Christus vivit è l’esortazione apostolica postsinodale del Sinodo dei vescovi, tenutosi nell’ottobre scorso, sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale", firmata dal Papa il 25 marzo. Con Paoline esce nella consueta collana Magistero, per diventare strumento di riflessione, approfondimento e confronto, nelle mani di pastori, laici, giovani, che vogliano confrontarsi sulle sfide e gli input che papa Francesco raccoglierà a partire dal Sinodo ha consegnato alla Chiesa.
Le parrocchie sono in crisi; che caratteristiche ha questa crisi? La parrocchia, oggi, ha ancora una missione per rispondere al Vangelo? Il libro prova a rispondere a queste domande, partendo da un'analisi della situazione attuale, per tentare poi di aprire nuove strade, ed evitare chiusure impaurite. Senza lasciarsi vincere dallo sconforto, è possibile cogliere segni di speranza e di rinascita, in un momento che chiama le comunità cristiane a scelte e rinunce. Una pagina di Vangelo ispira ogni capitolo: come i discepoli sul lago di Tiberiade, siamo invitati a scorgere il Risorto là dove non è atteso, così da far risuonare ancora la sua Parola, anche nelle nostre parrocchie affaticate.
L'esperienza del distacco segna la nostra vita fin dall'inizio, quando si lascia il grembo materno per entrare nel mondo, e poi la contraddistingue fino alla fine: i figli divenuti adulti che lasciano i genitori; il cambiamento di lavoro o di città; la fine di una relazione, e così via fino al distacco irreversibile della morte. Nel congedo è sempre racchiusa la promessa di qualcosa di nuovo. Esaminando le diverse esperienze di distacco da qualcosa o da qualcuno, queste pagine invitano a riflettere su come i momenti di perdita possano trasformarsi in opportunità per sviluppare nuove capacità per una vita buona: il dolore della separazione può rinnovare l'esistenza e aprirla a una nuova prospettiva.
Quest’opera simpatica, leggera e profonda al tempo stesso, offre semplici pillole quotidiane da assumere senza controindicazioni. Sono attimi che esprimono il desiderio di donare e ricevere ciò che più ci fa star bene. C’è una tempesta in atto: messaggi aggressivi, notizie catastrofiche ci raggiungono senza sosta attraverso schermi sempre attivi. Abbiamo bisogno di aria! Abbiamo bisogno di sane emozioni e gentilezza per ripristinare una forma di consapevolezza emotiva positiva.
A volte non ci si sente felici solo perché si inseguono fantasie e illusioni. Occorre invece guardare la vita così com’è: il lavoro con i suoi problemi, il rapporto di coppia con i suoi alti e bassi, la famiglia con le sue crisi e i suoi conflitti. L’arte della felicità consiste nel cercare, in mezzo all’ordinario, l’oro, quell’elemento prezioso che dà valore a tutto il resto. Diremo allora: «Forse non tutto è andato come avevo sognato, però, pur con i limiti della situazione presente, posso farmi le mie idee, meditare sul mistero della vita, sugli abissi dell’animo umano, posso elevarmi al di sopra del quotidiano senza fuggirne. Rimango nella "gabbia di legno" della mia vita, ma ho ali d’oro».
Il testo approfondisce un tema delicato e scomodo: il denaro e il modo in cui si chiede. Si può riscoprire la richiesta di denaro come un'azione propria del ministero nella Chiesa, in quanto non si chiede per sé ma per l'edificazione del Regno di Dio. Il testo mostra come la teoria della raccolta fondi è centrata sulla relazione e sulla persona a cui chiedo e non su chi chiede e sull'organizzazione. Il fundraising, di cui il libro presenta in modo puntuale le tecniche di realizzazione, diviene forma di annuncio e di coinvolgimento in una missione. Ma va fatto bene. Le sezioni del testo: Quanta fatica a chiedere denaro, alle radici di una difficoltà. Perché chiedere denaro, la dimensione spirituale e pastorale del fundraising. Come chiedere denaro, la filosofia del fundraising. Una strategia per la raccolta fondi, la pianificazione e il documento di buona causa. Gli strumenti per la raccolta fondi. L'arte di chiedere. È un aiuto per famiglie religiose, diocesi, strutture ecclesiali a evitare errori nelle modalità comunicative e di azione per la raccolta di fondi. Testi usati da Missione Emmaus, associazione nata per la formazione pastorale nelle diocesi e in convegni nazionali e/o locali.
Il libro attraversa l'intero Vangelo di Giovanni, sostando davanti ai versetti ed entrando in dialogo con i grandi interpreti e con il genio umano che nei secoli lo ha custodito. Ne nasce una lettura non tecnica ma rigorosa, insieme libera e responsabile, che non teme domande difficili. Giovanni, il Vangelo della maturità, arriva dopo i Sinottici e li compie: più certo della divinità di Gesù, ma capace di sorprendere con un'umanità inattesa. Con lo sguardo da economista attento alle povertà e alle disuguaglianze, l'Autore resta "a terra", tra i sotto-tavoli della storia, e invita uomini e donne di oggi - credenti e non - a fare amicizia con il Gesù di Giovanni e con il suo Dio. Il testo commenta in modo integrale il Vangelo di Giovanni.
