
Questo volume raccoglie due perle di spiritualità del Medioevo. Figura esemplare di monaco e teologo degli inizi dell'ordine cistercense, Guglielmo di Saint-Thierry continua a mostrare con efficacia anche al lettore contemporaneo i segreti per accedere alla contemplazione di Dio. Questo tema, centrale nella sua vita e nella sua opera, è ripreso e sviluppato anche nella Lettera d'oro indirizzata a una comunità di monaci a lui legata, sul finire del suo pellegrinaggio terreno. Un testamento spirituale in cui il grande mistico trasmette il bilancio e il lascito di uomo e consacrato.
Nel togliere la vita al seminarista Rolando Rivi, il partigiano che lo freddò sul finire della Guerra dopo un processo farsa, pensava che avrebbe ottenuto un «prete in meno domani». Dopo quasi 80 anni la figlia di quel partigiano ha chiesto perdono per il padre e la devozione per il martire bambino è divenuta internazionale. Zambrano ripercorre la vita di Rolando e i passaggi decisivi verso la gloria degli altari: il processo che condannò i due autori dell'omicidio, l'oltraggio alla sua talare nel momento della tortura, la sete di verità delle figlie degli assassini, i complici rimasti nascosti, i preti coraggiosi che ne custodirono il sacrificio, il silenzio della Chiesa imposto dalla realpolitik rotto da una miracolosa guarigione. E poi la catena di grazie e le opere sorte nel nome del bambino ucciso in odium fidei. Un'inchiesta avvincente sul primo beato e martire del Triangolo della morte, che di fronte all'estremo sacrificio disse: «Io sono di Gesù».
William Thomas Walsh in questo libro pubblicato per la prima volta nel 1947 raccoglie l'esito delle sue ricerche sugli eventi prodigiosi di Fatima. Da insigne storico quale era, egli racconta in modo appassionante e documentato le apparizioni della Vergine ai tre umili pastorelli, la profezia dello scoppio della II Guerra mondiale e dell'avvento del comunismo, la sua implorazione di penitenza da parte dell'umanità e la promessa della pace e della conversione della Russia qualora il suo messaggio fosse accolto.
Padre Giovanni Bozzo (1916-1998), sacerdote salesiano e genovese di nascita, riceve dalla sua congregazione diversi incarichi, prima di insegnamento e poi come parroco in Liguria e in Toscana. Negli anni '70, soffrendo per la crisi causata dal decadimento dei valori spirituali e morali nella società moderna e stimolato dall'esperienza del Concilio, sente la chiamata a dare inizio a una comunità monastica che viva in una rinnovata fedeltà, seguendo le tracce dell'antica tradizione ma con modalità più consone alle esigenze dei tempi. In accordo con i superiori lascia la famiglia salesiana e l'attività apostolica per dedicarsi a una vita di solitudine e di discernimento presso un santuario della diocesi di La Spezia. Col tempo intorno a lui inizia un nuovo fermento, alimentato da incontri di preghiera aperti a tutti e da cui nascerà la comunità monastica Fraternità di Maria Immacolata Madre. Introduzione di Rosanna Mannucci. Postfazione di Maria Francesca Righi.
Il libro raccoglie i testi di diversi autori che approfondiscono il significato delle Beatitudini calandole nel mondo contemporaneo con applicazioni concrete. Si compone così una riflessione su valori e princìpi universali che non parla solo ai credenti, ma a tutti coloro che desiderino approfondire insegnamenti fondamentali per una vita piena di senso e di consapevolezza. I contenuti del libro ci invitano a riflettere sulle nostre imperfezioni e fragilità ma nello stesso tempo sono motivo di ispirazione e di esortazione per vivere ogni àmbito del quotidiano senza "accontentarsi", aspirando a ciò che è veramente importante e autentico.
"Siamo la famiglia di Cristo, e perciò la gioia del Natale appartiene a noi. Tutto è cambiato dopo la nascita di Cristo, eppure tutto rimane ancora da cambiare, mentre la gente accoglie il Bambino con fede"
Scott Hann
Nel silenzio della piccola Betlemme si è compiuto il miracolo che ha cambiato per sempre la storia dell'umanità: la nascita di Gesù Cristo. Scott Hahn ci conduce in un viaggio profondo e illuminante per riscoprire il Natale come evento cosmico e spirituale, capace di cambiare il cuore di ogni uomo.
Un invito ad analizzare e contemplare i protagonisti e i simboli questo mistero: il Bambino, la Sacra Famiglia, gli angeli, pastori e Magi. Ogni dettaglio, dalla genealogia di Gesù alla fuga in Egitto, spalanca una finestra sulla fedeltà di Dio e sul suo amore senza confini. Ma il Natale, ci ricorda Hahn, non è solo un ricordo, è un avvenimento che si rinnova nella memoria in invito a vivere una gioia che trasforma, una luce che illumina le tenebre del mondo. Pagina dopo pagina, questo libro ci chiama a riscoprire il significato autentico del Natale, per accoglierlo come realtà viva che ci avvicina al cuore di Dio.
