Cinquetti è nato nel 1965, vive a Pescantina, in provincia di Verona, e insegna Storia e Filosofia in un liceo. Ha pubblicato molti libri di poesia
e narrativa per ragazzi ottenendo importanti riconoscimenti. Cuore testardo è il suo primo romanzo per le Edizioni San Paolo.
Questa introduzione all’Antico Testamento aiuta il lettore a cogliere la varietà di generi letterari, di formazione, di visioni teologiche, di datazione dei Testi; ma soprattutto ad approfondire la conoscenza delle radici da cui nasce il messaggio di salvezza della fede cristiana. Il volume è composto da un’introduzione generale all’Antico Testamento, introduzioni ai diversi gruppi di libri e introduzioni a ogni singolo libro. Ogni capitolo presenta un suo inquadramento storico, letterario e teologico, conducendo il lettore a una conoscenza aggiornata e approfondita delle principali chiavi di accesso alla storia dell’Antico Testamento e alla spiritualità dei libri che lo compongono.
Gianfranco Ravasi, nato nel 1942 a Merate (Lecco) e ordinato sacerdote nel 1966, è stato per molti anni Prefetto della BibliotecaPinacoteca Ambrosiana di Milano. Nel settembre 2007, dopo essere stato nominato da Benedetto XVI Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e delle Pontificie Commissioni per i Beni Culturali della Chiesa e di Archeologia Sacra, è stato ordinato Arcivescovo Titolare di Villamagna di Proconsolare. A lungo docente di esegesi dell’Antico Testamento nella Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale e di ebraico nel Seminario arcivescovile milanese, è membro di numerose accademie e istituzioni culturali italiane e straniere, oltre che autore di diversi volumi.
Il 20 novembre 2010 è entrato a far parte del Collegio cardinalizio. Tra le opere pubblicate presso le Edizioni San Paolo segnaliamo la “trilogia” Che cos’è l’uomo? (2011), Chi sei Signore? (2011) e Dove sei, Signore? (2012), come pure il commento ai Salmi (2007) e quello al Qohelet (2008. Per il Gruppo San Paolo ha diretto opere di prestigio come la Bibbia Via, Verità e Vita (2009), i diversi volumi della Nuova Bibbia per la Famiglia (2009) e
il Dizionario Temi Teologici della Bibbia (2010).
Alberto Fabio Ambrosio, domenicano, è da anni uno dei maggiori studiosi cristiani dell’Islam mistico. In questo libro racconta l’origine di questa sua passione e introduce il lettore nello straordinario mondo del sufismo, la mistica islamica. Ambrosio mettendosi in gioco in prima persona, conduce il lettore a una duplice riflessione, sia teorica che personale, riguardo al tema del dialogo intrareligioso, tanto caro a Raimon Panikkar.
Una profonda e inedita scoperta dell’Islam che affascina e non spaventa, quello dei grandi mistici e delle scuole spirituali.
Nato a Fano, nel 1971, dopo i primi studi in Italia Alberto Fabio Ambrosio intraprende gli studi in Lingua e Storia della Turchia all’università di Strasburgo. Nel 2002 completa gli studi universitari in Turchia discutendo una tesi sui rituali di iniziazione nell’ordine Bektashi. Lo stesso anno si laurea anche in teologia con uno scritto sull’induismo e il sufismo. Nel 2003 intraprende un dottorato in Storia Moderna all’Università della Sorbona di Parigi, sulla dottrina e le pratiche dei Dervisci Rotanti nell’Impero ottomano del XVII secolo. È autore di diverse pubblicazioni su Jalal alDin Rumi e i Dervisci Rotanti. Attualmente prosegue le sue ricerche sull’ordine mistico dei Dervisci Rotanti a Istanbul, dove risiede dal 2003.
