
Ci sono momenti in cui abbiamo l'impressione che Dio esageri. Le difficoltà si accumulano e non possiamo fare a meno di gridare: Oggi, Signore, non ne posso più!?". Purtroppo molte prove ce le procuriamo noi, con la nostra impazienza, con la nostra gelosia, con il nostro orgoglio. Questa Guida pratica propone un ricettario di spiritualità quotidiana in 12 lezioni. Come avviene con i malanni cronici, anche per superare le difficoltà della vita la cura si può ripetere magari ogni quindici giorni?
Questo libro è un percorso straordinario: incrocia la luce che viene dal passato remoto della forma-zione cosmica e la luce che viene dal futuro, inaugurato dalla resurrezione di Cristo. Nell'intreccio di queste luci con gioia e docilità avviene un incontro di brillante bellezza, di fulgore naturale e soprannaturale. Infatti cercare il colore nel nero del cielo sopra di noi, anzi trovarlo ancora di più tanto più è nero, restituisce luci e colori di cui il nostro cuore e la nostra vita hanno un bisogno assoluto. Questo non è un libro scientifico, ma uno scienziato potrebbe scoprire quanto possa essere serio ciò che non è solo scienza. Questo non è un libro per astronomi, ma un astronomo potrebbe scoprire quanto possa essere preciso il suo rapporto con Dio. Questo non è un libro per credenti, ma un credente potrebbe scoprire quanto possa essere bello fare un po' di scienza dal proprio balcone. Questo insomma, non è un libro per qualcuno in particolare, forse per questo può essere un libro per chiunque. Chiunque voglia aprire la finestra di casa e guardare in su, o la finestra del proprio cuore e guardarci davvero dentro.
Nella forma del dialogo, Paolo Curtaz racconta la sua storia personale, dalla prospettiva di una costante, sempre presente: la dedizione alla Parola di Dio come filo rosso che ha accompagnato il tempo della sua vocazione sacerdotale, la crisi della stessa, con l'abbandono dell'attività ministeriale, e la seguente opera di evangelizzazione attraverso le proposte di lectio divina, gli incontri personali e i media. La Parola di Dio è sempre rimasta nel percorso di Curtaz l'elemento di continuità, cui negli ultimi anni si è aggiunto anche il tema della sofferenza, offrendo una visione ulteriore in questo suo, che si rivela ormai quale vero e proprio cammino vocazionale alla ricerca dell'essenziale. Un libro che non è semplicemente un'autobiografia, ma l'offerta di una lettura della fede moderna e capace di parlare ben oltre i confini della stessa comunità credente, anche a tutti coloro che sono in cerca di una strada non scontata per la loro vita.
La vita umana costeggia il baratro della mediocrità ma l'appello verso il sublime ci inquieta. Non si può vivere senza bellezza. Ne esiste una scuola? Se ne può apprendere l'arte? La bellezza ha un contenuto, ma soprattutto una modalità. Come si apprende questa modalità? Si chiede don Fabio Rosini in questo suo nuovo libro, il primo di un percorso in cinque tappe. Esiste qualcuno, un maestro che addestri nel sentiero fra il mediocre e il sublime? C'è, e non è un maestro, ma una maestra: Maria. In che modo? Si inizia dal permesso dato a Dio di operare in lei: «Avvenga di me secondo la tua parola». Questo sentiero si può percorrere, e un nostro "sì" a Dio può valere molto! Per la fede, come mostra don Fabio in questo volume, ci si apre al sublime, a una sorprendente bellezza, a condizione però di abbandonare l'assolutizzazione dei nostri progetti e delle nostre risorse per lasciarsi guidare da Lui, che può compiere in noi opere grandi. È magnifico passare dalla parte di Dio, è splendido fidarsi ed entrare in un'avventura con Dio.
Nel tempo delle baby gang, della criminalità giovanile che inonda le pagine di cronaca e di una emergenza educativa che sembra avere raggiunto proporzioni inquietanti, c'è una domanda che attraversa il cuore e la mente di tanti genitori ed educatori: c'è ancora spazio per la fiducia nel rapporto con le nuove generazioni? In questo libro don Claudio, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano e fondatore della comunità Kayròs, ribadisce che non serve una legge più dura per contrastare la criminalità e il disagio giovanile ma reali opportunità di crescita. Attraverso il racconto delle storie dei suoi ragazzi, don Claudio accompagna il lettore nel cammino imprevedibile e rischioso della fiducia, il solo capace di alimentare la speranza educativa.
"Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili". Così si apre la preghiera del Credo con la quale i cristiani affermano la propria fede. Una fede che contempla il mistero trinitario e che si apre, per l'appunto, con il Padre. Egli viene presentato come il "solo Dio" e il "Creatore" di ogni cosa, nei cieli e sulla terra. A 1700 anni da questa formulazione è essenziale rielaborare la definizione di "solo Dio" per riconoscere la dignità di ogni religione e quella di Creatore dev'essere ricompresa alla luce delle scoperte che le scienze hanno elaborato in merito al mondo e al cosmo. La via più sicura per ri-comprendere il Dio in cui credono i cattolici appare quindi legata alla parola "padre", a nuove visioni della paternità di Dio a partire dalla rilettura dei testi biblici alla luce delle conoscenze e delle esperienze attuali.