Il libro di Giona si compone di 48 versetti, ed è certamente uno dei libri più commentati dell'Antico Testamento. La comunità di Israele, negli anni in cui l'Autore biblico scrive - la fine del sec. III a.C. -, può sperimentare la gioia del ritorno, della ricostruzione di Gerusalemme e del suo tempio. Ma vive anche una delusione a cui l'Autore vuole rispondere con questo testo che per la sapienza ebraica è un vero e proprio midrash: il Signore ha mandato Israele ad annunciare la rovina, eppure le nazioni si sono salvate! Perché? Il libro di Giona è una risposta a questa delusione profonda: la misericordia di Dio avvolge i popoli, le nazioni e lo stesso Israele, va oltre, e tutto porta a sé. Nel commento al testo il curatore applica recenti procedimenti esegetici: la Gezerah Shawah e Qal Wahomer usati nei midrashim.
Il silenzio non è assenza, ma linguaggio plurale che attraversa la parola, la vita e il creato. Questo libro ne esplora la ricchezza, intrecciando riflessione teologica e attenzione all'esperienza quotidiana. Dalla Trinità alla vita di Gesù, dalla preghiera personale alla liturgia, fino alla tradizione monastica, emerge un itinerario che restituisce al silenzio il suo valore generativo. Varie sono le tipologie di cui il credente si nutre: il silenzio che apre all'ascolto della Parola, quello che è veicolo per la ricerca di comunione con Dio e con i fratelli. Rileggendo con sguardo vivo la sapienza ricevuta, l'Autore offre pagine dense e accessibili, capaci di far riscoprire il silenzio come spazio di autenticità.
La Lettera al Duca di Norfolk è la risposta di Newman al grande statista inglese Gladstone, il quale aveva pubblicamente affermato la non libertà di coscienza dei cattolici dopo la proclamazione dell'infallibilità del Papa. «La coscienza», scrive Newman, «è l'originario vicario di Cristo: profetica nelle sue informazioni, sovrana nella sua perentorietà, sacerdotale nelle sue benedizioni e nei suoi anatemi; e se mai potesse venir meno nella Chiesa l'eterno sacerdozio, nella coscienza rimarrebbe il principio sacerdotale, ed essa ne avrebbe il dominio». «La Lettera è il più bell'omaggio reso da Newman alla Chiesa, cui ha offerto la propria adesione e ha consacrato la vita intera…; il testo più studiato e più completo che egli abbia scritto sulla Chiesa» (B.D. Dupuy). Un capolavoro di controversia, elegante nello stile, serrato nell'argomentazione, lirico nella contemplazione.
La traduzione e le note del trattato "L'amicizia spirituale" che proponiamo nella collana "Economica dello spirito" sono le stesse presenti nella collana "Letture cristiane del secondo millennio". Rispetto all'edizione maggiore, è qui inserita una versione abbreviata dell'introduzione (sempre a cura di Domenico Pezzini), per rispettare la natura tascabile della collana economica. Così disponibile al pubblico, anche in questa veste, il dialogo in cui Aelredo di Rievaulx raccoglie quanto ha vissuto, letto e pensato sull'amicizia. In queste pagine l'autore approfondisce il dono umano e cristiano dell'amicizia e la legge nelle sue dimensioni di relazione interpersonale e di pregustazione della gioia celeste della piena comunione con Dio. Per aiutarci a riconoscere la vera amicizia, l'autore ricorre alla Bibbia e alla sapienza spirituale (per aiutarci a distinguere, ad esempio, tra amicizia e amore), ma anche all'esperienza e all'osservazione psicologica (come quando ci dice quali sono i tipi di persone con le quali l'amicizia non può essere sincera). Le parti del testo ne indicano la profondità: natura e origine dell'amicizia; vantaggi e limiti dell'amicizia; la scelta degli amici e la pratica dell'amicizia.
Che cosa stiamo costruendo, mentre la tecnologia trasforma il nostro modo di vivere, lavorare, comunicare e credere? Muovendo dalla domanda centrale di Magnifica humanitas, il libro accompagna il lettore dentro l'Enciclica di Leone XIV con uno stile accessibile ma rigoroso. Capitolo dopo capitolo, i grandi temi del testo - persona, comunità, Intelligenza artificiale, lavoro, pace - vengono riletti alla luce del pensiero contemporaneo e dell'esperienza ecclesiale, offrendo chiavi di comprensione e strumenti di discernimento. Completa il percorso una proposta operativa in sette tappe, pensata per parrocchie, gruppi e comunità che desiderano vivere un cammino condiviso di riflessione e di azione.