«Ciao, sono Carlo, ho 15 anni, e li avrò per sempre!». È così che Carlo Acutis, tra i più amati giovani santi, inizia a raccontarsi, regalando un brevissimo ma significativo profilo della sua vita e della centralità di Dio. Alcune frasi, scelte tra le sue più conosciute, e la preghiera per la sua canonizzazione chiudono queste pagine che permettono a tutti di "portare in tasca" il grande tesoro che la santità di Carlo Acutis rappresenta per chi continua a incrociarlo nella vita di tutti i giorni. Il giovanissimo, intraprendente e generoso Carlo, che per il Vangelo si è fatto autostrada attraverso la rete, continua a esserlo anche oggi per chi a lui si affida: un'autostrada verso il cielo.
Una nuova proposta di canti per la messa dedicati ai bambini: "La gioia di stare con te", di Giuseppe Tranchida, offre 12 brani adatti ai vari momenti della celebrazione e facili da memorizzare, orecchiabili e coinvolgenti. Il tema ricorrente, che lega i canti come un filo conduttore, è la bellezza di stare con gli altri, di vivere come fratelli e partecipare insieme a loro alla festa nella casa del Signore. Un forte senso della comunità, della vicinanza, dell'amicizia che unisce tutti in nome di una grande amicizia comune, quella con Gesù, che li accompagnerà sempre, anche nella vita di tutti i giorni.
Dolores Olioso, autrice, compositrice, esperta di Didattica Musicale presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Verona, da anni opera nel campo della formazione e dell’aggiornamento di insegnanti di scuola dell'infanzia e scuola primaria, in qualità di relatrice, sia a livello nazionale che internazionale. Ha pubblicato moltissime canzoni e progetti educativi per bambini presso diverse case editrici, e svolge un’intensa attività di divulgatrice.
Presenta ora Grazie di cuore, progetto con sei simpatiche canzoni, proposte operative e una semplice drammatizzazione, in cui si sollecitano i bambini a riscoprire il valore della gratitudine non solo come regola di buona educazione, ma come stile di vita, atteggiamento d’amore e sensibilità verso gli altri e il mondo che ci circonda: verso gli amici, i genitori, i maestri, la natura… Un’occasione per recuperare, in modo giocoso e coinvolgente, il significato di una piccola grande parola oggi spesso dimenticata: “grazie”. Con l’obiettivo – ed è anche una speranza – che riconoscenza, gentilezza, rispetto, altruismo possano caratterizzare sempre di più i comportamenti delle nuove generazioni.
Destinato a bambini dai 4 ai 7 anni, è utilizzabile a scuola e in parrocchia, nelle attività didattiche, per piccoli spettacoli di fine anno scolastico, nell’animazione per bambini.
È la biografia di suor Erminia Brunetti (1914-1996), appartenente alla congregazione delle Figlie di San Paolo. Nella sua vita si sono verificati fatti straordinari, al limite e spesso ben oltre la "normalità": suor Erminia era in grado di conoscere alcuni eventi prima che si verificassero, aveva la capacità di liberare dalle possessioni demoniache, di operare guarigioni insperate. Tutte manifestazioni di doni particolari che lei ha messo a servizio del prossimo. Tuttavia la sua fama di persona capace di ascolto, carità e obbedienza si è andata consolidando e sempre più numerose sono le testimonianze di chi ritiene di aver superato una difficoltà grazie alla sua intercessione.
«Un contributo al dibattito sul tema dell'IA, una guida etica e spunti di riflessione...», così Paul Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l'Educazione, sintetizza la Nota sul rapporto tra l'intelligenza artificiale e l'intelligenza umana. Antica e nuova è la sapienza con cui ogni persona è invitata a guardare e comprendere le attuali sfide e opportunità poste dal sapere scientifico e tecnologico, in particolare dal recente sviluppo dell'intelligenza artificiale (IA), che indubbiamente più di ogni altra creazione dell'ingegno umano pone importanti questioni. La Chiesa incoraggia i progressi nella scienza, nella tecnologia, nelle arti e in ogni altra impresa umana, tuttavia - pur in questa prospettiva - non può non affrontare le questioni antropologiche ed etiche sollevate in merito all'IA. Alcune questioni affrontate nel Documento: un aiuto alla libertà umana e alle decisioni, IA e la società, IA e le relazioni umane, IA, economia e lavoro, IA e sanità, IA ed educazione, disinformazione, deepfake e abusi, guerra, Dio.
Se rimane vero che durante l'esposizione del Santissimo Sacramento non si devono compiere altre pratiche devozionali in onore della Vergine Maria e dei Santi si comprende però che il Magistero non escluda il Rosario valorizzando l'impronta eminentemente cristologica. Lo stesso Rosario, compreso nel suo senso profondo, biblico e cristocentrico, potrà essere una via particolarmente adatta alla contemplazione eucaristica, attuata in compagnia e alla scuola di Maria. Pertanto vanno riscoperti e promossi nella pratica pastorale gli elementi offerti nella Rosarium Virginis Mariae al cap. III (da Anno dell'Eucaristia. Suggerimenti e proposte).
