Isoapostole, profetesse, diaconesse. Questi i ritratti delle sante dei primi secoli cristiani, oggi ben poco conosciute. A lungo ammirate per il coraggio nell'affrontare le strazianti torture di un martirio subìto per la fede in Cristo, negli ultimi decenni sono state ridimensionate e da molti dimenticate per le loro vite giudicate leggendarie. Oggi si inizia timidamente a riscoprirle, sovente con intenti femministi che però non rendono pienamente onore alle donne e sante che furono. Le loro storie traboccano effettivamente di eventi e dettagli eccezionali, ma la santità è un'adesione totale a Cristo, in una vita segnata da traversie e prove. Le dodici donne qui presentate sono molto di più di meri modelli di castità e coraggio: furono apostole attive nell'annuncio del Vangelo, donne di alto rango che abbandonarono lussi per una vita di penitenza, diaconesse attive nella Chiesa delle origini e soprattutto coraggiose testimoni che non ebbero timore di rinunciare a promessi sposi, famiglie, status sociale, una vita agiata per aderire totalmente a Cristo. Santa Tecla si autobattezzò nella vasca delle foche che l'avrebbero dovuta uccidere, Santa Maria Egiziaca si esiliò nel deserto per 47 anni dopo essersi convertita sulla porta del Santo Sepolcro, le sante Agata, Lucia, Caterina affrontarono torture con sorprendente dialettica e singolare coraggio, Santa Nino evangelizzò l'intera Georgia con un ardore che stupì i contemporanei. Donne folgorate da Cristo, incarnano storie eccezionali, qui restituite nella loro freschezza attraverso la ricca letteratura che hanno generato e immagini scelte che, tratteggiandone i volti, permettono di incontrarle ancora oggi.