Un supporto. Un aiuto che forse mancava, per argomentazione, per didattica, per prospettiva, per la natura dei confronti proposti, per le analisi concettuali a tutto campo. L'intenzione di questo libro è offrire un punto di riferimento che sia a un tempo duttile ed esaustivo, lineare e rigoroso. È destinato a studenti di scienze religiose e laici impegnati nel sociale; insegnanti di religione e di lettere; a parroci e catechisti; a intellettuali e semplici cristiani che desiderano approfondire la propria fede; a filosofi e teologi, come a ragazzi che si interrogano sulla ragionevolezza del Cristianesimo. Quattro grandi sezioni; una successione continua di settanta paragrafi, anche esaustivi in sé; una ripetizione dialettica dei passaggi concettuali più difficili, da diversi punti di vista; un linguaggio a volte provocatorio e non sempre politicamente corretto, affinché ogni tesi sia stimolante e costringa a pensare, a riflettere, a rielaborare criticamente ogni posizione. L'esistenza di una filosofia cristiana è un dato di fatto: i dogmi hanno assunto concetti filosofici; l'evangelizzazione - radicata nelle Scritture e nella Rivelazione e attuata dall'opera sacramentale della Chiesa - ha assunto un linguaggio e una logica, nell'attendibilità dei fatti storici, nel confronto con dottrine alternative, nel tentativo di raggiungere il cuore e la mente di ogni uomo e di ogni donna. Non è affatto in contraddizione con ciò che Paolo chiama «scandalo per i giudei e stoltezza per i pagani» (1Cor 1,23). Il pensiero cristiano contempla invece la contraddizione: Cristo mostra la contraddizione di ogni cuore, contraddizione che porterà alla resurrezione oppure (aut) alla caduta (cfr. Lc 2,34-35). Il Cristianesimo rivela l'irriducibile contraddizione e inconciliabilità tra lo Spirito Santo e lo spirito del mondo, tra grano e zizzania. Il peccato originale di Adamo pone l'uomo nella condizione universale e irreversibile di peccato, colpa, condanna, pena e morte. L'unico modo - assurdo - di risolvere l'irrisolvibile è proprio e solo l'Incarnazione di Dio: solo una Persona che sia vero Uomo e vero Dio, che abbia quindi senza confusione le due nature, è in grado di pagare ciò che la Giustizia di Dio esige. La filosofia cristiana si radica in questo e si pone nel pensiero occidentale che le è proprio, tra coloro che l'hanno preceduta, coloro che l'hanno elaborata e coloro che l'hanno combattuta. Si tratta ora di capire, come, dove e perché.