L'epistolario roncalliano qui raccolto e presentato offre un contributo importante per delineare la fisionomia umana, spirituale e pastorale del futuro Papa Giovanni XIII. Affiorano temi, stili e sensibilità che negli anni successivi si consolideranno e si preciseranno, ma già qui, nel periodo di servizio diplomatico in Bulgaria, lasciano intravedere le linee fondamentali della sua personalità. Queste lettere stupiscono per lo stile fresco, vivace, confidenziale; spesso si fanno dialogo personale, quasi intimo. Egli sa ricondurre tutto all'essenziale della vita cristiana: totale obbedienza alla volontà di Dio, costante fiducia nella divina Provvidenza, amore filiale per la Chiesa e il Papa, impegno generoso nel servire il prossimo, sobrietà nello stile di vita, accoglienza dei più poveri. L'epistolario bulgaro di mons. Angelo Giuseppe Roncalli con don Karl Raev e mons. Damian Theelen. Un grande esempio di diplomazia ecclesiale.
Ogni viandante ha bisogno di una guida che lo indirizzi sulla strada: don Tonino può esserlo oggi in maniera ancora molto attuale, per la sua capacità di accorgersi delle deviazioni inopportune, di evidenziarle come tali e di saper proporre un’alternativa più ricca di senso. Per questo motivo, specie per chi muove i primi passi del proprio cammino, potrebbe essere utile portare in bisaccia un po’ dell’esperienza di questo prete pugliese.
Don Tonino (così amava firmarsi e così tutti affettuosamente chiamavano mons. Tonino Bello) nacque ad Alessano (Lecce) nel 1935. Ordinato sacerdote nel 1957, fu educatore in seminario e parroco. Nel 1982 divenne vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi. Costruttore infaticabile di pace e di dialogo, dal 1985 presidente nazionale del movimento Pax Christi, fu pastore mite e difensore dei poveri, degli immigrati e degli ultimi che ospitò anche a casa sua. Colpito da un male incurabile, visse il suo calvario facendone un “luminoso poema”. Morì il 20 aprile 1993. Scrittore ispirato e profeta della speranza, si è imposto all’attenzione del pubblico per la profondità del suo messaggio e la freschezza del suo stile. La pubblicazione delle sue opere è stata possibile grazie all’accurato lavoro della Fondazione Don Tonino Bello in collaborazione con le Edizioni San Paolo.
«Quella che voglio raccontare ora è una storia che va al di là dei documenti e delle testimonianze. È la storia della mia Florenzia, nel senso che ho cercato di ricostruire, con il cuore e la mente, anche momenti salienti della sua vita che non sono espressamente documentati. Quindi un racconto più libero ma sempre fondato e aderente alla realtà. Ho cercato di percorrere le linee certe della sua vita, riempiendo solo dei vuoti. Come quando un bambino colora un album: le figure sono tracciate e lui vi aggiunge solo i colori».
Michele Giacomantonio nasce a Lipari il 31 ottobre 1940, dove dal 1994 è tornato ad abitare dopo aver vissuto a Pavia e a Roma. Sposato, laureato in economia e commercio, pubblicista e ricercatore, è stato dirigente nazionale delle ACLI e sindaco di Lipari. Si è occupato e ha scritto dei problemi dello sviluppo del territorio, di etica dello sviluppo, di storia del movimento cattolico, delle tematiche relative alle amministrazioni locali.
«Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà», ecco il senso della morte e delle esequie cristiane alle quali questo libretto accompagna.
INTRODUZIONE
Credo la risurrezione della carne; Presenza e partecipazione della comunità cristiana; la morte e il suo mistero; tradizioni funebri; la parola di Dio, i salmi e le orazioni.
VISITA ALLA FAMIGLIA DEL DEFUNTO
Acclamazione iniziale; Proclamazione della Parola di Dio; Invocazioni; Orazione.
