
Come hanno insegnato Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II, la pace del mondo parte da un sentiero che attraversa il cuore delle singole persone.
Ora, in queste pagine, l'autore ti prende per mano e ti conduce, con persuasione forte e dolce insieme, a prendere consapevolezza di quel che nel tuo cuore molto spesso è inquietitudine e angoscia in opposizione a ogni desiderio di pace. Non si tratta di norme generiche, stilate a freddo, dentro la concatenazione di premesse e conseguenze dottrinali. No! L'autore sa che in qualsiasi tempo della storia " la vita dell'uomo è segnata da contrasti e tentazioni (cf. Gb 7,1).
Proprio per questo clima di guerra, è importante che tu vigili sul tuo cuore perchè possa essere abitato dalla pace".
Non illude e non delude l'autore! Tiavverte che la strada comporta "un cert travaglio", ma ti conduce con piena attenzione a riconoscere i moti più diversi che generano perturbazioni interiori e ti derubano della pace. Su quei movimenti, scoperti e chiamati per nome, l'autore ti insegna come spiritualmente lavorare. Soprattutto ti conduce ad affrancarti dalla tua parte egoica, a scoprirne le perverse e sottili e ingannevoli propensioni, per aiutarti a "gettare nel Signore ogni affanno"
Un testo intenso con una scrittura che intreccia la prosa e la lirica, la meditazione interiore e lo svolgersi della natura. Un libro che insegna a non aver paura. Salutare ogni mattina e ogni sera un mandorlo puo essere solo due cose: o segno di squilibrio dovuto ad un'eccessiva solitudine oppure la grande liberta di chi ha imparato a scorgere - nelle piccole cose - la grandezza della vita. Don Luigi, autore di questo piccolo ma denso testo, appartiene alla seconda categoria di persone. Quel mandorlo tra la sua" Pieve e la casa e diventato molto di piu di un semplice albero: lo ha svegliato all'attenzione, alla vigilanza, alla capacita di ascolto e di autenticita sino al silenzio fecondo che genera una parola quasi in versi, poesia. "
Questo volume raggruppa gli scritti di p. Leone Veuthey dove si parla della teologia ascetico-mistica con riferimento solo ai laici, quindi trattazione senza troppi schematismi teologici e senza riferimento alla spiritualita' francescana. Cioe' itinerario dell'anima.
La Spiritualità traccia un cammino, è un modo concreto di vivere le situazioni umane di ogni giorno dando alla vita propria e a quella altrui (ai fatti, agli avvenimenti, alle difficoltà, alle gioie come ai dolori ecc…) un suo preciso significato…
Quindi, la tua spiritualità è la tua esperienza concreta di Dio, il tuo modo di vivere il rapporto con Lui, il tuo modo di crescere nella comunione con Dio e nel servizio dei fratelli. Il Beato Giovanni Paolo II, Terziario carmelitano, quasi confidando la propria spiritualità, disse che il carmelitano, "nella fedeltà viva e coerente all'orazione e alla vita di orazione, bisogna che raggiunga quella esperienza del Dio vivente che nella Chiesa è il suo titolo di nobiltà, la sua speciale vocazione, la sua missione di salvezza.
Frate Emilio Romeri, in una malga a 1450 metri di altezza ha potuto vivere in mezzo alla natura giorni di meditazione, di riflessione, giorni per guardare, ascoltare, accogliere e stupirsi di Dio con la natura. In questo agile libretto fissa l'esperienza di quei giorni: i suoi pensieri, le sue preghiere, i suoi ricordi. Ci avverte che il nostro vivere quotidiano è pieno di inganni, è troppo sofisticato, è una corsa nel vuoto. Ci rende consapevoli di aver perso la naturalezza dell'umano e del divino in noi: "Spesso siamo troppo rituali nelle nostre relazioni con le persone; troppo spesso siamo superficiali e non curanti della bellezza naturale della Creazione tutta: rimaniamo nella formalità e non gustiamo il naturale della natura". Ci esorta a riscoprire la natura e tutta la Creazione: "Occorre riscoprire in noi la necessità di ridiventare naturali come Dio ci ha creati, ad immagine e somiglianza di Dio".

