
Ci troviamo dentro una vera e propria rivoluzione culturale. Immersi in una realtà "liquida" stiamo trasformando il nostro modo di vedere la realtà e i nostri rapporti. I bambini e gli adolescenti vivono come una "doppia vita" che influenza il processo di sviluppo e di individuazione: una reale dove fanno le esperienze comuni e si confrontano con il principio di realtà e una virtuale che consente altre esperienze e rapporti con se stessi e con gli altri. I "pollicini" cioè quelli che digitano solo con i pollici, altrimenti chiamati "nativi digitali", nati dalla fine degli anni Novanta in poi sono cresciuti con Internet e il nuovo modo di interagire. Comunicano, scrivono, parlano, hanno gesti e ritualità che le generazioni precedenti non conoscevano e che gli adulti di oggi, i "tardivi digitali", non comprendono. Riflettere su questi aspetti è una necessità. Perché è importante cercare di capire cosa sta accadendo a noi e ai nostri figli e interrogarci su cosa serve sapere e fare oggi dal momento che, per i nativi digitali, "on line" e "off line" non sono mondi separati e distinti come rette parallele ma realtà sovrapposte. Questo libro è pensato come una "guida" per i genitori di oggi spesso smarriti di fronte alle emergenze e ai fatti di cronaca. Essere Genitori 2.0 significa saper valorizzare le opportunità e le enormi potenzialità del mondo tecnologico ma soprattutto saperlo governare e non esserne governati. Serve anche per evitare che i nuovi "pollicini", lasciati soli da noi adulti nella scoperta di questi nuovi mondi e modi, si perdano nel bosco e si debbano arrangiare da soli ad uscirne o difendersi dai lupi. Se non ci siamo noi adulti e genitori alla guida di questo viaggio è partita persa per loro e per noi! Buon lavoro!
La psicologia penitenziaria è una recente applicazione della psicologia che si è sviluppata in Italia negli ultimi trentacinque anni. Con psicologia penitenziaria, espressione più adeguata rispetto a psicologia rieducativa o correzionale o carceraria, si intende l'applicazione della psicologia nella fase dell'esecuzione della pena negli istituti penitenziari, nell'esecuzione penale esterna e nella giustizia minorile. Tale applicazione riguarda i detenuti, il personale e l'istituzione. Nel libro è presente parte dei materiali raccolti nei dieci anni di attività della Società Italiana di Psicologia Penitenziaria.
I processi formativi, che storicamente si coniugano con i mutamenti culturali della società, appaiono soprattutto oggi centrali rispetto al processo non solo di crescita delle giovani generazioni, ma ancor più di evoluzione del complesso e magmatico tessuto di una società multietnica e multiculturale. La Collana di "Scienze dell'Educazione. Studi e ricerche" per la poliedricità degli ambiti disciplinari, ma anche per la sua specificità scientifica si rivolge a lettori che si occupano, a vario titolo, di formazione, dagli insegnanti e gli educatori agli studenti e ai genitori. Negli "Studi e ricerche" confluiscono contributi afferenti a diversi ambiti e settori disciplinari: storici, pedagogici, sociologici, metodologici, psicopedagogici e sperimentali, che permettono di focalizzare lo status della riflessione teorica e della ricerca metodologico-didattica nell'ampio ambito delle Scienze dell'educazione.
"Il lavoro non è una merce". È con questa citazione, tratta dalla Dichiarazione di Filadelfia del 1944, che inizia il libro di Callea. Il libro è ispirato dalla convinzione che si debba riconoscere la complessità della materia lavoro, ossia dalla consapevolezza che i lati più nascosti dell'attività lavorativa influiscono per concatenazioni causali, non solo sul rendimento del lavoratore stesso, ma anche sul "rendimento" della civiltà dell'intero corpo sociale. Il libro inizia con una riflessione epistemologica sui paradigmi della psicologia. Callea sostiene la necessità di una trasformazione del modo di studiare i fenomeni e nella mentalità scientifica con la quale, fino ad ora, si è studiato il lavoro. Da ciò, la scelta di trattare molte delle categorie basilari della psicologia del lavoro classica, sulle quali, forse, qualcuno pensava non ci fosse più molto da capire. È necessario un allargamento delle prospettive, ossia uscire dalla settorialità dei nostri ambiti, riconsiderare i fenomeni attuali nella prospettiva storica e molto altro che richiede un atteggiamento di disponibilità alla ricerca più esteso e profondo di quanto fosse necessario nello stabile mondo del passato.
