I padri dei giovani d'oggi hanno vissuto la loro giovinezza all'insegna di un forte intreccio tra pubblico e privato, tra impegno politico e "rivoluzione" sessuale. Cosa resta di tutto ciò nelle giovani generazioni? In particolare, come vivono la sessualità i giovani d'oggi? L'indagine di Franco Garelli, che si basa su un vasto campione di giovani tra i 20 e i 24 anni, disegna uno scenario abbastanza articolato, coerente con quello di una società pluralistica in cui la soggettività dei valori e l'autonomia delle scelte individuali si manifesta in molti campi.
Il volume raccoglie cinque saggi che affrontano alcuni nodi importanti di natura etica che riguardano l'economia di mercato. Si tratta di riflessioni di ampio respiro, tra la filosofia e l'economia. Filo conduttore dei diversi temi affrontati - libertà, identità, finanza, valori occidentali e valori asiatici, successo economico - è la "ricchezza della ragione". E' solo con la ragione, dice Sen, che possiamo individuare, nel mondo globalizzato, il modo giusto e più rispettoso per entrare in conttatto con gli altri popoli, altre culture, altre istanze sociali. Lasciandosi alle spalle il riduzionismo economicista, l'autore ci invita ad esercitare la ragione per liberare la nostra "immaginazione morale", ciò di cui più manchiamo.
In questo nuovo libro Ariel Toaff affronta un capitolo eccentrico ma insospettabilmente interessante di storia sociale dell'alimentazione: le abitudini alimentari degli ebrei italiani tra la fine del Medioevo e la metà dell'Ottocento. La cucina ebraica è determinata fondamentalmente dalle prescrizioni religiose, che proibiscono il consumo di determinati cibi e impongono procedure particolari di preparazione (ad esempio, di macellazione delle carni) perché il cibo sia idoneo, o "kasher". Ma al di là dei divieti, la cucina ebraica aveva comunque tradizioni proprie: ricorrendo a una vasta mole di documentazione originale (epistolari, dizionari, manuali, ricette), l'autore ricostruisce il variegato menu della tavola ebraica, dal vino alle carni, ai molti modi di preparare l'oca (il "maiale degli ebrei"), ai formaggi e ai pesci, alle paste e ai dolci. Il racconto si allarga poi a includere una ricostruzione della cucina e degli usi a tavola nelle case degli ebrei, ai pranzi delle occasioni e delle feste, al carnevale di Purim.
Giornalisti si nasce o si diventa? E quante diverse tipologie di giornalisti esistono? Questo volume risponde alle domande che ciascuno si pone di fronte a una professione spesso molto ambita, ma poco conosciuta: qual è l'attività quotidiana del giornalista, dove lavora, con quali tempi e quali ritmi. E ancora: come si diventa giornalista, quali regole governano la professione. Agli indirizzi utili e alle informazioni sulle iniziative formali da intraprendere si affiancano consigli su come muoversi nell'ambiente: strategie di fondo e piccole astuzie quotidiane per accompagnare il lettore alla scoperta dell'universo giornalistico.
Si insegna per vocazione o per ripiego? Per formare i cittadini al futuro o per godere di un impiego part-time? Al di là di pregiudizi e banalizzazioni, l'insegnamento è una professione impegnativa e appassionante, che richiede un aggiornamento continuo. Mutata nel corso del tempo, con la riforma dei cicli scolastici e delle norme di accesso alla carriera, essa cambierà in futuro radicalmente. Dalle scuole materne alle superiori, seguendo le trasformazioni in corso, il libro percorre il cammino che porta all'acquisizione dei requisiti e dei titoli necessari per accedere alla professione, e descrive che cosa significa trasmettere competenze e valori, comunicare con generazioni diverse, con le famglie e con il più ampio contesto sociale.
Il 3 settembre è stato beatificato Giovanni XXIII e questo avvenimento ha coinvolto l'attenzione del mondo intero tenendo conto di quel che ha significato, per tutti, papa Roncalli. Giuseppe Alberigo, uno dei massimi e più noti studiosi dei problemi e della storia della Chiesa, del cristianesimo e del Concilio Vaticano II - il grande rivoluzionario evento promosso da papa Giovanni - presenta questi studi coordinati, che si pongono come una "guida" insostituibile a comprendere la figura e l'opera del grande pontefice nel momento della sua beatificazione.
Alla fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti delle potenze vincitrici - Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica - tennero una serie di incontri al vertice per stabilire i nuovi assetti internazionali. Ma presto l'euforia per la vittoria non bastò più a celare i dissensi fra i tre Grandi. Dallo scacchiere europeo i contrasti andarono estendendosi alla Cina, alla Corea, al Vietnam e al Medio Oriente e produssero quella divisione del mondo in blocchi destinata a dominare la storia del dopoguerra fino alla dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991.
Questo volume costituisce la seconda parte di una ricerca linguistica che ha l'ambizione di riscrivere radicalmente la preistoria linguistica europea, ribaltando la visione tradizionale relativa al ruolo e alla collocazione temporale dell'indoeuropeo. Alinei enuncia una teoria della continuità che in sostanza nega il mito dell'originaria invasione degli indoeuropei che starebbe alla base della civiltà e delle lingue d'Europa e quindi ricolloca in una cronologia diversa e più arretrata nel tempo le origini linguistiche europee, sostenendo anche una maggiore antichità dei dialetti.
Il termine "globalizzazione" si spreca ormai nei giornali e alla TV, nei discorsi dei politici, nelle analisi più fini come pure nella vulgata più superficiale. E tuttavia è da qui che Giddens trae spunto per offrire una lettura originale delle trasformazioni in atto nella nostra esistenza, che mette in relazione il macro con il micro, la dimensione economica e politica con la vita intima dei singoli. Nazione, famiglia, lavoro, natura e tradizione non sono più quello che erano un tempo. Il nuovo mondo ha bisogno di più governo e di una nuova decisionalità, che sappia trasferire dal privato al politico quella che Giddens chiama "democrazia delle emozioni".
La narrativa, cha accompagna l'intero corso della nostra civiltà, è un genere per eccellenza mutevole. Dopo un capitolo introduttivo, gli autori ripercorrono le incessanti metamorfosi del genere a partire dalle origini nella tradizione epica orale per giungere ai giorni nostri nei quali la narrativa trova un'ennesima reincarnazione in forme nuove come il cinema. Dopo questa panoramica sul lungo periodo, gli autori rintracciano alcuni schemi e caratteri tipici ritornanti (relativi ai personaggi, alla trama, al punto di vista) su cui anche di un genere così mobile è possibile fondare un'analisi scientifica.