Cercare il punto accessibile al bene e progettare l'azione educativa a partire da esso è l'arte del discernimento salesiano. Questo punto però, questo luogo della presenza e dell'azione di Dio nella storia, l'educatore lo deve saper scoprire prima di tutto in se stesso, nel proprio cuore e e nel cuore degli avvenimenti, lieti o dolorosi, del suo quotidiano. Solo allora diviene capace di educare i giovani a fare lo stesso! La capacità di discernere, inoltre, è il punto di partenza imprescindibile per mettere in pratica l'invito alla sinodalità che la Chiesa rivolge, in questo tempo, ad ogni comunità cristiana, comprese le comunità educative.
Le storie - o meglio parabole - raccolte in questa pubblicazione intendono condurre il lettore nelle situazioni quotidiane oppure in quelle fantastiche tramandate dalle tradizioni orali in tutto il mondo, allo scopo di far sognare e di trasmettere insegnamenti importanti per la vita.
Precisa Bruno Ferrero nella presentazione: "La pratica della narrazione porta a un'esplorazione di sé estremamente arricchente e alla ricerca di nuove energie che, una volta risvegliate e messe in moto, saranno in grado di apportare il cambiamento necessario per allineare la nostra vita ai nostri desideri più profondi. Se il nostro desiderio contiene l'infinito, l'infinità delle possibilità gli verrà incontro, gli si comunicherà e gli risponderà, come fanno le fate nelle storie".
Dopo la pubblicazione di "Parabole della montagna" dello stesso autore (Elledici, 2022), in questo libro ancora una volta protagonista è la Montagna, con le sue sorgenti, l'alpeggio, i borghi, laghetti, la rugiada, le pietre, i castelli sulla roccia, la flora e la fauna, il paesaggio con la luna, le stelle o il sole, fino all'incontro sulla cima col Divino...
I giovani che si avvicendano sulla collina di Taizé pongono domande sulla fede e sulla Bibbia. Questo libro contiene una serie di brevi meditazioni su alcune di queste domande e offre piste e riferimenti biblici utili per chiunque desidera entrare più profondamente nel mistero di Dio, un mistero che rimane sempre oltre ciò che riusciamo a cogliere. Partendo dalla loro propria analisi della Sacra Scrittura, i “fratelli” di Taizé propongono elementi di riflessione che possono essere utili punti di partenza per un approfondimento.
Una storia d'amore. Valerio e Valentina non hanno nulla in comune. Lei, diciottenne, senza padre, è delusa dalla vita ancor prima di poterla scoprire. Vive nel suo mondo, distaccata da tutti. È una "strana". Solo l'arte sembra parlarle, farla sorridere e gustare la bellezza. Lui, suo compagno di classe, è il tipico bravo ragazzo. Carico delle responsabilità di una famiglia d'origine numerosa e senza soldi, sembra impotente di fronte all'abisso di dolore in cui giace la ragazza. Qualcosa accadrà e cambierà le loro vite per sempre. "Per troppo tempo era stata chiusa in se stessa, nel suo dolore, come una di quelle inutili navi di legno in bottiglia. Valerio aveva frantumato il vetro e riportato per mano Valentina alla vita. Era stata un soprammobile impolverato. Lui l'aveva rimessa in mare".
I giovani sono i protagonisti: lettere scritte dagli studenti e dalle studentesse delle scuole di tutta Italia. Testimonianze di ragazzi conquistati dal desiderio di essere felici, che affrontano l'avventura del vivere, che si vogliono bene e vivono con audacia a scuola, in famiglia, con gli amici. Nessuna circostanza fa più paura. Ogni mattina, ogni istante si può ricominciare. "Auguro a chi leggerà le lettere e le testimonianze raccolte in questo piccolo libro di intravvedere la possibilità di una strada per sé, vivendo all'altezza dei propri desideri dentro la normalità della vita a scuola, accompagnati da quello che don Giussani scrisse nel 1946 a un giovane amico: 'Ti assicuro che la giovinezza è tutta nell'infinità dei desideri, e dei sogni che ora scrollano la tua anima magnifica. Ti assicuro che Lui ci dona la possibilità di realizzarli: e che la nostra giovinezza non cessa mai'" (dalla prefazione di Julián Carrón).
