
Perché le donne artiste sono state così poche? Alla fine degli anni ottanta la storica dell'arte Linda Nochlin, accesa militante femminista, formulava questa domanda provocatoria. Quel punto di vista ormai storico è solo la base per ripercorrere le vicende della creatività al femminile dagli ultimi decenni dell'Ottocento ai nostri giorni, considerando attraverso le figure più importanti (tra cui Berthe Morisot, Käthe Kollwitz, Natalja Goncarova, Meret Oppenheim, Georgia O'Keeffe, Louise Nevelson, Eva Hesse, Carla Accardi, Shirin Neshat) le tendenze e i problemi specifici dell'arte prodotta da donne.
È un diario della ritirata di Russia: racconta gli avvenimenti vissuti dall'autore e dai soldati italiani nei ventotto giorni che vanno dal pomeriggio del 19 dicembre 1942 alla sera del 17 gennaio 1943, dopo lo sfondamento del fronte italiano ad opera delle divisioni sovietiche, e la conseguente distruzione del XXXV corpo d'armata. Un documento in cui gli eventi, gli uomini, le cose mantengono intatta - sul filo della memoria di un giovane ufficiale che li visse in prima persona - la loro tragica efficacia di puntuale resoconto quotidiano. E allo stesso tempo non è privo di una sua forza consolatoria.

