
Considerando la memoria come una facoltà culturale piuttosto che individuale questo libro fornisce un resoconto di come le pratiche non scritte vengono trasmesse come tradizioni e nelle tradizioni. La maggior parte degli studi sulla memoria come facoltà culturale si sono occupati soprattutto della trasmissione scritta. L'autore concentra la sua analisi sulle pratiche comportamentali e indaga sull'idea attualmente dominante che i testi letterari possono generalmente essere interpretati come una metafora delle pratiche.
In quest'opera vengono presentate le riflessioni che, sull'amicizia, dall'antichità ai nostri giorni, filosofi e scrittori, poeti e santi, politici e mistici hanno affidato ai loro scritti. E', dunque, una storia delle più importanti idee che sull'amicizia sono state avanzate nel corso degli ultimi tremila anni. Ne emerge un panorama che consente di cogliere le molte dimensione dell'amicizia, di individuare il lento evolversi delle funzioni e delle caratteristiche di questo importante sentimento dell'animo umano. E, infine, consente di comprendere meglio il ruolo che l'amicizia è chiamata ad assolvere anche nella società elettronica, una società ricca di fattori che favoriscono l'isolamento, ma anche di strumenti che annullano le distanze.
Mentre in tutta Europa circolavano idee rivoluzionarie, Daniel O'Connell guidò il cattolicesimo irlandese alla sfida contro il grande impero inglese con mezzi pacifici. Riuscì a raggiungere obiettivi insperati, per l'epoca, per un cattolico nel Regno Unito.

