
Attraverso una serie di semplici lezioni sugli angeli, quest’opera si propone di suscitare un interesse autentico verso gli spiriti celesti, liberandoli dalle tante sovrastrutture con le quali vengono spesso presentati e farli così conoscere solamente alla luce di quanto rivelato dalla Sacra Scrittura e dettato dalla tradizione della Chiesa Cattolica.
In questo volume sono raccolti i messaggi che Ines ha ricevuto dal Cielo negli ultimi cinque anni. Sono messaggi di grande attualità, dai quali emerge una ferma condanna del male, ma anche e soprattuttto l'Amore profondo e incondizionato di Dio, che non ci abbandona mai. Da tutto questo viene un'indicazione: impariamo a discernere i "segni dei tempi", a partire dal nostro vissuto quotidiano, lasciandoci interrogare dalla Parola di Dio.
Gesù ci vuole tutti con lui nella sua gloria divina e ci indica chiaramente come fare per conseguire questo frutto immortale: “Io sono il Pane di Vita, chi viene a me non avrà più fame, chi crede in me non avrà mai più sete, la mia Eucaristia cela meraviglie, chi se ne nutre si delizia al torrente del mio Amore e della mia Misericordia...”.
Figlia del Sole è nata nel 1949 nel nord-est della Francia. Cattolica, non praticante, segue sempre più lo spirito del mondo sino al momento in cui inizia un cammino di conversione a 38 anni. Quando una delle sue amiche lascia la fede cattolica, il Signore le chiede di “riunire e abbellire la sua Chiesa”. Raccoglie numerosi messaggi.
Come si può "parlare" di Padre Pio? Come ci si può accostare a un gigante della santità della sua portata? Egli era in costante comunione con Dio, leggeva la mente, scrutava il cuore, anticipava il futuro, osservava il presente, conosceva il passato, scongiurava i disastri, ammoniva i peccatori, aiutava i malati, incoraggiava gli indecisi, illuminava i confusi, sosteneva i deboli, partecipava ai dolori, era costantemente ripieno di gioia. Anche lui, un altro Cristo in terra, come tutti i santi mistici, per arrivare a Gesù si è servito della "sua Mamma Celeste".
Le origini del culto dei sette Arcangeli descritte nel codice X.G.5 dell'opus De Septem Spiritibus
Un manoscritto ritrovato che svela le radici dimenticate di un’antica devozione cristiana. Riscoperto dopo secoli di oblio, questo affascinante manoscritto attribuito a mons. Tommaso Bellorosso – protonotario apostolico, esorcista, teologo e mistico del primo Cinquecento – offre un contributo unico e originale alla comprensione delle radici del culto dei Sette Arcangeli. Bellorosso fu uomo di vasta cultura e profonda spiritualità. Durante il suo incarico in Ungheria, e successivamente come vicario nelle diocesi di Palermo e Monreale, coltivò una devozione ardente verso gli spiriti celesti. Fu proprio a Palermo, nel 1516, che rinvenne un antico affresco raffigurante i Sette Principi assistenti al trono di Dio, all’interno della chiesa di Sant’Angelo, dando avvio a una riflessione mistica e dottrinale di straordinario valore. Il testo si distingue per la sua profondità esegetica e per l’influsso delle visioni del beato Amadeo da Sylva. Nelle pagine più intense Bellorosso analizza i nomi, le funzioni e i segreti mistici dei Sette Arcangeli, integrando rivelazioni mistiche ricevute da penitenti e materiali tratti da fonti profetiche ed esorcistiche. Un’opera unica, a cavallo tra teologia, mistica e devozione popolare, che illumina un filone spirituale tanto affascinante quanto controverso nella storia del Cristianesimo.
Note sull'autore
Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni, a seguito di singolari scoperte devozionali, si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele, per il quale recentemente ha stilato un’istanza volta alla sua approvazione di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco, in cui ha chiesto di approvarne il nome e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli e creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.
Troverete in queste pagine delle brevissime riflessioni sul Vangelo della domenica e di altre ricorrenze, distinte per i tempi e gli anni liturgici A, B e C. Sono considerazioni su aspetti della Parola necessariamente limitati, ma sempre agganciati al vissuto esistenziale. L'idea è stata quella di realizzare una piccola opera in cui ogni riflessione, data la brevità, sia di facile e immediata lettura e quindi più facilmente fruibile. Poiché vi si fa spesso riferimento al passaggio dal pane corpo al vino/sangue di Cristo, è presente in appendice una breve nota sul rapporto tra Pasqua cristiana e Pasqua ebraica, che a consigliabile leggere come prima cosa per una migliore comprensione. L'auspicio è che queste riflessioni possano offrire a chi legge un piccolo auto ad percorso spirituale personale.
