
La pace di Cristo regni nei vostri cuori". (Col 3,15) La nostra è un'epoca di inquietudine, e questa attitudine interiore, che permea la vita quotidiana, spesso confluisce anche nella vita spirituale, così la nostra ricerca di Dio, della santità e del servizio al prossimo diviene spesso agitata e ansiosa. L'autore ci conduce, attraverso un cammino di fiducia e docilità, ad assumere l'atteggiamento dei piccoli di cui ci parla il vangelo.
Descrizione dell'opera
Scopo dichiarato del libretto è quello di «presentare la struttura portante dell'esperienza cristiana» e la sua essenzialità: vivere nello Spirito a partire dal cuore, inteso come «intimo centro vertice della persona, nascosto punto di contatto tra Dio e uomo e organo di comunione spirituale».
Nell'attuale Babele comunicativa e in in'epoca di incontri e scontri tra culture e religioni, il cristiano deve abitare il mistero di Cristo e di lì mettersi in dialogo col mondo. Solo in questo modo gli apostoli poterono farsi comprendere da tutti gli stranieri presenti in Gerusalemme, il mattino di Pentecoste.
La riflessione si muove tra l'introspezione psicologica e la riflessione spirituale vera e propria, invitando il lettore a compiere un viaggio interiore per giungere all'essenziale dell'esperienza cristiana.
Sommario
Introduzione. I. Caduta. 1. Psiche e cuore. 2. Il cuore in Dio. 3. Il cuore nel mondo. 4. Un vuoto da colmare. 5. Autogiustificazione. 6. Disintegrazione. 7. Amore alienato. 8. Ansia. 9. Una situazione indecifrabile. 10. Un circuito chiuso. II. Spirito. 1. Spirito. 2. Scegliere gli spiriti. 3. Lo Spirito del Vangelo. 4. Fede. 5. Sacramenti. 6. Tornare al cuore. III. Guerra. 1. La guerra degli spiriti. 2. Otto spiriti cattivi. 3. Fortezza. 4. Sobrietà. 5. Preghiera. 6. Atti di affidamento. 7. Preghiera del cuore. 8. Quattro preghiere del cuore. 9. Preghiera e povertà. 10. Preghiera e aridità. IV. Vittoria. 1. Come Dio. 2. Amori. 3. Amicizia. 4. Un solo corpo. 5. Virtù. 6. Il sistema e la grazia. 7. Un gesto di gratuità. 8. Amore ritrovato. 9. Voi siete dèi. 10. Incarnazione. 11. Il canto nuovo.
Note sull'autore
Marco Pratesi è sacerdote della diocesi di Prato, parroco di S. Maria del Soccorso e direttore della Scuola diocesana di teologia. Ha curato l'Introduzione e il Commento a Leone Magno, I sermoni del ciclo natalizio e I sermoni quaresimali e sulle collette, EDB 22007 e 1999; ha pubblicato, con Paolo Bizzeti, La Turchia. Guida per i cristiani, EDB 1990.
Con Abramo, Dio riprende la storia della salvezza dopo la tragica dispersione di Babele. Il primo grande patriarca diviene così l'archetipo dell'uomo chiamato a ritrovare se stesso. Ciò richiede però un lungo cammino, che porta anzitutto alla scoperta di sé, della propria identità vocazionale, di chi ci è prossimo e, non da ultimo, di Dio, nel quale si scopre il senso dei giorni e delle opere.Abramo, per ritrovarsi, dovrà lasciare la sua terra, i suoi beni e i suoi legami familiari; dovrà lasciare - in una parola - ogni sicurezza. Ma questa rinuncia aprirà per lui un cammino di fecondità insperata. Egli diverrà infatti una «benedizione» per tutte le genti. L'esodo proposto al patriarca è perciò un invito a crescere verso il compimento di sé secondo il disegno di Dio. Il cammino di Abramo - paradigmatico per ogni credente - diviene così la sfida che Dio ripropone continuamente a ogni uomo affinché divenga soggetto responsabile della propria storia.
New York, Boston, Washington DC, Rochester, Evansville, Montreal... sono dodici le città che raccontano un nuovo inizio in America. È la storia di un'amicizia che attraversa territori immensi, dalla East alla West Coast. Una storia che parte da volti e ambienti diversissimi e riunisce in un disegno misterioso ma reale le vicende di persone comuni: un musicista, un soldato, un manager, due fratelli imprenditori, un sacerdote, una famiglia condotta al cristianesimo da una madre tenace, e altre ancora. L'esperienza del Mistero torna tra la folla per la scoperta "casuale" di un libro su uno scaffale o di un giornale nell'anticamera di un medico: dal nulla, eppure nasce qualcosa.
Tre opere di Giovanni testori che costituiscono un trittico di poesia teatrale con cui l'autore, drammaturgo italiano del Novecento, fa i conti con il mistero della sua fede e della sua esistenza. Nelle parole dette dialogando con la morte, o interrogando Maria, e nel balbettio potente della vita che preme per nascere, Testori concentra e in qualche modo rivisita tutta la sua vasta esperienza di artista e di uomo.
Il volume raccoglie racconti del Novecento italiano, secondo un criterio che non è riconducibile a questioni di stile o ideologiche. La grande protagonista di questi racconti è la sorpresa per il reale, l'imponente sentimento di stupore che coglie l'uomo di fronte alla realtà e che, se reso cosciente, costituisce la partenza per ogni autentica conoscenza del mondo e di se stessi.