Scott Hahn (www.scotthahn.com) (1957) insegna Teologia Biblica e Nuova Evangelizzazione alla Franciscan University di Steubenville, in Ohio (Usa). Teologo e apologeta di fama internazionale, /C autore di numerosi bestseller, fra i quali sono stati pubblicati dall'Ares "Roma dolce casa" (il racconto della sua conversione al cattolicesimo), "Un padre che mantiene le promesse" "Il Quarto Calice" "Io credo risorgerò" e "Sorpresi da Dio, day by day"
"Vi sono linee tracciate o rinvenibili nel percorso quotidiano, in parte decidibili e in parte no; vi sono intrecci di cui si è protagonisti molto parziali, gli incontri che si fanno, i colleghi che si hanno, gli affetti che si scelgono o da cui siamo scelti; le contraddizioni che si incontrano e si riconoscono, ma non si possono evitare... questo è il procedere dell'esistenza e delle parole con le quali si chiamano le cose. Le parole sono la stessa cosa dei pensieri e degli oggetti che descriviamo, anche se qualcuno non è d'accordo. Dobbiamo essere rigorosi con le parole e la loro densità, non si scherza con le parole. E invece di questi tempi molti scherzano con le parole, non riconoscendo loro la vita che hanno nell'essere pensate e dette e scritte. Quanti insultatori della parola, quanto pochi uditori della parola (cf. K. Rahner)! Per parte mia mi sento proprio, con Rahner, un uditore della parola. Ho nostalgia della parola, come un dolore per la lontananza."
Le parole che Figlia del Sole ha ricevuto sono semplici e senza ambiguità. Gesù desidera più di ogni altra cosa l’unità della sua Chiesa. Tutte le chiese cristiane devono mettere insieme ciò che ne costituisce la forza attorno alle tre Bianchezze: l’Eucaristia, la Santa Vergine e il papa. Gesù non si stanca di parlarle e ribadire l’importanza dell’Eucaristia: “Tu sei l’apostolo dell’Eucaristia, la tua missione è farla conoscere al mondo”.
In questo testo sui segreti della santità e sul senso del dolore gli autori ci offrono una carrellata di santi antichi, moderni e contemporanei che con la loro vita hanno risposto cristianamente agli interrogativi sul significato e sullo scopo della sofferenza nell'esistenza con la testimonianza di una vita di impegno e sacrificio.
Questo libro si inserisce all'interno di una collana più ampia che vuole guidare i lettore in un cammino finalizzato a rendere accessibile a tutti i preziosi insegnamenti di Gesù sul vivere nella Divina Volontà. Ogni argomento viene presentato attraverso una sequenza di meditazioni che si susseguono secondo un iter cronologico che comincia dal primo volume, fino all'ultimo, rendendo chiaro comprensibile un insegnamento profondo e spesso complesso.
Dice Gesù a Luisa: La Mia Parola è come pioggia che feconda la terra, e il segno per riconoscere se ciò che è scritto in queste pagine è frutto della Mia Parola, e se germina Virtù (Vol. VI, 12 dicembre 1905).
Lasciamoci quindi guidare da Gesù e impariamo a lasciare spazio a Dio.
Riflessioni sul tempo e sull'eterno di uno dei protagonisti della stagione del dissenso cattolico: "Mi scopro viandante, ogni giorno più carico di tempo, di pensieri, di ricordi ... ma anche di responsabilità. Vorrei mettermi a correre, ma come fare? Penso a due viaggiatori emblematici: Ulisse parte. Abramo parte. Un viaggio e un esilio. L'uno con la speranza di ritorno, l'altro verso un'altra terra, una terra straniera che diventerà sua. Dal racconto con o senza biglietto di ritorno del filosofo ebreo Emmanuel Levinas si ricava la differenza dei loro viaggi. Uno ritorna, l'altro non cessa di camminare. Uno a casa sua, l'altro altrove. Il primo fa l'esperienza del ritorno alle stesse cose, e il secondo l'esperienza di un'alterità infinita che, alla fine, non è tanto quella della meta quanto quella di Dio. Due partenze. Poi, un ritorno e una chiamata. Il viaggio di Ulisse è circolare; egli ritorna a quello che conosce, ed è appagato da questo ritorno. Abramo è libero riguardo ai luoghi: qui o là, quello che importa è Colui che guida. Il cammino di Abramo è desiderio; non ha mai finito di lasciarsi sorprendere dall'inaudito di Dio, e non vuole un luogo dove fissare Dio. Dio chiama altrove. Abramo è condotto al di là di quello che pensava, di quello che avrebbe potuto prevedere ascoltando la promessa che l'ha messo in cammino. Poiché Dio stesso è sempre ancora al di là di quanto scopriremo su di lui in tal luogo o in tale passaggio: Dio è sempre più grande. Sui passi di Abramo, il cammino ci trasforma veramente se ci lasciamo condurre al di là delle nostre attese. Occorre aprirsi al Mistero nella storia". (Arnaldo Nesti)
Vissuto al culmine della civiltà medievale, negli anni in cui Dante scriveva la sua Commedia, il tedesco Eckhart (1260-1328 ca.) è unanimemente riconosciuto come il più profondo mistico occidentale e, insieme, come grandissimo pensatore. Non a caso i contemporanei lo chiamarono meister, ovvero magister, non tanto per la cattedra universitaria che aveva tenuto a Parigi, quanto per la sapienza dispiegata sul tema cruciale per ogni intelligenza umana: conoscenza dell'anima e conoscenza di Dio. Eckhart infatti da un lato recepisce in pieno la lezione della filosofia classica: conosci te stesso e conoscerai anche Dio, perché uno solo è il logos, umano e divino; dall'altro rivendica per ogni cristiano quel che Gesù afferma di sé stesso: l'essere una cosa sola col Padre. Rovesciando così completamente il dualismo biblico, per cui c'è un Dio lassù nei cieli e un uomo quaggiù in terra, il maestro domenicano insegna invece che l'anima e Dio sono una cosa sola. Questa paradossale verità la comprende però soltanto l'uomo interiore, ovvero l'uomo completamente distaccato, che ha evangelicamente rinunciato a sé stesso e ha così scoperto l'essenza dell'anima, il suo "fondo", ove essa diventa spirito, così come Dio è spirito. Si apre allora per lui, "uomo nobile", già qui nel tempo la luce abbagliante dell'eternità, e già qui nel molteplice la dimensione beatificante dell'Uno.

