
L'arte è un linguaggio? Questo interrogativo percorre la storia delle idee estetiche e della critica d'arte per tutto il nostro secolo, e costituisce il tema di uno dei più importanti dibattiti moderni sulla materia. Questo libro ripercorre la storia e definisce i diversi metodi di indagine di coloro che pensano che l'arte abbia lo stesso statuto del linguaggio e traccia una mappa delle diverse correnti che considerano l'arte in quanto comunicazione.
Mille anni orsono l'Italia rinasce come "regno". La monarchia stentò tuttavia ad assumere identità propria nell'ambito dell'Impero, come poi si vide tra liberi Comuni e Signorie e nel pensiero di quanti, da Dante a Machiavelli, si affannarono a individuare i caratteri dell'Italia. Sulla scorta di vaste ricerche d'archivio, Aldo Mola traccia in questo libro un profilo inedito della monarchia in Italia dalle origini all'avvento della Repubblica, evidenzia la continuità tra la Costituzione del 1948 e lo Statuto Albertino di un secolo prima, e ci racconta come si dispersero sino a scomparire i quasi undici milioni di consensi ottenuti dalla Corona il 2 giugno 1946.
In questo volume l'autore intende fornire una lettura metodologica e fattuale dell'intera storia politica dell'Iraq, dalle sue radici quale provincia dell'impero ottomano e dal suo combattuto sviluppo come Stato autonomo prima monarchico e poi repubblicano, fino all'affermazione del partito Ba'th e all'ascesa politica di Saddam Hussein. Il libro mette in evidenza il complesso intreccio dei problemi politici e strutturali della "nazione" irachena: le tensioni e i conflitti derivati dalla composizione demografica tra sunniti, sciiti e kurdi; i motivi e le conseguenze della supremazia dei sunniti; l'inestinguibile lotta per il potere tra leader di clan rivali; le ragioni dei conflitti con i Paesi vicini.
Con l'ascesa dell'europeismo, occorre riformulare l'approccio all'idea di Stato-nazione per meglio comprendere come sia stata vissuta la storia di un paese e gli attuali criteri con cui vi si guarda oggi. Da tale progetto ha preso le mosse Marc Ferro nel redigere questa "Storia della Francia", il cui fine è quello di individuare i caratteri originali della società d'oltralpe e metterli a confronto con quelli dei paesi vicini. Quadro esaustivo dai Galli a Chirac che getta sugli eventi uno sguardo molteplice, abbinando l'analisi della società alla sequela degli accadimenti, questo affresco problematico, di impianto rigorosamente comparativo, rifugge per sistema da qualsiasi presupposto scontato.
L'opera di Toynbee, filosofo della storia, storico, politico e diplomatico inglese, si aggira con particolare intensità intorno a un solo problema: è possibile evitare la paralisi e la morte di una civiltà? Se la storia a prima vista appare come un cumulo di rovine, come un "lugubre girotondo" alla fine del quale c'è solo la dissoluzione, quale possibilità di salvezza rimane per il mondo? Per Toynbee la soluzione esiste ed è attraverso lo studio delle diverse civiltà nonché l'osservazione delle contingenze e delle attualità che questo interprete della storia giunge a risposte audacemente pragmatiche e innovative.
Il volume ricostruisce l'elenco delle dinastie e di tutti i sovrani che hanno lasciato il loro nome e il ricordo delle loro vicende nei tre millenni della storia dell'Egitto antico dalla I dinastia (3150 a.C.) alla conquista romana (31 a.C.). La sconfitta subita ad Azio, infatti, pose fine al sogno di un grande impero d'Oriente come lo avevano immaginato Antonio e Cleopatra. Il vincitore Ottaviano fece dell'Egitto una provincia romana. I faraoni delle dinastie indigene e di quelle degli occupanti stranieri che avevano assunto i titoli del protocollo e le prerogative sovrane proprie della tradizione egiziana, vengono qui elencati in ordine di successione, ciascuno nel suo contesto storico e nei conseguenti risvolti religiosi, politici e sociali.
