
I caffè e i ristoranti in riva al fiume Ljubljanica fanno della barocca e asburgica Lubiana un punto di sosta obbligato di qualsiasi viaggio in Slovenia. A ovest, ai piedi delle Alpi Giulie, i laghi di Bled e Bohinj sono due amate mete turistiche mentre nella parte orientale - ricca di stazioni termali - si trova Ptuj, la più importante città storica slovena, che sorge a pochi chilometri da Maribor col suo bel centro mitteleuropeo. In poco mene di 50 km di costa invece questa piccola nazione vanta diverse località di villeggiatura, come Pirano, ricca di palazzi veneziani, e Portorose, la prima stazione balneare slovena. Pochi chilometri a nord sorge Capodistria, una città portuale che cela interessanti edifici medievali e rinascimentali.
Sin dai primi e incerti passi compiuti in posizione eretta, l'uomo ha viaggiato. La storia dell'umanità è infatti pervasa da migrazioni, scoperte e conquiste. Questa inquietudine, causa di numerose tragedie, è tuttavia il punto di partenza di molte delle cose straordinarie e meravigliose di cui siamo a conoscenza oggi. Questo volume mira a invogliare i lettori a intraprendere nuovi viaggi, affrontando senza pregiudizi le profonde diversità e i contrasti del nostro pianeta, raccogliendo contributi variegati da parte di autori, fotografi ed esperti di tutto il mondo.
Il lavoro sui santuari calabresi, grazie agli interessanti saggi introduttivi e alle relative schede, è stata occasione per una lettura della storia della cultura religiosa e socio-antropologica del territorio regionale, vasto ed eterogeneo. La Calabria annovera 173 santuari sparsi su tutto il territorio (65 in provincia di Cosenza, 23 nel territorio di Vibo Valentia, 24 nel catanzarese, 13 in provincia di Crotone e 48 in quella di Reggio Calabria). La disparità numerica di siti censiti nella provincia di Cosenza, rispetto alle altre quattro, non deve stupire in quanto determinata dalla grande estensione del territorio che copre quasi la metà dell'intera superficie regionale. La suddivisione, come per tutti gli altri volumi della collana, è per province, quindi per comuni, in ordine alfabetico. Le schede, sottoscritte dai singoli componenti il gruppo di ricerca, riportano: localizzazione geografica, diocesi e parrocchia di appartenenza, dedicazione ed eventuali culti preesistenti, oggetti di culto, provenienza dei pellegrini, rituali, miracoli, ex voto, notizie sulla struttura architettonica. Ogni scheda è corredata da un rilevante corredo iconografico, bibliografico e archivistico. Seguono gli indici analitici: un repertorio dei luoghi e delle denominazioni dei santuari. Relativamente a quest'ultimo repertorio si evidenzia la segnalazione delle diverse intitolazioni che caratterizzano uno stesso santuario.
In Italia esistono migliaia di sentieri. Alcuni, soprattutto sulle Alpi, sono frequentati e famosi, altri, soprattutto nelle pianure e al Sud, versano in uno stato di semiabbandono, anche se sono stati utilizzati per secoli da contadini, mercanti, pellegrini a pastori. Lo scopo di questo libro non è di elencare i sentieri italiani (sarebbe impossibile!), né di suggerire semplicemente i più belli. L'idea è quella di mettere in evidenza il valore storico e culturale dei sentieri italiani: molti, oltre a offrire occasioni di movimento in mezzo a panorami mozzafiato sono veri e propri monumenti. Ognuno dei cammini e sentieri raccontati nel libro viene presentato attraverso un personaggio illustre che lo ha percorso, o attraverso l'episodio o gli episodi storici di cui è stato testimone. Alla fine di ogni capitolo, perché questa guida sia un utile strumento per chi la consulta, vengono fornite le indicazioni pratiche necessarie a percorrere ogni sentiero: il punto di partenza e di arrivo, il dislivello, il tempo complessivo, la stagione migliore.
Dai Paesi Baschi fino alle porte di Barcellona lungo l'itinerario che cambiò la vita di Ignazio di Loyola. Un percorso che al Nord incrocia il Cammino di Santiago per poi toccare mete celebri come Saragozza, con la sua splendida basilica del Pilar, e l'imponente complesso monastico di Montserrat: ventisette giorni alla scoperta di luoghi sacri e vertiginosi silenzi per ripercorrere una delle più grandi esperienze della tradizione cristiana e imparare a "sentire le cose interiori". Per ogni giorno di cammino è inserita una tappa degli esercizi Spirituali ingnaziani nella sezione "Guida al cammino interiore".
Visitate palazzi chiusi al pubblico, ammirate opere d'arte straordinarie senza essere circondati da turisti, assistete a un concerto in un magnifico oratorio segreto, fate benedire il cane o l'auto, assistete alla liquefazione del sangue di San Pantaleone, sorprendetevi davanti a una rara meridiana catottrica o stupitevi per un'insolita anamorfosi; scoprite il quadro motorizzato di Rubens e i segreti del Vaticano, ritrovate un capolavoro perduto del Bernini, fermatevi in raccoglimento davanti all'immagine del Sacro Volto di Cristo che, impressa su una medaglia, nel 1969 arrivò sulla luna; organizzate una cena romantica in un palazzo privato, proteggete la gola dai rigori dell'inverno... Lontano dalla folla e dai consueti cliché, Roma conserva tesori nascosti che rivela solo ad abitanti e turisti pronti ad uscire dai sentieri battuti. Una guida utile per coloro che pensavano di conoscere bene Roma e desiderano scoprire il volto nascosto della città.