‘Questo libro vuole essere il racconto dell’esperienza vissuta in molti anni di lavoro come educatore e animatore accanto ai ragazzi, coniugata a quella dell’essere padre, senza la pretesa di voler insegnare qualcosa ma con lo scopo di condividere non solo tecniche e suggerimenti per giocare, ma anche le emozioni e i vissuti di quella che è la relazione speciale tra un padre e un figlio…’. Oltre 60 giochi originali e semplici da realizzare con l’utilizzazione di pochi materiali di uso comune.
Una raccolta di 18 storie nate dalla fantasia di don Bruno Ferrero, con lo scopo di accompagnare i bambini attraverso alcuni ambiti della loro vita e aiutarli a interpretarla. Raccontano di paure, emozioni, domande e valori che ognuno scopre e sperimenta nella quotidianità e con i quali, prima o poi, si trova a fare i conti. Ma quando è una storia a mediare questo incontro, è tutto molto più semplice e immediato. Ogni capitolo, caratterizzato da un tema specifico, racchiude in sé un racconto e un breve percorso per grandi e piccoli, pensato e ideato da Francesca De Negri.
Cinquantanove racconti scritti appositamente per essere utilizzati in incontri formativi, scolastici e catechistici con fanciulli e ragazzi. Ogni storia è preceduta da un inquadramento psicologico-catechistico ed è seguita da suggerimenti didattici utili a prolungare l’effetto della storia nel dialogo, nell’attività, nella vita.
Don Bosco è vissuto in un’epoca nella quale la realtà digitale non esisteva affatto, eppure la sua pratica educativa e spirituale contiene alcune intuizioni estremamente innovative e attuali. Il libro propone un approfondimento per rispondere ad alcune domande: come collegare la tematica del digitale e la pratica educativa di Don Bosco? Come abitare nel mondo digitale, come educare ed evangelizzare i giovani? È importante recuperare le intuizioni che Don Bosco ebbe in merito alla comunicazione del suo tempo, ad esempio l’interattività, il rapporto umano, l’ambiente e il linguaggio comunicativo.
Venticinque finestrelle da aprire tutti i giorni durante il mese di dicembre, per una tradizione che coinvolge i bambini e tutta la famiglia nell’attesa fiduciosa del fatto più importante dell’anno: la nascita di Gesù.
Il gesto semplice dello spalancare ogni finestrella risponde alla curiosità dei bambini e li aiuta a gustare ogni giorno l’attesa del Natale.
Sul retro del calendario alcune semplici frasi di Papa Francesco illumineranno la gioia del Natale, quando anche l’ultima finestrella sarà aperta.
Come possiamo oggi incontrare Gesù? Attraverso la compagnia nata da Gesù e arrivata fino a noi: la Chiesa. Vivendo la vita della Chiesa possiamo fare l’incontro con Gesù allo stesso modo in cui lo incontrarono i primi discepoli. Papa Francesco ci aiuta a scoprire come la Chiesa sia veramente l’amicizia con Lui presente in modo misterioso ma vero.
Cos’è la Chiesa? è uno strumento utile per la catechesi e la lettura in famiglia in quanto descrive un percorso semplice e guidato attraverso i temi più cari al Papa.
Una storia di attesa gioiosa ci porta per mano lungo le settimane dell'Avvento. Accogliamo la nascita del Bambin Gesù con una filastrocca. Quattro schede seguono le tappe dell'Avvento, illustrano e raccontano l'attesa di quattro personaggi del Natale: Maria, Simeone, i Magi e i pastori. Il piccolo Giosuè, che vorrebbe fare il guardiano delle pecore, si scontra col burbero pastore che tutti conoscono con il soprannome di Beato. Insieme vivranno gli avvenimenti sorprendenti del Natale: l'annuncio degli angeli, il cammino verso la grotta e la visita a Gesù appena nato. La storia in rima di un'amicizia nata ai piedi del Bambinello si presta al racconto in famiglia e alla realizzazione di recite scolastiche e parrocchiali. Età di lettura: da 6 anni.