I sermoni tedeschi sono testimonianza d'un intento: rinnovare il modo d'esser cristiani. In primo luogo aborrendo ogni pratica mercantilistica che veda il rapporto tra uomo e Dio basato sulla trattativa del do ut des: mi comporto in un certo modo per ottenere un qualche ausilio/conforto dalla divinità. Semplificando alquanto, la tematica basilare affrontata in questi sermoni sta nel proporre una condotta all'insegna dell’abnegazione e del "distacco" (abegescheidenheit) da ogni attaccamento mondano quali prerequisiti indispensabili a un approccio esperienziale di tipo mistico; ciò onde ottenere la generazione del Logos nell'anima. Presentazione di Marco Vannini.
Simone Weil espresse più volte esplicitamente la sua ammirazione per san Francesco, dal quale dichiarò di esser stata conquistata fin dal primo momento in cui ne era venuta a conoscenza, e lo considerò davvero come un alter Christus, perfetta incarnazione della parola evangelica, tanto che è lecito pensare che la Sua figura abbia ispirato alcuni punti essenziali della sua straordinaria riflessione. Questo libro esamina il legame finora inesplorato che unisce la filosofa francese, laica contemporanea, al cristiano medievale Francesco. Senza tralasciare di notare le differenze tra i due, il testo mette in luce la loro profonda intesa su temi essenziali, quali la volontà di Dio, la bellezza, il distacco da sé stessi e l'imitazione di Cristo, la necessità di mettere in atto l'insegnamento del Vangelo, per renderlo umanamente credibile ed efficace. Risulta così una convergenza in certo modo complementare tra queste due singolari "rivoluzionarie" figure, lontane nei secoli ma vicine spiritualmente; espressione entrambe di quella "santità geniale", di cui Simone Weil indicò chiaramente il bisogno per un cristianesimo completamente rinnovato, ovvero per una nuova religione dei nostri tempi. Presentazione di Marco Vannini.
Esortati anche da Papa Francesco, camminiamo ogni giorno sui sentieri della gioia, solennemente entrata con L' Incarnazione. La "grande gioia è sempre con noi": il suo sigillo è impresso nel nostro cuore. Non c'è spazio, dunque , per la tristezza! Camminiamo insieme verso il Natale del Signore!
Il testo contiene alcune meditazioni sulla Sacra Scrittura, che hanno la particolarità di interpretare alcuni brevi testi, brevi versetti, di essa alla luce del mistero eucaristico. Le sedici meditazioni si susseguono, a partire dalla liturgia eucaristica, nella contemplazione di Cristo e dei suoi misteri. Oltre alle meditazioni il testo contiene alcune immagini, dipinte dagli stessi autori del testo, che illustrano quanto espongono con le parole e una preghiera conclusiva sul tema trattato. L'intento che gli autori si sono prefissato è quello di invitare, tutti coloro che lo vogliono, a riprendere in mano il Vangelo e a rileggerlo con un'ottica eucaristica, per entrare così nei sentimenti e nel cuore del Cristo.
Quello che ci accingiamo a compiere con questo libro, [3] Gesù come via, è il passo conclusivo del Cammino della Santa Presenza, perché ci farà tornare alla dimora da cui siamo partiti all’inizio del viaggio, con la nostra incarnazione.
Chiameremo questa dimora la “terra dove scorrono latte e miele”, la terra a cui il Signore ha guidato Israele per mano di Mosè: la “terra” che il Signore ha preparato per i suoi figli.
Questo Cammino si articola su tre livelli: pregare, vegliare, amare. In questo libro ci occupiamo del terzo livello, l'amore.
Ricordiamo che nel nostro primo libro, [1] Il volo dell’aquila, abbiamo introdotto un percorso di preghiera molto ricco e vario, e nel secondo, [2] Il senso delle cose, abbiamo tracciato le linee per un percorso di discernimento spirituale basato sull’attenzione alle cose in cui siamo immersi.
Questo testo è quindi il terzo libro di una trilogia iniziata con IL CAMMINO DELLA SANTA PRESENZA. Il volo dell’aquila, e proseguita con IL CAMMINO DELLA SANTA PRESENZA. Il senso delle cose.
NOTE SULL'AUTORE
Pasquale Chiaro è il responsabile della rivista Appunti di Viaggio che, da oltre venti anni, si occupa di meditazione silenziosa, di preghiera, di dialogo interreligioso e di ricerca spirituale e delle Edizioni “Appunti di Viaggio” e “La parola”. In parallelo alla sua attività editoriale, Pasquale Chiaro da alcuni anni porta avanti un cammino di preghiera comunitario, di cui questi che stiamo pubblicando sono i testi base.
Quando il cardinale Suenens ha scritto libro Una nova Pentecoste? con il punto interrogativo esso indicava che questo Rinnovamento nello Spirito Santo, che non vedeva come un movimento nella Chiesa ma come Chiesa in movimento, non era così evidente.
Dove situare allora l'auspicio del Rinnovamento per la Chiesa che nel suo insieme è per definizione carismatica? Cosa frena il suo slancio? Le risposte a queste domande le troviamo nell'opera Lo Spirito Santo, softo vitale della Chiesa che riprende gli scritti del cardinale di Suenens concernenti il Rinnovamento che considerava come una grazia pentecostale, mariana ed ecclesiale.