Visitate palazzi chiusi al pubblico, ammirate opere d'arte straordinarie senza essere circondati da turisti, assistete a un concerto in un magnifico oratorio segreto, fate benedire il cane o l'auto, assistete alla liquefazione del sangue di San Pantaleone, sorprendetevi davanti a una rara meridiana catottrica o stupitevi per un'insolita anamorfosi; scoprite il quadro motorizzato di Rubens e i segreti del Vaticano, ritrovate un capolavoro perduto del Bernini, fermatevi in raccoglimento davanti all'immagine del Sacro Volto di Cristo che, impressa su una medaglia, nel 1969 arrivò sulla luna; organizzate una cena romantica in un palazzo privato, proteggete la gola dai rigori dell'inverno... Lontano dalla folla e dai consueti cliché, Roma conserva tesori nascosti che rivela solo ad abitanti e turisti pronti ad uscire dai sentieri battuti. Una guida utile per coloro che pensavano di conoscere bene Roma e desiderano scoprire il volto nascosto della città.
La Via Francigena che tagliava l'Italia da Nord a Sud, la Salaria che la tagliava da Est a Ovest, la Rotta dei Fenici che toccava le affascinanti coste delle sue isole: più che tre strade, tre fasci di strade, tre percorsi creati e modificati dal tempo, oltre che dal coraggio e dalla fede di pellegrini, commercianti, viaggiatori. Anche nei periodi più bui, sono sempre state vie di comunicazione fondamentali per chi aveva l'intraprendenza di mettersi in marcia e di mettersi in gioco, e hanno fatto la fortuna di paesi, città, intere zone della penisola. Osvaldo Bevilacqua, attingendo al patrimonio di incontri e scoperte fatti con "Sereno Variabile", ci invita a metterci in cammino su queste strade dove si intrecciano il genio dei Romani e la spiritualità di san Francesco, affascinanti storie di ieri e idee vincenti di oggi... Ritroveremo così le tracce artistiche e culturali dal valore incalcolabile lasciate da re, Papi e imperatori sulla Via dei Franchi; le simbologie e i luoghi della più preziosa spezia dell'antichità sulla Via del Sale, e i misteri di un popolo dimenticato, i Fenici, tra spiagge mozzafiato e sorprendenti ritrovamenti. Una camminata tra borghi e personaggi, tradizioni e sapori che vanno goduti lentamente, con il passo e la consapevolezza dell'antico viandante. Perché mettersi in cammino sulle antiche strade d'Italia non significa solo portare alla luce un tesoro di curiosità e bellezze, ma soprattutto regalarsi il tempo e la pace per ritrovare noi stessi e la nostra storia.
Ecco alcune tra le 101 attività: piccoli brividi fra i cappuccini; entrare in punta di piedi nella chiesa più piccola di Roma; in visita ai gatti di Cesare nella colonia di Torre Argentina; fra mostri, fate e folletti nel quartiere Coppedè; il palazzo del freddo, un gelato coi baffi e la cassata Giuseppina; a tavola con gli animali del bioparco; un pomeriggio da favola, nel teatro più verde che c'è; dove organizzare a Roma una super festa di compleanno; Santa Pupa e il suo tesoro; un picnic a Villa Ada, per consolarsi di una gita mancata; con i nonni al seguito al museo del giocattolo di Zagarolo.
Il Portogallo è poco esteso e semplice da visitare; le sue dimensioni contenute tuttavia vantano una notevole varietà culturale. Località turistiche molto eleganti e sofisticate si susseguono lungo la costa dalla capitale fino all'Estremadura, così come nell'Algarve meridionale. La stessa Lisbona, europea a tutti gli effetti e insieme un po' rétro, offre abbastanza divertimenti da accontentare tutti, come d'altronde Porto - la seconda città del paese -, cuore economico della nazione, forse più famosa per il suo vino liquoroso che per le industrie. Se invece intendete fuggire dal chiasso e dalla modernità non perdetevi le regioni rurali: l'Alentejo, la zona montuosa di Beiras e il Tras-os-Montes vi sveleranno il Portogallo più autentico.
1607 indirizzi per mangiare, comprare e dormire; 234 novità; premi speciali: la miglior proposta al bicchiere; il miglior servizio di sala; il miglior servizio di sala in albergo; le botteghe dell'anno; la novità dell'anno.
Tutti i miei viaggi sono diventati dei pellegrinaggi, cercando e trovando il divino nelle sorelle come nei fratelli. Si riceve compassione, si impara ad avere compassione. La pace si costruisce quando la gente viaggia, superando i moderni confini, quando le donne parlano con donne di altre culture, quando ricordano le donne del passato. Questo libro è come una manciata di frammenti. Ho dovuto scavare profondamente per alcuni di loro, mentre altri giacevano, inosservati, in superficie. Questi frammentLerano in ebraico, greco, latino, siriano, copto e arabo. I testi biblici erano disponibili, ma le storie di donne non erano messe in evidenza. Le antiche raccolte degli scritti dei «Padri latini» e dei «Padri greci», i latini «Atti dei Martiri», nei quali erano citate delle donne, sono stati resi accessibili in raccolte erudite tradotte in inglese solo nel xx secolo. Le storie, di donne scritte in siriano, copto e arabo sono rare e solo alcune di esse sono state tradotte in inglese negli ultimi decenni, destinate per lo più a un pubblico di specialisti. Questo libro mette in rilievo la tradizione cristiana, ma guarda con rispetto le altre: oltre alle donne della Bibbia e alle sante cristiane, vi sono state incluse donne ebree e musulmane. I «popoli del Libro», ebrei, cristiani e musulmani, hanno un'eredità comune, un Dio di compassione che è più importante delle differenze che li dividono.