La vita emotiva e sentimentale durante la prima infanzia è stata oggetto di numerosi studi nell'ambito, soprattutto, della ricerca psicologica e psicoanalitica. L'autore, medico psichiatra, basandosi sulla lunga esperienza clinica, ripropone una ricostruzione della sfera affettiva del bambino (0-4 anni) che sia percorribile e comprensibile da tutti, particolarmente dai genitori. Il profilo dello sviluppo affettivo del bambino viene costruito seguendo passo dopo passo il manifestarsi dei sentimenti, dall'interesse per il mondo circostante (0-3 mesi) al fiorire dei primi sentimenti di amore (2-7 mesi) all'emergere del senso dell'io (9-18 mesi) fino all'organizzazione della vita sentimentale (30-48 mesi).
"I problemi, compresi quelli economici, non possono essere risolti semplicemente reprimendo le loro conseguenze; l'unico modo per eliminarli definitivamente consiste nel rimuovere le loro cause". Così l'autore introduce il tema della psicologia economica, intesa come strumento per accrescere la conoscenza dei problemi economici della società, che in sostanza sono "problemi umani, poiché l'uomo è al centro di ogni attività economica della società". Questo volume riguarda prevalentemente aspetti della psicologia economica applicata.
Il rapporto tra fratelli e sorelle è straordinariamente intenso: si amano e si odiano, giocano e litigano, si stuzzicano e si prendono in giro senza ombra di inibizioni. Judy Dunn descrive il rapporto tra fratelli e sorelle nella sua complessità e ricchezza. Secondo la Dunn, il comportamento che i fratelli manifestano l'uno verso l'altro riflette una profondità di emozioni, rendendo il loro rapporto significativo e rivelatore. Il libro si basa sulle acquisizioni della ricerca più recente ed offre una percezione rinnovata di un rapporto che colma più di qualsiasi altro nella vita.
Il volume descrive aspetti e ricerche di psicologia e di psicodinamica che hanno condotto l'autore, dal 1988 ad oggi, a ideare, fondare e sviluppare le basi teoriche e metodologiche della psicoevoluzione e dell'orientamento psicodinamico psicoevoluzionista. Il testo scorrevole ed essenziale può suscitare nei lettori emozioni, riflessioni, confronti e coinvolgimenti talora sorprendenti per la propria visione ed esperienza, sia della salute e del benessere psicologico, sia dell'esistenza e della relazione con gli altri e con il mondo.
Perché alcuni individui decidono di diventare imprenditori? Come vedono le persone le opportunità e come riescono a trasformarle in business? Questo libro offre uno scorcio sull'imprenditorialità da un'ottica squisitamente psicologica. Il libro introduce il lettore ai temi classici dell'entrepreneurship e alle controversie scientifiche attuali. Ad essere indagati sono gli aspetti cognitivi, le caratteristiche di personalità e le preferenze valoriali che contraddistinguono gli imprenditori dai non-imprenditori, nonché ciò che determina la soddisfazione dell'imprenditore e il successo di un'azienda.
Il mondo della psicoanalisi ha bisogno di ritrovare la propria validità dopo essersi liberato da concezioni superate, pregiudizi e stereotipi culturali. Questo libro nasce dalla complessa polifonia di tanti compagni di viaggio dell'autrice: maestri, colleghi e artisti che hanno contribuito a mantenere viva la speranza nel bene e nel bello. Una bellezza, quella della psicoanalisi, alimentata dalla speranza di tornare a sognare, dopo aver affrontato l'orrore dei traumi che compromettono la percezione della bontà degli oggetti dai quali dipende la vita.
Come sbloccare la crescita del nostro Paese che non regge il passo dei suoi concorrenti internazionali? In questo saggio si mira ad applicare alla situazione socio-economica italiana gli stessi strumenti che la psicologia adopera per diagnosticare e curare sindromi collettive analoghe: con la proposta di nuove forme di collaborazione tra figure professionali diverse, di supporto ai politici; mediante l'analisi della rimozione; attraverso la riscoperta del coraggio di affrontare questioni spinose ed irrisolte con la stessa lucidità con cui vengono trattate nei paesi che sono meno in crisi.
Partendo dall'analisi degli scritti di Bion, il libro presenta un'originale rielaborazione della teoria metapsicologica della mente. La prima parte descrive, da un punto di vista teorico, le strutture che compongono la mente dell'essere umano e come esse interagiscono reciprocamente nello sviluppo sano dell'individuo e nella genesi dei disturbi psicopatologici. La seconda parte cala la teoria metapiscologica descritta nella semplicità della vita quotidiana, mostrando come l'apparente complessità dell'astrazione teorica sia in realtà parte integrante dell'esperienza comune di ogni persona.