Questo libro mira a renderci consapevoli di ciò che ripetiamo con le labbra quando diciamo «Credo nello Spirito Santo». Dopo aver preso in esame la fede della Chiesa circa lo Spirito, ripercorrendo alcune immagini bibliche e commentando le affermazioni del Credo niceno-costantinopolitano sul Consolatore, l'autore abbozza il rapporto esistente tra lo Spirito Santo e la Chiesa: non c'è infatti vera Chiesa senza il Paraclito! Questo viaggio affascinante prosegue mettendo a tema specularmente il discernimento delle ispirazioni che la Terza Persona suscita nei singoli e nella comunità e le varie modalità che mortificano lo Spirito: da alcune eresie specifiche, al falso misticismo, sino ai peccati contro lo Spirito Santo. Viene infine preso in esame il rapporto stretto tra lo Spirito e la vita battesimale: la vita spirituale infatti non è un'esistenza diversa da quella terrena, ma è la vita dello Spirito in noi. Siamo esseri "spirituali- non perché fuggiamo le cose della terra, ma perché il Consolatore si trova a suo agio in noi.
L'eternità è già presente nella nostra vita, nonostante il mistero della morte. Da sempre, la Chiesa ha costruito l'annuncio del Vangelo attorno al centro focale della risurrezione di Cristo e della vita eterna come possibilità offerta a tutti. Dobbiamo però riconoscere che, lungo i secoli, molta polvere si è depositata su questa speranza di eternità, al punto che oggi il mondo sembra indifferente alla possibilità di vivere per sempre. Per ricomprendere questa misteriosa realtà, così presente nella predicazione di Cristo e così viva nell'esperienza umana di tanti uomini e donne che hanno illuminato la storia, Roberto Pasolini ci guida con maestria a riscoprire il senso dell'eternità attraverso un mosaico di elementi: il destino ultimo dell'uomo, il sapore della morte mentre si è ancora vivi, il bisogno di rinascita e l'accettazione della nostra finitezza. Integrare queste dimensioni permette di riconoscere l'eternità come dono divino, capace di trasfigurare il dolore presente in speranza e di aprire lo sguardo alla gloria futura.
Luca Peyron torna a raccontare il cielo attraverso il suo fedele telescopio e ci chiede: «Può essere che la terra sia così pesante perché non abbiamo ancora visto come il cielo la possa far germogliare?» Notte dopo notte, luogo dopo luogo, potremo così scoprire che la meraviglia del cielo sopra di noi, oltre a farci vivere in modo diverso la fede dentro di noi, ci aiuta a ripensare la terra sotto di noi. Queste pagine che ci apprestiamo a leggere, dopo quelle di Cieli Sereni o come inedita avventura da vivere insieme, sono un piccolo diario di viaggio di quello che accade quando il Sole lascia il posto alla notte, quando la notte comincia a raccontare la sua storia impastando di colore e luce ricordi, desideri, sospiri. I cieli che apparentemente ci sembrano bui, in realtà non lo sono davvero.
Gli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola sono una guida per il discernimento e la crescita spirituale, basata sulla meditazione e sulla preghiera. Strutturati in quattro settimane, aiutano il fedele a esaminare la propria vita, contemplare la figura di Cristo e rispondere alla chiamata di Dio con libertà interiore. Il metodo ignaziano, centrato sulla rilettura dell'esperienza e sull'uso dell'immaginazione, mira a unire la volontà personale a quella divina. Gli esercizi, destinati inizialmente ai gesuiti, hanno influenzato profondamente la spiritualità cristiana, offrendo un cammino pratico per chi cerca una relazione più autentica con Dio.
Il Breviario per i laici nasce per accompagnare uomini e donne immersi nella vita quotidiana — tra lavoro, famiglia e impegni — offrendo uno strumento semplice e fedele per unirsi alla preghiera ufficiale della Chiesa. Non sostituisce la Liturgia delle Ore, ma ne propone una versione ridotta e accessibile, con salmi, cantici, letture brevi, invocazioni e intercessioni per la preghiera del mattino e della sera lungo l’anno liturgico. La struttura chiara e lineare permette anche a chi non ha dimestichezza con i volumi liturgici di inserirsi facilmente nel ritmo della preghiera ecclesiale. Più che un sussidio alternativo, è un ponte concreto tra liturgia e vita ordinaria, tra la tradizione della Chiesa e le esigenze spirituali del tempo presente.
Un parroco (cinquantenne) e un suo parrocchiano (quasi ottantenne) si cimentano sulle dinamiche del divertimento fine a se stesso (che è una scelta) e quelle del cambiamento (che è un dono) illustrandone dapprima le predisposizioni d'animo facilitanti e successivamente le dinamiche misteriose e profonde. Il punto d'equilibrio è possibile trovarlo a partire dal riconoscere cosa è importante, prioritario e decisivo per la riuscita integrale della vita. La difficoltà a trovare tale equilibrio è accentuata dallo sbilanciamento dell'uomo d'oggi verso la dimensione "ludica" favorita da proposte, annunci, falsi profeti, suggestioni, culture che finiscono per ostacolare il percorso del vero cambiamento. I due autori, con il loro narrare intessuto di vissuti personali e di considerazioni oggettive, intendono condurre il lettore, con discrezione e garbo, alla conclusione che la "realtà" più grande è sempre quella del Regno di Dio. E chissà che così non si riesca, magari, a trovare "divertente" ... "lasciarsi convertire"!