VEGLIA
Preghiere iniziali;
Proclamazione della Parola di Dio;
Preghiera dei fedeli Orazione conclusiva
PREGHIERA ALLA CHIUSURA DELLA BARA LETTURE BIBLICHE Dall'Antico Testamento Dal Nuovo Testamento Vangelo
I nostri bambini sono intelligenti! E ognuno lo è in un modo diverso. Ci sono intelligenze logiche e matematiche, linguistiche, musicali, corporee, interpersonali, esistenziali... Questo libro illustrato, che segue il successo di Storie per educare bambini felici, aiuta a scoprire e a sviluppare le intelligenze dei nostri figli attraverso storie appassionanti e coinvolgenti, ma anche solidamente fondate sulle ricerche di Howard Gardner sulla “teoria delle intelligenze”.
Begoña Ibarrola, laureata in Psicologia all’Università Complutense di Madrid nel 1977, all’indomani della laurea si dedica, come educatrice e terapeuta infantile, ai bimbi e agli adolescenti con problemi comportamentali e
di ritardo mentale. Dal 1994 tiene conferenze e corsi di formazione per insegnanti, in particolare di Educazione Emozionale, per conto dei Ministeri dell’Istruzione di varie Comunità Autonome. Dal 2004 è coordinatrice dell’équipe di formatori della consulta SYCOM per lo sviluppo dei Programmi di Intelligenza Emozionale dei centri educativi dei Paesi Baschi. Dal 2000 insegna Musicoterapia presso l’Università di Madrid.
Possiamo cambiare questa situazione di crisi politica, economica, morale, che investe soprattutto i giovani e le famiglie? Tre autorevoli personalità in prima linea nella denuncia e nella proposta dicono: “Sì, se cambiamo prima noi”. Cambiare noi è un progetto che coinvolge tre importanti personalità del mondo ecclesiale, unite dalla capacità di rivolgersi anche al pubblico laico grazie all’autorevolezza che viene loro riconosciuta. Ciascun autore firma un saggio che affronta problemi sociali e politici di oggi, in una prospettiva al tempo stesso critica e costruttiva.
«Sarebbe un errore pensare che per uscire dalla crisi bastino contromisure economiche. È certo necessario accorciare le distanze tra il mondo della ricchezza e il mondo sempre
più vasto della povertà, ma la crisi ci chiede altro: ci chiede di ripensare e ricostruire le basi stesse della nostra convivenza ». (Luigi Ciotti)
«Il vero guaio dei nostri giovani siamo noi adulti, che non siamo mai diventati adulti. Tutti i titoli che vergognosamente diamo ai nostri figli andrebbero appiccicati a noi». (Antonio Mazzi)
«È vero che la famiglia, oggi, ha tanti problemi, ma va detto con estrema chiarezza che non è il problema del Paese. Mettendo in atto una rivoluzione copernicana, bisogna cominciare a considerarla come una risorsa, anzi la principale risorsa del Paese». (Antonio Sciortino).
Gli Autori
Luigi Ciotti (1945), sacerdote, è fondatore del Gruppo Abele e di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Antonio Mazzi (1929), sacerdote e pedagogista, è fondatore della comunità Exodus e presidente della Fondazione Exodus, che gestisce ventisei tra comunità e centri. Antonio Sciortino (1954), sacerdote e giornalista, dal 1999 è direttore del settimanale Famiglia cristiana.
In questi saggi, tradotti per la prima volta in italiano, Alonso Schökel, un pioniere nello studio della poesia ebraica ma anche professore di letteratura classica e spagnola, dimostra sul piano teorico e nell’analisi di singoli testi come per leggere l’Antico Testamento non bastino
un patrimonio di conoscenze e la padronanza linguistica: bisogna saper varcare la soglia e cogliere il significato realizzato nella parola artistica.
Il racconto storico utilizza accorgimenti letterari che non sono mera forma, ma il modo con cui il significato esiste o si manifesta.
Dotato di uno stile asciutto ma evocativo, nella sua riflessione metodologica e nella sua attività esegetica l’autore mostra come il testo biblico spezzi le pastoie del passato e giunga fino al lettore.
