Miko, 10 anni, ha appena perso il suo amato nonno. Quando apre la Bibbia che come preziosa eredità il nonno gli ha lasciato, Miko scopre una lettera misteriosa che lo invita a partire alla ricerca di sette segreti che lo aiuteranno a superare la tristezza. Con l'aiuto dei suoi fedeli amici Gabry e Raf, Miko si imbarca in un'incredibile avventura. Perché alcuni passi della Bibbia prendono vita davanti ai suoi occhi? Cosa significano i misteriosi segni lasciati da Nonno Teotimo? Il vecchio monaco Onorio sarà in grado di rispondere alle sue domande? E soprattutto, riuscirà a trovare le risposte prima che Leo, il suo peggior nemico, riesca a svelare il suo segreto? Età di lettura: da 10 anni.
Cosa accomuna i bambini e le bambine di qualsiasi cultura ed etnia? Il desiderio di giocare, fare domande, imparare, sporcarsi le mani, sperimentare, crescere, ma anche rimanere in silenzio e magari annoiarsi. Perciò tutti (ma proprio tutti) i bambini e le bambine del mondo hanno diritto a tutto questo. Sicuramente loro già lo sanno, ma vale sempre la pena ricordarlo... anche ai grandi! Un delizioso albo illustrato di Maria Gianola, ispirato a Il manifesto dei diritti naturali dei bimbi e delle bimbe di Gianfranco Zavalloni. Si tratta di un illuminante decalogo per un'educazione libera, non violenta, in cui il bambino possa sperimentare i propri limiti e le proprie possibilità: diritti troppo spesso completamente disattesi dalla società odierna. Età di lettura: da 3 anni.
Le preghiere qui offerte sono le più comuni nella tradizione cristiana, aiutano chiunque a pregare con semplicità, rafforzando la fede nel Signore della vita. Pregare è ringraziare e lodare il Signore per tutto ciò che ogni giorno ci dona; è chiedergli perdono e invocare il suo aiuto. In queste pagine sono state raccolte nella doppia versione italiano e inglese.
Attraverso tredici interviste ad altrettante personalità di spicco di tradizioni politiche e culturali diverse, il volume intende mostrare come l'impulso messianico, cioè la presenza del regno di Dio nella vita concreta, e quindi anche nella politica, sia fortemente attivo lungo tutta la nostra storia, sebbene spesso sia stato mascherato o controfigurato. Gli intervistati sono: Fausto Bertinotti, Enzo Bianchi, Guidalberto Bormolini, Luigino Bruni, Chiara Giaccardi, Agostino Giovagnoli, Raniero La Valle, Mauro Magatti, Marinella Perroni, Geminello Preterossi, Paolo Ricca, Lucetta Scaraffia, Marcello Veneziani. Fra le tematiche affrontate: Dio e il capitalismo (Bruni); la differenza cristiana nell'agire politico (Bianchi); la missione dei cristiani oggi (Ricca); il rapporto tra cristianesimo e marxismo (Bertinotti).
Il centro del cristianesimo non è ciò che noi facciamo per Dio, ma ciò che Dio fa per noi: è lì che vanno cercate le ragioni della nostra speranza. I Vangeli, dando voce alla vita di Gesù rendono visibile una speranza in atto: Lui, attento a chiunque gli si avvicini e ne richiami l'attenzione, fa sue le piccole speranze della gente, ne comprende le paure, coglie le attese e ammantando tutto con la sua potenza fa fiorire. Ciascuno di noi, alla luce della Parola, può dire: «Credo in te, Signore, perché tu credi in me. Ti do fiducia, perché tu mi dai fiducia. Ho speranza, perché tu hai speranza in me». (Testo tratto da Al mercato della speranza).
Nel nostro tempo ci sono parole dimenticate, superate, fuori moda: tra queste certamente fanno capolino pazienza e perseveranza. Attraversando le pagine della Scrittura e la vita quotidiana, gli incontri e gli scontri, l'autore dà voce a queste parole per abitare il quotidiano con la giusta calma, attenzione, profondità, e per dare al futuro il volto della speranza. È l'immagine del cammino ad accompagnare il lettore e a educare il suo sguardo, perché diventi uno sguardo capace di "fare nuove tutte le cose", di non dare nulla per scontato, di perdersi nei dettagli delle cose che contano. Sulle strade di questo libro santi e gente comune, soprattutto gli «ultimi della fila», ci presteranno i loro occhi e ci insegneranno il passo di Dio che non lascia indietro nessuno.
Provare a raccontare la bellezza è come comporre un'opera musical-teatrale: chi scrive mette in campo la propria conoscenza e le dà forma a partire da una personale osservazione del mondo, mantenendo la libertà dello sguardo. Per questo il libro è composto da ouverture, quattro atti suddivisi in scene e un finale. Ogni momento ha i suoni di diverse lingue, lo spirito vivace delle contaminazioni musicali, le suggestioni visive di geografie reali e sognate, i colori dell'arte e del cinema e le parole di filosofi, letterati e persone di fede, che lungo i secoli sono passate da una generazione all'altra, dando vita a nuove forme e nuovi significati. Riconoscere la bellezza nella realtà è aprirsi alla meraviglia della vita.
