Un sussidio di ampia divulgazione che presenta alcuni criteri di autoformazione psicologica e indica nella capacità di recuperare anche i fallimenti e i lati negativi della propria personalità la chiave di accesso all'autostima e rende più facile stabilire rapporti sani e costruttivi con gli altri. Un testo che va ad arricchire la collana Note di psicologia, una serie di strumenti adatti a tutti per una serena conoscenza di sé e degli altri.
Nella Spagna del Secolo d'Oro, tempo di grande ambiguità segnato dai furori religiosi di Filippo II e dell'Inquisizione, Giovanni della Croce percorre le strade della Spagna testimoniando l'amore di Dio. Questo volume di E. Reynaud, racconta il destino di un uomo che giovanissimo si dedica allo studio, cura i malati, segue gli Esercizi di Ignazio di Loyola e, fatto bersaglio della collera dei potenti, scrive nella sua prigione di Toledo i meravigliosi versi della Notte oscura e del Cantico Spirituale. Con Teresa d'Avila è protagonista della grande Riforma dell'Ordine Carmelitano (1515-1582).
L'opera raccoglie 104 sermoni tedeschi di Meister Eckhart, fornendone la traduzione dalla grande edizione critica tedesca. I sermoni sono rivolti a fedeli, a monaci e monache e conservano uno stile orale; presentano tuttavia, ardite e complesse speculazioni teologiche e in modo esauriente il pensiero dell'Autore. In essi si incrociano le grandi correnti teologiche del XIV sec. neoplatoniche e tomiste, riprese attraverso la profonda esperienza spirituale del Meister Eckhart. Richiamandosi all'aristotelismo, Eckhart non esita a paragonare l'intrinseco nesso tra Dio e le sue creature a quello che intercorre tra materia e forma, cosicché, per quanto lontane dalla loro fonte, tutte le creature portano in loro il sigillo del "principio" creatore che permette di vivere la vita divina in perfetta unione spirituale con Dio. La figura di Eckhart nel suo contesto storico, percorre le tappe della sua vita e in modo articolato il suo pensiero.
Biografia di Monica, madre di Agostino per riscoprirla come donna normale, ma eccezionale maestra nella fede. Infatti è lo stesso Agostino nelle sue Confessioni che ne traccia un profilo: "Donna di fede virile, di assennata gravità, di cristiana pietà e materna carità". Seguì Agostino, "primogenito intelligente e irrequieto", da Tagaste dov'era nata e sposata, fino a Milano, "dandolo alla luce tante volte quante egli deviò dal retto sentiero". La morte la sorprese a Ostia mentre attendeva, con Agostino e l'altro figlio Navigio, di imbarcarsi per l'Africa e raggiungere Tagaste dove desiderava vivere gli ultimi anni della sua vita ed essere sepolta. Il suo corpo sepolto nel cimitero di Ostia è stato successivamente traslato nella Chiesa di S. Agostino a Roma.
Questo testo raccoglie la produzione migliore di Gibran sull'amore. Nel pensiero e nella produzione letteraria dell'autore, l'amore è un concetto molto ampio e abbraccia gli aspetti più diversi della realtà. Infatti, è amore per la vita, per il prossimo, per la natura, per la bellezza, per la donna, amore per Gesù, amore che sopravvive nella continuità della vita, amore che supera i limiti di tempo e di spazio e sconfina nel trascendente, amore degli uomini per Dio e amore divino per gli esseri umani. A cura di I. Farinelli.
La piccolezza nel Vangelo è una delle dimensioni più sottolineate ed ha un fascino straordinario. A questo fascino si è arreso Dio che, attraverso l'incarnazione di Gesù ha voluto esprimere tutta la sua predilezione per le creature piccole, povere, fragili, semplici, emarginate. L. Pozzoli, nella prima parte di questo saggio, considera le caratteristiche di chi è piccolo nel vangelo; nella seconda parte declina la piccolezza in molte dimensioni della vita, nella gioia, nella saggezza, nel pianto, nel tempo, nella preghiera, nella politica; nella terza parte presenta personaggi ed episodi evangelici legati alla piccolezza: la nascita di Gesù, i due vecchi del tempio Simeone e Anna, il cireneo che porta la croce, i discepoli di Emmaus ed altri.
Che cosa si intende con storia di salvezza? Che rapporto c'è tra storia sacra e profana? Come può la storia mediare la salvezza? Quando e perché la storia è entrata a far parte della riflessione teologica come categoria fondamentale? A queste domande cerca di rispondere G. Pasquale, autore di questo testo, presentando la visione credente della storia della salvezza. L'espressione "storia di salvezza", creata dal Concilio Vaticano II per ridare alla storia un ruolo fondamentale nella riflessione teologica, è densa di contenuto. La storia non è per la teologia un tema tra gli altri, ma l'orizzonte universale e comunicabile nel quale l'uomo può stabilire il suo rapporto con Dio e con il mondo, con se stesso e con gli altri.