«Ignorare che l'uomo ha una natura "ferita" e incline al male (cf. Aug., gr. et pecc. or. 1,55), è causa di gravi errori nel campo dell'educazione, della politica, dell'azione sociale e dei costumi» (cf. Ccc 407). Il quotidiano progredire dell'impegno cristiano consente l'emergere dei frutti dello Spirito (cf. Gal 5, 22-23), ma non è annientata la resistenza sorda che proviene dalle opere della carne (cf. Gal 5, 19-21). La grazia della Redenzione certamente trasforma l'uomo, ma non elimina la necessità di lottare per vivere in una continua conversione di vita.
La tematica che il volume affronta è particolare, ristretta, affascinante, anche se la demonologia in generale, e gli studi che abbordano il pensiero dell'Ipponate a riguardo sono pochi, il presente contributo ci permette di comprendere la complessità del problema del male e la non rassegnazione ad esso che nasce dalla speranza della sua liberazione in Cristo.
Nel libro, infatti, s'indaga con sant'Agostino la condizione degli angeli decaduti: Chi sono? Perché sono precipitati? Quali le conseguenze della loro caduta? Perché hanno dei limiti? Qual'è il loro rapporto con l'uomo e il creato? Qual'è la reazione che il cristiano può avere?
FRANCESCO SCARSELLA, nasce ad Avezzano (AQ) nel 1982.
Dottore in Teologia e Scienze Patristiche. Ha frequentato gli studi Filosofici e Teologici a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana, e quelli Patristici presso il Pontificio Instituto Patristico Augustinianum. Viene qui offerto il testo del suo studio sulla demonologia di sant'Agostino.