Questo terzo volume è dedicato alla cultura barocca, vista nei suoi tratti distintivi: il rapporto tra discorso letterario e discorso scientifico, la centralità della civiltà teatrale, il contrapporsi di un'idea di lingua nazionale ai dialetti regionali. In quest'alba dell'età moderna vediamo come il "processo di civilizzazione" non si costruisca più solo nelle corti, ma coinvolga centri propulsivi come le città e le accademie.
Il volume, aggiornato e riveduto in questa nuova edizione, presenta in primo luogo i rapporti tra la psicologia dell'educazione e le discipline affini fin dalle origini della riflessione psicologica. Le problematiche, strettamente interconnesse, dello sviluppo, dell'apprendimento e dell'educazione sono affrontate collocando al centro di questi processi l'interazione sociale. Sono poi presi in esame i contesti delle dinamiche educative e viene discussa la delicatissima questione delle differenze: di provenienza e opportunità sociali, di etnia, di religione, di intelligenza, di successo scolastico. Quest'ultimo aspetto introduce alla parte finale del volume, dedicata al problema della valutazione.
Nel 2001 il Mulino ha pubblicato il "Manuale di storia del pensiero politico", curato da Carlo Galli, un'utile strumento per lo studio della riflessione politica dall'antichità ai giorni nostri. Per venire incontro alle esigenze della didattica e dello studio universitario, viene ora riproposta in volume autonomo, a cura dello stesso Galli, la parte dedicata al pensiero politico del Novecento: dalla crisi dell'ordine politico moderno alla trasformazione delle principali ideologie (nazionalismo, socialismo, liberalismo), dalla tragedia dei totalitarismi alla "rinascita" della democrazia nel secondo dopoguerra, dalla crisi dello Stato sociale ai processi di decolonizzazione e al neo-liberalismo, fino alle questioni poste dai processi di globalizzazione.
Negli anni '50 nasce lo stereotipo della madre italiana, furiosa partigiana del figlio maschio. In realtà, questo stereotipo è il frutto del particolare clima maturato all'indomani della II guerra mondiale, alimentato da un succedersi di rappresentazioni ideali, anche a carattere propagandistico politico, che hanno permeato intere generazioni e reso plausibile l'idea che il "mammismo" abbia non solo una lunga storia ma rappresenti la condizione originaria della mentalità familiare italiana. Nel libro si ripercorrono alcuni momenti topici per il definirsi delle immagini materne della nuova nazione, rintracciando temi e rappresentazioni che più ricorrono nella letteratura, nella diaristica e nei romanzi.
Il volume ripubblica a sé i primi due capitoli dell'"Introduzione allo studio della storia moderna", edita nel 1999 e tuttora assai diffusa nei corsi universitari. Questa edizione ridotta, che si affianca senza sostituirla a quella maggiore, presenta le parti che si sono rivelate le più utilizzate nella pratica universitaria. Il primo capitolo è una riflessione generale sul significato del lavoro storico, il secondo passa in rassegna i tratti essenziali che definiscono, ai vari livelli, l'età moderna.
Il concetto delle rappresentazioni sociali riscuote sempre più consensi e attenzione nell'ambito della psicologia sociale, oltre a essere un ponte di fecondi scambi tra psicologi e sociologi. Ma come funziona questo meccanismo che consente a persone e gruppi di orientarsi nel mondo sociale e materiale? Come si formano le rappresentazioni sociali? Quali sono le loro caratteristiche? Come si modificano? Questo saggio, divenuto ormai un classico (uscito originariamente nel 1989 nella raccolta "Le rappresentazioni sociali" curata da Robert Farr e dallo stesso Moscovici), fornisce una risposta sintetica ma esaustiva a queste domande.
L'"Introduzione alla storia economica" di Cipolla, uscita nel 1988 e ristampata una decina di volte, è composta di due parti, una dedicata a tratteggiare ambito e caratteri della storia economica, e l'altra a un corposo saggio sulle fonti della storia economica europea. Questa edizione ridotta, che si affianca a quella originale senza sostituirla, propone la sola prima parte che in cinque brevi capitoli fornisce una visione generale della disciplina firmata da uno dei maggiori e più autorevoli storici economici italiani.
Il volume affronta in modo trasversale i principali temi della neuropsicologia clinica con particolare riferimento alle sindromi dei lobi frontali e fornisce sia strumenti e metodi di analisi sia competenze specifiche per la valutazione e riabilitazione. Il testo risponde alla crescente esigenza da parte dei cIinici (medici e psicologi) di acquisire una competenza teorico-pratica fino ad oggi ritenuta specialistica, tuttavia divenuta indispensabile per l'esercizio clinico quotidiano. Il testo è indirizzato agli studenti di psicologia, ma è diretto anche a neurologi, psichiatri, geriatri.
Il libro riprende il capitolo "La documentazione archivistica" che, nel volume "Archivi e memoria storica", si è rivelato quello di maggiore utilizzo nei corsi universitari. Il testo traccia succintamente l'evoluzione istituzionale degli archivi e i principi che presiedono alla conservazione pubblica delle carte, e si offre come uno strumento utile non solo per gli studenti di archivistica e gli aspiranti archivisti, ma in generale per gli studenti di storia. Per questa edizione il testo è stato rivisto e aggiornato, in particolare con riferimento agli sviluppi di internet.
Nella "Storia delle biblioteche in Italia" (2002) il capitolo sulla situazione attuale, intitolato "Le biblioteche italiane oggi", è quello maggiormente utilizzato nei corsi ed è parso opportuno metterlo a disposizione anche in forma autonoma. Per l'occasione il testo è stato rivisto e aggiornato. Presentando una storia istituzionale delle biblioteche a partire dagli anni Settanta, da quando cioè la nascita del Ministero dei Beni culturali e l'avvio delle Regioni ha portato una serie importante di cambiamenti nel regime delle biblioteche, il volume costituisce un testo utile per gli studenti di biblioteconomia.
I cambiamenti intervenuti nell'ordinamento universitario italiano dall'uscita del testo di S. Ross, R. Westerfield e J. Jaffe "Finanza aziendale" sono stati profondi e hanno ridefinito completamente i tempi e i modi della didattica. Per andare incontro alle esigenze dei docenti che ne apprezzano i pregi ma non riescono a utilizzarlo nella sua interezza è stato realizzato quindi questo volume, versione ridotta di quel manuale. Il libro riproduce i primi 17 capitoli del testo originale, tralasciando il finanziamento a lungo termine e la finanza straordinaria. Il testo è completato dagli esercizi, dalle tavole finanziarie e dall'indice analitico. Questo volume si affianca all'edizione integrale di "Finanza aziendale", che resta comunque nel catalogo del Mulino.
Il 10 luglio 1940, nella cittadina termale di Vichy, a pochi chilometri dalla zona occupata dalle truppe tedesche, l'Assemblea Nazionale francese vota i pieni poteri al maresciallo Pétain, decretando la morte della Terza Repubblica. Il libro prende in esame le modalità del crollo militare francese e del sofferto armistizio, che consegnarono la Repubblica nelle mani del vincitore di Verdun. Le premesse del crollo sono lette dall'autore all'interno della crisi che investì il modello parlamentare francese negli anni Trenta, quando le Camere consentirono al governo Daladier (1938-40) di ridimensionare pesantemente il proprio ruolo di rappresentanza e ispezione politica.