L'autore si mette nei panni di due catechisti e risponde con semplicità e chiarezza alle domande più frequenti che le ragazze e i ragazzi rivolgono loro quando si preparano alla Prima comunione. Si parte da una rivisitazione dell'ultima cena, per scoprire il significato che questa ha avuto per i discepoli. Poi attraverso alcuni brani evangelici si apre la narrazione a Gesù, alla sua vita pubblica, al suo dono più grande. Quindi l'obiettivo si sposta sulle ragazze e i ragazzi, rispondendo ai loro più curiosi interrogativi: perché si chiama messa? Gesù è triste se non ci vado? fa lo stesso se la guardo in tv o in streaming? il corpo di Gesù un po' alla volta finisce? L'ultima parte è dedicata a spiegare il cambiamento che, grazie all'eucaristia, può avvenire in ognuno, se lo permettiamo. Età di lettura: da 8 anni.
I canti di questa messa nascono dal desiderio degli autori di donare alla loro comunità parrocchiale una messa di Pasqua inedita, scritta appositamente per le persone che quotidianamente condividono insieme un percorso di fede. Il tema di fondo è la necessità di riscoprire la gioia che deriva dalla Resurrezione, una gioia che non può essere trattenuta o ingabbiata, una gioia che si libera dal nostro controllo e che porta a gridare con tutto il cuore (e il fiato) che Cristo è risorto e noi con Lui. Il fascicolo contiene gli spartiti e i testi di 10 canti che accompagnano i riti e i vari momenti della celebrazione con uno stile musicale leggero, coinvolgente, gioioso, adatto a tutte le assemblee liturgiche giovanili.
Nella nostra cultura quando si parla di virtù si pensa a una serie di azioni circoscritte e legate a un particolare atteggiamento; in realtà le virtù sono l'ambiente vitale in cui la persona cresce. Le virtù si richiamano, si collegano, ciascuna di esse si nutre dell'altra e opera mediante l'altra. In questa ottica è molto interessante e preziosa questa antologia che ripercorre - e non potrebbe essere diversamente - l'esperienza umana e spirituale del grande vescovo di Ippona, contrassegnata da una ricerca instancabile e sempre più intensa dell'Essenziale. Per questo Agostino è sempre attuale e la sua riflessione offre elementi di grande profondità e intensità.
La gioia di stare con te è una proposta per l'animazione musicale della messa con i ragazzi. Questi 12 brani sono adatti ai vari momenti della celebrazione, facili da memorizzare, orecchiabili e coinvolgenti. Il tema che li lega è la bellezza di stare con gli altri, di vivere come fratelli e partecipare insieme a loro alla festa nella casa del Signore, esprimendo un forte senso di quella vicinanza, quell'amicizia che unisce tutti in nome della grande amicizia comune con Gesù, che ci accompagna sempre, anche nella vita di tutti i giorni. Il canto arricchisce così l'esperienza di gioia e di condivisione propria della celebrazione eucaristica, rafforzando il senso di comunità con gli altri e con Dio. Testi e spartiti dei canti Brani: Fratelli insieme a te - Kyrie eleison - Gloria a Dio - Alleluia - Benedetto nei secoli - Santo - Padre nostro - Nella pace di Gesù - Agnello di Dio - Incontrarci Signore con te - Ci benedica Dio - Noi lo annunciamo a voi.
«Spes non confundit», «la speranza non delude» (Rm 5,5). Nel segno della speranza l'apostolo Paolo infonde coraggio alla comunità cristiana di Roma. La speranza è anche il messaggio centrale del prossimo Giubileo, che secondo antica tradizione il Papa indice ogni venticinque anni. Il prossimo Giubileo, dunque, sarà un Anno Santo caratterizzato dalla speranza che non tramonta, quella in Dio. Un Anno Santo durante il quale ritrovare la fiducia necessaria, nella Chiesa come nella società, nelle relazioni interpersonali, nei rapporti internazionali, nella promozione della dignità di ogni persona e nel rispetto del creato. Lasciamoci fin d'ora attrarre dalla speranza e permettiamo che attraverso di noi diventi contagiosa per quanti la desiderano.
Paolo Scquizzato, con la semplicità e l'immediatezza che lo contraddistingue, offre un percorso per riscoprire e dare nuovo valore alla Quaresima, spingendo oltre lo scontato. Quaresima è riprendersi in mano e rigirarsi dalla parte di Dio (conversione), è accorgersi dell'altro (elemosina), è riattivare le linee di connessione con Dio (preghiera). Ma tutto questo non inizia automaticamente il Mercoledì delle Ceneri. Perché ci sia cammino è necessario che ognuno riprenda in mano la propria fede, gli eventuali orpelli, e vada con coraggio alla sorgente: a Dio, alla sua Parola. Il testo accompagna il lettore a in quattro tappe - i quattro capitoli che lo compongono -: 1. Riscoprire e ripensare il peccato; 2. Entrare nella dinamica della salvezza; 3. Accogliere la Quaresima come tempo di svuotamento per far emergere Dio; 4. Entrare in contatto con la Parola, attraverso la lectio di tre brani evangelici.