In questo ampio affresco dei momenti più significativi dell'evoluzione artistica e culturale della Russia (Rus' di Kiev, Grande Novgorod, Stato russo all'epoca di Andrej Rublev, Barocco russo ecc.) Lichacev mette in luce il contributo fondamentale che la Russia ha offerto ai valori umani universali, e l'importanza del suo ruolo nell'evoluzione dell'arte moderna. L'analisi di Lichacev evidenzia la natura specifica del genio artistico russo, la sua profonda spiritualità, la visione insieme morale e fatalistica del mondo, e l'assunto didascalico che le immagini dell'arte conservano a partire dalla pittura delle icone e dagli affreschi del X e XI secolo fino alle invenzioni dell'avanguardia.
Dormire non è soltanto una necessità fisiologica, ma è anche piacere, tenerezza, gioia suprema. Non a caso gli antichi Greci dedicarono alla camera da letto due divinità: il dolce Hipnos, il sonno che fa dimenticare ai mortali ogni dolore, e il malizioso Eros, figlio di Afrodite. In questo libro, l'etnologo Dibie dà vita e immagine alle fogge, agli usi, alle metamorfosi e perfino alle eccentricità di questo luogo "sacro" all'individuo. Inoltre ci parla delle consuetudini erotiche dei vari popoli, e ci illustra i diversi tipi di letto, dal lussurioso sofà al lieve tatami giapponese.
Un velo bianco unisce le storie di tre donne appartenenti alla stessa famiglia ebraica, attraversando il Novecento e le sue immani tragedie fino ai giorni nostri. Il velo con cui Rebecca, poco più che bambina, si copre il volto prima di incontrare Isacco, il suo futuro sposo. Il velo altrettanto candido che l'anziana Claudia, consacratasi a ricamare una tovaglia che festeggerà la futura morte di Hitler, indossa per commemorare i suoi famigliari mentre scompaiono uno dopo l'altro durante le persecuzioni naziste. E infine il velo nel quale Elvira e il suo amato custodiscono una manciata della Terra Promessa. È lo stesso velo che un giovane rabbino tiene tra le mani a Venezia, mentre attende giorno dopo giorno, con fede incrollabile, l'arrivo del Messia.
Questa storia della Siria ricostruisce i tormentati sviluppi storico-politici di tale nazione, dedicando ampio spazio agli aspetti culturali della società siriana e al complesso mosaico etnico e religioso della regione. Ripercorrendo le tappe fondamentali del cammino verso l'indipendenza, i contrasti e i conflitti con gli stati limitrofi, la genesi delle attualissime questioni curda, libanese e palestinese, il libro consente di comprendere il ruolo centrale della Siria nello scacchiere mediorientale, immergendosi al tempo stesso nell'atmosfera incantata di una nazione ancora misteriosa e ricca di tradizioni.
Roberto Giardina si appresta a completare il viaggio intrapreso alla scoperta del Vecchio Continente. Punto di partenza e punto d'arrivo di questo itinerario rimane l'Italia che, come un lungo molo proteso verso il mare, pone in contatto fra loro genti, culture e mentalità eterogenee. E proprio "navigando" metaforicamente sul Mediterraneo, custode del mito e crocevia tra civiltà, si può seguire la rotta di Ulisse, rivivere le grandi battaglie di Lepanto e Salamina o anche oltrepassare i confini europei alla ricerca delle origini più remote della storia, del passato meno conosciuto capace di svelare gli infiniti "perché" del presente.
L'Italia del 1947 rischiò un golpe antidemocratico? Vi fu l'intervento dei potentati economici internazionali legati all'oro nazista di Himmler? E che ruolo giocarono gli Usa, l'Argentina di Perón e i ragazzi di Salò? L'apertura recente degli archivi dei servizi segreti, a Londra come a Washington, ci aiuta a ricostruire in maniera inedita quella fase della nostra storia che va dalla caduta di Mussolini (luglio 1943) all'espulsione del Pci e del Psi dai governi guidati da De Gasperi (maggio 1947), mentre le carte italiane del Sis (Servizio informazioni e sicurezza), emerse negli anni Novanta, ci parlano del patto siglato nel dopoguerra tra Cosa Nostra, eversione neofascista e intelligence americana. Allora come ora, a decidere i destini della giovane repubblica vi sono spie, faccendieri, generali, vescovi, mafiosi e banditi. Un'Italia in bianco e nero, da romanzo criminale. A sovranità limitata e a perenne rischio democrazia.

