Ogni nascita è un evento unico, ma raramente è una notizia da prima pagina, anche se si tratta di Pier Giorgio Frassati, il figlio del fondatore del quotidiano La Stampa. Eppure la sua vita è originale e meriterà di essere raccontata: il giovane piemontese vissuto all'inizio del Novecento, infatti, diventerà un modello per tanti giovani. L'autore, attraverso lo stile giornalistico e con le parole di chi lo ha conosciuto, ci fa entrare in tutti gli aspetti della sua vita: la famiglia, la fede, la scuola, l'impegno politico, il volontariato con i più poveri, lo sport... Nel testo si trovano delle pagine, ispirate alle regole della scrittura giornalistica, utili per agganciare la storia di Pier Giorgio Frassati alla vita dei ragazzi e delle ragazze di oggi. Età di lettura: ragazzi 10-14 anni.
Si tratta di una raccolta antologica di scritti di Gibran sul tema dell'amore. Questa edizione presenta i brani come tessere di un disegno che apparirà alla fine: il discorso del profeta Almustafa sull'amore introdotto dalle parole «Quando amore ti chiama, segui il segno», che viene posto a conclusione e coronamento del volume a ricomporre un mosaico immaginario. La nota di fondo è la coniugazione tra amore e infinito, che si esprime nella convinzione che la vita non abbia limite nell'individuo e nella caducità, ma risponda all'eternità da cui scaturisce. Un amore che è tensione di tutto l'essere individuale e cosmico, in armonia con l'ambiente naturale.
Liberate, liberanti: le madri possono continuare a partorirci. Oppure no. Ed è allora che continuiamo a cercarle: in altre donne, in progetti, in dimensioni di senso. Antonia Chiara Scardicchio e Marilena Lucente, impegnate a intrecciare storie di caduta e di redenzione, utilizzano registri narrativi diversi per dire del femminile nella sua potenza generativa.Non c'è retorica: delle madri si dice anche l'angoscia del giudicare le figlie, così come al rovescio, delle figlie che giudicano le madri. Anche gli uomini si ritroveranno nelle dimensioni che costituiscono tutti cercando nella madre (biologica, immaginata, quella a cui si rivolge preghiera) la via per risorgere. Un Magnificat contemporaneo che mescola il grande e il piccolo.
Il libro esplora il mondo dei social con uno sguardo costruttivo. In un'epoca in cui la realtà virtuale sembra imprescindibile, emerge tutto il valore di una comunicazione digitale autentica, caratterizzata da un essere sui social e su tutti i media digitali con equilibrio e responsabilità.L'Autore indaga l'impatto dei social sulle relazioni, sulla società e sull'identità personale, attraversando alcuni temi chiave: la sovraesposizione social, i fenomeni virali, l'intelligenza artificiale, l'importanza delle parole, le chat di classe, la spettacolarizzazione della violenza... anche riferendosi a casi reali.Offre poi strumenti per muoversi nei social con maggiore consapevolezza, con testa e cuore.
Le diverse religioni del mondo uniscono le loro voci per esprimere in preghiera l'anelito alla pace, bene supremo per l'umanità al di là delle appartenenze di fede.A un appello di papa Leone XIV fanno eco preghiere per la pace formulate da rappresentanti delle religioni e delle tradizioni spirituali dell'Occidente e dell'Oriente, del Nord e del Sud del mondo: cristiani, ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, shintoisti, jainisti, amerindi, africani.L'approccio multireligioso è una ricchezza che sottolinea come la pace vada costruita insieme, con il contributo di tutti i popoli e di tutte le religioni.
Otto brani evangelici, otto modi di vedere o di essere guardati. In questo libro, che ripercorre un corso di esercizi spirituali, ci sono soprattutto gli occhi dell'autore: Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, pastore attento a ogni figlio e figlia di Dio. Attraverso le sue meditazioni e i personaggi del Vangelo proviamo anche noi a guardare la realtà con gli occhi del cuore. Come Zaccheo saremo invitati a «vedere da vicino il Signore», ma anche a «vedere da lontano», come il Padre misericordioso. Con Gesù potremo «abbassare lo sguardo» di fronte alla donna sorpresa in adulterio, ma anche «osservare con compassione la madre vedova di Nain», fino ad arrivare a «fissare lo sguardo» su Cristo: è lui che trasforma la vista e attiva la capacità di guardare negli occhi anche i poveri.
