
Un libretto che è una raccolta di brani da leggere con serenità ogni sera.
La luce, il mistero della Parola, le feste... temi fondamentali della fede ortodossa da uno dei massimi maestri di teologia e spiritualità ortodossa.
In questo libro Tiziano Doldavini, sacerdote che presta il suo servizio presso l'Istituto Nazionale Malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma, sostiene l'aiuto della fede nella cura di ansia e depressione. Nel libro numerose testimonianze di guarigione.
Monaci buddisti, monaci zen, sufi, chassidim… tutti «uomini santi». Il paradosso, all’alba del terzo millennio, sta nel fatto che, affascinati dalla spiritualità di questi mistici venuti da lontano, abbiamo dimenticato quel «monaco » che vive in mezzo a noi da oltre quindici secoli, che ha fondato i nostri villaggi, dissodato i campi, costruito le prime chiese, copiato e miniato i manoscritti, che ha raccolto, nutrito, curato, istruito, guidato e protetto i nostri avi: il monaco cristiano.
Henri Brunel, mosso dalla curiosità e dall’amore per questi uomini, ci conduce nel cuore del monachesimo cristiano. Ci racconta la storia dei tre ordini principali – i Certosini, i Benedettini e i Cistercensi – parlandoci dei loro fondatori e delineandone gli assunti teologici e i precetti morali. Ma soprattutto descrive, grazie anche alle esperienze vissute in prima persona, la vita del convento, scandita oggi come un tempo da un insieme di attività e di riti quotidiani (la preghiera, lo studio dei testi sacri, il lavoro manuale, i pasti frugali…) che conservano intatta la propria suggestione e che trasmettono il profondo senso di dedizione e di sacrificio che anima questi «testimoni della fede» chiamati, secondo le parole di Giovanni Paolo II, «a essere lumi che rischiarano la strada sulla quale camminano tanti fratelli e sorelle in tutto il mondo».
L'AUTORE
HENRI BRUNEL è autore di numerosi libri dedicati alla spiritualità delle grandi religioni. Vive in un piccolo paese della Maine-et-Loire.
Maurice Béjart, uno dei protagonisti della scena del ’900, scrive a un giovane danzatore: che cos’è la danza? quali sono i suoi strumenti? che cosa distingue un semplice esecutore da un interprete?
La sbarra, lo specchio, il palcoscenico, il pavimento definiscono il contesto di un’arte specifica, ma il discorso supera questo ambito circoscritto e investe la dimensione dell’essere.
Gli esercizi alla sbarra, che sono la base del lavoro quotidiano, rappresentano molto più che la ripetizione infinita di passi e movimenti: sono una presa di coscienza. La sala danza diventa allora un luogo di meditazione e preghiera, dove si ritrova il contatto con l’Assoluto.
Il rapporto con lo specchio, prima, e quello con il pubblico di fronte al palcoscenico, poi, rimandano alla consapevolezza di sé, alla perfetta capacità di giudizio dell’occhio interiore, alla differenza che un osservatore percepisce fra chi ha interiorizzato i movimenti e le coreografie al punto da farli propri e in qualche modo ricrearli e chi ha imparato bene ogni cosa ma appare freddo e anonimo nell’esecuzione.
Al di là della sala danza e del palcoscenico si delinea un altro percorso, che riguarda l’Uomo. La danza come la vita, o forse, meglio, la vita come la danza, diventa una ricerca inesausta e infinita, dove le domande trovano poche risposte definitive e anzi sollecitano nuove indagini e riflessioni. Trovare cercando e cercare trovando. Una volta iniziato, questo percorso non può fermarsi: ogni traguardo diviene infatti un punto di partenza: «In fondo, forse è proprio questo essere vivi».
L'AUTORE
Maurice Béjart (1927-2007), importante danzatore e coreografo francese, ha fondato nel 1960 il Ballet du XXe Siècle, da cui si è separato dopo più di trent’anni per costituire il Béjart Ballet Lausanne. Nel 1999 è stato insignito del premio Kyoto.
Molti credenti oggi fanno fatica a trovare Dio nelle loro vite. Fanno fatica ad ascoltare la sua voce, nonostante vadano in chiesa e leggano anche il Vangelo. Si sentono abbandonati e non riescono a rispondere alle mille domande che assillano il loro cuore e interpellano la coscienza. Domande sul significato del vivere e del morire, sulla figura di Gesù, sul rapporto con gli altri, sulla solidarietà e l’invidia, la bontà e la cattiveria, la felicità e la sofferenza. Eppure, scrive Lucio Coco, è proprio interrogando la propria fede che il credente riesce a salvaguardare la domanda di Dio che abita tutti, se non nella forma assoluta dell’evidenza almeno in quella più sfumata del dubbio.
P. Anastasio Ballestrero, le vicende della sua vita e della storia, ecclesiale e civile. Un autentico autoritratto, con nomi, fatti e situazioni insieme a riflessioni su eventi a cui p. Ballestrero partecipo.
Raccolta di lettere ricevute da Don Enzo Boschetti dal 1971 al 1991 a testimonianza delle molte esperienze vissute nella comunita di vita e di servizio della Casa del Giovane di Pavia nei suoi primi vent'anni di esistenza.
Le riflessioni raccolte in questo volume sono il frutto sincero della particolare esperienza cristiana proposta dalla comunita' fondata da don Enzo.
Raccolta di meditazioni per un cammino di liberazione e di promozione umana e cristiana. Le meditazioni contenute in questo libro nascono da acute e condivise osservazioni sulla situazione giovanile, nate 'sul campo'. La Parola del Signore, e' filtrata dalla conoscenza dei mistici amati e studiati dalla sua giovinezza (i grandi maestri carmelitani, Canfield, Charles de Foucauld...). La bellezza della carita', del servizio, di una vita sobria secondo stili alternativi di vita, i rapporti personali da vivere nella correzione fraterna e nel perdono e molte altre esperienze sono indicate come una possibilita' attraente, un'opportunita' per chi cerca un senso diverso per la propria vita. La vita diviene un seguire un Uomo libero e liberante nonun subire un destino. Tra l'altro chi cerca proposte per gli ancora innumerevoli volontari che desiderano respirare gli ideali alti del Vangelo o scommettere la propria vita su qualcosa che conta, puo' affidarsi alla pedagogia di don Enzo, senza spaventarsi per qualche frammentazione del discorso o incompletezza. Sono testi nati dalla vita, pregati da un cuore che costantemente si alimentava alla Verita' nel cuore di Dio.