La Bibbia è piena di donne incredibili, ed è ora di farle conoscere! Conosciamo Debora, donna giudice d'Israele; Lidia, donna d'affari di successo e prima cristiana; Prisca, abile costruttrice di tende e missionaria determinata; e Raab, protettrice della sua famiglia con prontezza di riflessi e senza paura. Ma naturalmente ci sono anche Maria di Nazaret, Elisabetta... E queste sono solo alcune delle donne straordinarie che si possono trovare nella Bibbia e nel libro. Proviamo a conoscerle e impariamo a essere straordinarie come loro! Età di lettura: da 8 anni.
Roma 1943: un gruppo di giovani donne fonda l'Associazione Guide Italiane, l'AGI (in seguito confluita nell'AGESCI - Associazione guide e scout cattolici italiani). L'iniziativa nasce nella clandestinità, dato che il regime fascista non ammette programmi educativi che esulino dal suo controllo. Inoltre, occupandosi dell'educazione femminile, l'Associazione infrange un tabù, che non concepiva che bambine e ragazzine avessero accesso alle stesse attività riservate ai loro coetanei. Il libro dà voce a quella voglia incontenibile, che come un fiume carsico ha attraversato la nostra storia: formare donne preparate a prendere in mano il proprio futuro e a dare un contributo fondamentale alla ricostruzione dell'Italia del Dopoguerra. E, in forma romanzata, racconta la nascita e i primi sviluppi dell'AGI, tra timori e speranze, entusiasmi e difficoltà.
Loris è un adolescente come tanti: con risorse e problemi, con genitori che lo stressano. Don Marco è un prete con il pallino dell'educazione. Un giorno tra loro sia avvia un dialogo, prima difficile, poi sciolto. Ciascuno dice la sua. Il primo: cosa pensano gli adolescenti degli adulti, cosa vorrebbero dal rapporto con loro, quali difficoltà ci sono nel comunicare... Il secondo: come impostare il dialogo con i ragazzi, quali sono le priorità nell'educare, cosa attenzionare... Il loro colloquio rivela che c'è una bella scommessa da vivere insieme, imparando gli uni dagli altri, mettendosi in reciproco ascolto, attivando il rispetto, la delicatezza... Un libro a due voci, che offre molti spunti importanti.
I gesti sono il luogo in cui affiora l'identità, e leggere i Vangeli è accostarsi al mistero di Gesù che traspare dai suoi gesti. Tra questi ce ne sono due che riguardano un ambito specifico della vita: la cucina. Il primo mostra il Cristo nell'atto di sfamarsi, vivere la convivialità a tavola, ma anche nutrire chi ha fame, indicando il modo unico con cui egli ha considerato il cibo. Il secondo, quasi mai considerato, lo presenta nell'azione di cucinare. Sulle rive del lago di Tiberiade rivela come preparare da mangiare sia atto umanissimo che raccoglie con attenzione cose e persone, esaltando il sapore del mondo. E dice che tale arte presuppone la cura, la memoria del passato, la creatività e il rispetto.
A chiunque cerca di fronteggiare l’emergenza educativa, qualunque sia l’ambito in cui agisce (familiare, scolastico, oratoriano, parrocchiale, associativo di tempo libero...), desidero proporre un orizzonte in cui credo con tutta me stessa. È quanto via via è maturato nel contatto col mondo giovane nella scuola e in variegati altri campi di esperienze di animazione giovanile.
Il vivere a lungo tra i giovani mi ha fatto sentire il polso dell’evoluzione delle generazioni, della società, della vita nel nostro tempo.
E mi ha avvertito della necessità di cambiamenti nella mia mentalità e nel mio rapportarmi a loro senza per nulla rinunciare o lasciare scadere la mia identità di educatrice.
Desidero condividere alcune convinzioni confrontate e rafforzate nei numerosi incontri di riflessione con genitori ed educatori a vari livelli, sulle problematiche psicologiche e pedagogiche di bimbi, fanciulli, preadolescenti, adolescenti e giovani.
Mi auguro che quanto cercherò di comunicare, possa essere di utilità a quanti di noi spendono il tempo e la vita nella educazione delle giovani generazioni.
Nel corso di questo testo vediamo quali sono gli ingredienti di successo per fronteggiare l’attuale emergenza educativa.
Destinatari
Insegnanti, genitori, educatori in genere.
Operatori massmediali.
Autrice
Rosetta Calì, docente di filosofia, pedagogia, psicologia e altre discipline. Educatrice, animatrice di giovani sia di educandato che di sistema scolastico, si occupa di numerose iniziative a favore del mondo giovanile. Ha una particolare sensibilità per il rapporto giovani e mass media e le implicanze pedagogiche ed esistenziali che ne derivano