Uno spettacolo teatrale e musicale ispirato al “Piccolo Principe” di Saint–Exupéry: una delle storie più amate da grandi e piccoli, una fiaba sulla vita, sull’amore, sull’amicizia, all’insegna di quello stupore e quella meraviglia di cui solo i bambini sono capaci. È un omaggio a un libro intramontabile che incoraggia a coltivare la gentilezza, a vedere con il cuore, a non fermarsi alle apparenze, a stupirsi delle piccole cose. Una fiaba che parla di cose grandi e anche difficili, come il distacco, con grande semplicità e dolcezza. Particolarmente ispirate e incisive sono le canzoni, che sottolineano i momenti più salienti della rappresentazione e sanno muovere ed evocare immagini e sentimenti, trasportandoci in un mondo incantato e sospeso, dove riaffiorano ricordi di luoghi e personaggi. Una proposta da cantare e mettere in scena con i bambini e i ragazzi, per rivivere insieme una storia poetica e senza tempo; e un CD anche solo da ascoltare, per ripercorrere attraverso le canzoni gli episodi più salienti della storia.
CONTENUTO DEL CD
Sette canzoni e sette basi musicali.
TITOLI DEI BRANI
Invisibile agli occhi – Un bambino tu – Canzone del fiore – Viaggiando – Il serpente – Se un amico – Come ridono le stelle – Basi musicali
La speranza, virtù teologale di cui oggi siamo particolarmente carenti, non è come l'ottimismo o il pessimismo un dato legato a condizionamenti ambientali o culturali, o alla biografia personale: a imparare a sperare bisogna piuttosto educarsi, esercitandosi con pazienza e fiducia. Questa è la convinzione profonda dell'Autore, sulla scia di Charles Péguy che affermava "È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare". Il libro, suddiviso in tre passaggi, accompagna il lettore a riscoprire il ruolo, non secondario, della speranza nel racconto biblico; il fenomeno attuale della crisi di fiducia nel cosiddetto aldilà, caso serio del cristianesimo e cuore delle sue speranze; infine, alcuni caratteri di uno sperare credibile per l'oggi, nell'attuale cambiamento d'epoca.
Le ventotto lettere presentate in questo volume coprono un arco che va dalla primavera del 1976 all'inverno del 1979, un periodo significativo per la storia della Piccola Famiglia dell'Annunziata - a venti anni ormai dai primi voti pronunciati dai sette membri iniziali - e, allo stesso tempo, un momento complesso e contraddittorio per il nostro Paese e per la vita della Chiesa italiana. Ma il 1978 ̬ anche un anno di grandi speranze per la Chiesa, che vede nell'elezione di papa Giovanni Paolo II - primo papa straniero dopo cinquecento anni - l'affermarsi di una svolta culturale per l'intero mondo cattolico, che corrisponde all'attesa di un rinnovamento e di una riforma ecclesiale.
Le Lettere cristologiche di Atanasio, redatte tra 370 e 372, sono pietre miliari della storia della teologia. La Lettera a Massimo è un limpido sommario del pensiero atanasiano. L'unicità e lo scandalo dell'incarnazione e della croce assumono senso solo considerandone il fine: la salvezza. Solo Dio, non un altro uomo o una creatura, poteva salvare l'uomo, cioè divinizzarlo. E solo avendo un corpo umano, Cristo poteva offrirlo al Padre per tale fine. Con riferimento al culto, invece, la Lettera ad Adelfio afferma la distinzione e l'inscindibilità, in Cristo, di umanità e divinità. Infine, la Lettera a Epitteto, la più famosa delle tre, espone un catalogo di undici opinioni cristologiche dibattute e qui contestate da Atanasio, costituendo il punto più alto a cui si è spinta la sua cristologia. Testo originale a fronte.
Breve scelta di parole di Padre Pio, che esprimono la sua spiritualità su alcuni temi forti della fede: volontà di Dio, carità, umiltà, preghiera, eucaristia, sofferenza, Maria? I brevi passi riportati sono una testimonianza della fede del Santo e offrono molti spunti per la meditazione e la preghiera, illuminando il cammino spirituale di ogni credente.La raccolta può rivelarsi utile sia a chi conosce Padre Pio sia a chi si accosta per la prima volta alla sua figura. Testi scelti a cura di Olimpia Cavallo. Riedizione in nuova veste grafica dell'omonimo testo.
«Che confusione! Qui è passato un furetto!», esclama il papà, dando a Simone il bacio della buonanotte. Così comincia per Simone una ricerca avventurosa sopra e sotto il letto, in una giungla di lenzuola che svolazzano come fantasmi, tra coperte e calzini abbandonati. Ma di quel furetto che ha messo tutto in disordine non c'è nemmeno l'ombra: dove si sarà cacciato? Un albo illustrato con una simpatica storia della buonanotte, dove le divertenti illustrazioni inseguono l'immaginazione e la curiosità dei più piccoli. Da leggere ogni sera per accompagnare, attraverso una giocosa e rasserenante routine, il sonno dei bambini. Età di lettura: da 3 anni.