Luis Alonso Schökel (19201998), uno dei più autorevoli biblisti a livello mondiale, è stato per quarant’anni docente al Pontificio Istituto Biblico. Pionieristica fu la sua tesi sulla poetica ebraica (divenuta poi un fortunato Manuale). Nei suoi monumentali commentari ai Profeti, a Giobbe, ai Proverbi e ai Salmi (tutti tradotti in italiano) ha prestato attenzione in modo particolare all’analisi stilistica e alla struttura letteraria dei testi. Sottolineando la forza del linguaggio simbolico, ha aperto prospettive teologiche di grande suggestione.
Beppe Gaido, medico, appartenente alla congregazione del Cottolengo, è arrivato a Chaaria nel 1998, in un territorio assai lontano dal Kenya turistico, segnato dalla povertà e da un’economia di pura sussistenza. Vi ha trovato un dispensario, che ha trasformato in un ospedale, aggiungendovi ogni anno un reparto. Il libro – curato da Mariapia Bonanate, giornalista de «Il Nostro Tempo», e da Miriam Carraretto – è il diario di questa impresa non comune.
Cuore del volume è l’incontro con l’umanità dolente: davanti al lettore si alternano personaggi indimenticabili, capaci di far emergere la vera realtà dell’Africa e delle africane, al di là degli stereotipi e dei pregiudizi occidentali.
Fratel Beppe Gaido, torinese di nascita, classe 1962, è un religioso della comunità dei Fratelli di San Giuseppe Cottolengo dal 1981. È laureato in Medicina e Chirurgia e ha un diploma in Igiene e Malattie Tropicali. Come religioso ha prestato a lungo il suo servizio in Italia. Ha poi studiato a Londra ed è in Africa dal 1997, dapprima in Tanzania e poi in Kenya.
Mariapia Bonanate vive a Torino. È condirettore del settimanale nazionale Il nostro tempo e collabora con Famiglia Cristiana. Come giornalista è sempre andata alla ricerca di “buone notizie”, anche nelle situazioni più difficili. Fra le sue opere, Suore, ripubblicato con il titolo Suore vent’anni dopo; Preti; Donne che cambiano il mondo e Io sono qui. Miriam Carraretto, biellese di nascita e torinese di adozione, è una giornalista specializzata in Esteri, Cultura e Società. È stata redattrice per il settimanale Il nostro tempo, collabora con diverse testate nazionali, quali Repubblica.it, Tiscali e Affaritaliani, e attualmente è caporedattrice per il Diario del Web. Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una tesi sul campo in Senegal in Antropologia politica, si occupa da anni di Africa e tematiche del Sud del mondo.
Un excursus storico e artistico sul tema della croce, dalle scarse testimonianze dei primi secoli fino all’epoca di Costantino il Grande, quando, per una serie di contingenze storiche, il simbolo cristiano per eccellenza conoscerà – attraverso molteplici canali artistici, dai mosaici all’oreficeria, alla struttura architettonica delle basiliche di nuova fondazione – una prima grande diffusione. Gli esempi proposti riguardano principalmente Roma, capitale dell’impero dove la nuova religione progressivamente comincia ad affermarsi e si dota di una vera struttura organizzativa. Lontani dall’idea di grandi cattedrali o complessi monumentali, i primi luoghi di culto furono le catacombe e i cimiteri. Fino all’Editto di Milano non sarà tuttavia possibile trovare altri luoghi di culto, se non sporadicamente alcune domus Ecclesiae, le abitazioni private di aristocratici convertiti che mettevano a disposizione dei fedeli le proprie residenze. Solo a partire dal IV secolo la nuova religione potrà fregiarsi di adeguati luoghi di culto, diventando fino a tutto il medioevo l’unica fonte di ispirazione artistica.
Claudia Corti è nata a Grosseto nel 1975 e si è laureata presso l’Università degli Studi di Siena in Lettere a indirizzo moderno artistico con una tesi nell’ambito dell’archeologia dell’architettura. Guida turistica, opera da anni nelle grandi mostre e nei musei milanesi e pavesi e si occupa della divulgazione culturale su molteplici livelli. Collabora con la rivista Il Dirigente per la quale cura la rubrica mensile dedicata all’arte.