Nel vangelo, il richiamo alla "via" da seguire è uno dei leit-motiv dell'annuncio di Cristo. Con Segnaletica ?in cielo, l'Autrice si pone appunto in questa scia, illustrando alcuni noti passi biblici con vignette che riprendono i segnali stradali. In tal modo, l'humor artistico di Maria Rosa Guerrini non provoca pura ilarità, ma piuttosto aiuta a riflettere serenamente con un sorriso sulle labbra. In questo senso Segnaletica ?in cielo è un piccolo prontuario di "segnali minimi", da tenere a portata di mano o da offrire come "viatico" per chiunque voglia camminare in fretta verso l'alto.
Don Nicola Mazza (Verona 1790-1865) segue il progresso che si viene realizzando nella sua città e nel mondo in seguito alla Rivoluzione francese. Mentre apprezza l’applicazione di nuove tecnologie, analizza criticamente i difetti e i ritardi della società. Come membro della società decide di assumersi la sua parte per eliminare errori e disuguaglianze. Come membro della Chiesa, esige da se stesso e dai collaboratori unione e fedeltà. Si trovano in queste pagine la sua visione positiva sul prestito del denaro, il suo impegno per la città e l’avvio di un progetto di sviluppo e di evangelizzazione in Africa Centrale. Come educatore insegna a ragazzi e ragazze come formarsi a servire la Chiesa e la società.
L'autore Nicola Mazza (Verona, 10 marzo 1790 Verona, 2 agosto 1865) è stato un religioso italiano. Discepolo di padre Antonio Cesari e amico di altri fondatori veronesi dell’800 fra i quali Gaspare Bertoni, matura la sua vocazione sacerdotale prendendo coscienza delle necessità dei più poveri. Muore a Verona il 2 agosto 1865. In suo onore, nella città scaligera è stata fondata una scuola, dove giace il suo corpo
In una piccola ma ricchissima "grammatica delle emozioni di Dio", Gianfranco Ravasi compie un viaggio all'interno delle Scritture e dell'animo umano: un vero e proprio album di emozioni spesso tra loro opposte. Si tratta di uno spettro cromatico emotivo che procede dal violetto gelido dell'angoscia o paura e approda al rosso caloroso della gioia o della tenerezza. Testimonianza di come la Bibbia non abbia paura di scandagliare il mondo dei desideri senza separare il conoscere intellettivo da quello affettivo. Un "ritratto" di Dio che spazia dalla sua "gelosa tenerezza" all'angoscia di Gesù. Un testo e capace di sorprendere il lettore che si troverà specchiato nei mille fili emotivi che attraversano la Scrittura.
'Una vita di ribellioni e di compromessi per essere in regola, una vita di battaglie e di scoraggiamenti, tutta una lunga vita di donna con il suo cuore di carne, con i suoi sforzi e i suoi cedimenti, con la sua paura di morire senza sapere chi è Dio'. Comincia da qui il racconto di Emmanuelle-Marie che ha fatto del suo personale rapporto con Dio il fulcro centrale di tutta la sua vita. In questo volume, esile ma densissimo, Emmanuelle-Marie spiega perché si è fatta religiosa di clausura, perché ha vissuto con i ragazzi tatuati che fumano lo spinello o malati di Aids e perché ha deciso di tornare di nuovo laica. A poco a poco emerge il ritratto di una donna straordinaria che ha avuto il coraggio di guardarsi dentro, ricorrendo anche alla psicanalisi, e di accettare i cambiamenti che la vita le ha offerto. L'autrice del libro ha fatto della sua esperienza un punto di partenza per riflettere sul vangelo, sull'interpretazione di peccato, sulle donne 'ontologicamente profetiche', sulla vita religiosa in occidente che dovrebbe essere sempre in evoluzione e rispettosa dell'originalità di ogni membro di una comunità. Tutto questo nella dimensione temporale dell'attesa (la pazienza dell'istante) perché il tempo della vita è il tempo del processo, del non ancora. Un'attesa però non passiva, perché Dio vuole l'uomo vivente, traboccante di vita.
Destinatari
Questo volume, come gli altri della collana, si rivolge a un pubblico vasto, non necessariamente di credenti, interessato a raccogliere l'esperienza altrui, in particolare per quanto riguarda il rapporto con la spiritualità.
Autore
Emmanuelle-Marie, al secolo Odile Van Deth, è nata a Parigi. Poco più che trentenne entra in un ordine religioso contemplativo. Negli anni Settanta viene mandata in Italia e conosce il Gruppo Abele di don Luigi Ciotti. Dopo 37 anni di clausura un'altra fedeltà la spinge ad abbandonare la congregazione delle Domenicane di Betania e a ritornare nel mondo. Ha pubblicato articoli in riviste italiane e francesi e i volumi: Tutti contro, meno Dio (Edizioni Gruppo Abele, 1984); Appuntamento con Maria Maddalena (Edizioni Gruppo Abele, 1988); Marie-Magdeleine a encore quelque chose à dire (Nouvelle Cité, 1986 e Cerf Parigi); Hope beyond hope (New City Press, New York 1988).
GianCarlo Bregantini parte dagli alberi, con i loro colori e i loro frutti, compagni dell'uomo in tutte le stagioni, per comporre degli scritti poetici e intensi. Ci parla della Calabria, in cui è vescovo e del Trentino da cui proviene, sognando e lavorando per un'Italia della reciprocità, in cui i doni e le diversità siano valorizzate. Sono scritti di cronaca, ma anche scritti di fede. Sullo sfondo e sopra tutti gli altri alberi, Bregantini pone infatti l'albero della croce, perché 'da quell'albero scende su tutti un fiume di grazia e di luce che trasforma ogni deserto in giardino dai mille colori, i colori della pace e della vita'.
Destinatari
Le riflessioni contenute in questo libro sono adatte e interessanti per tutti.
Autore
GianCarlo Brigantini, vescovo di Locri-Gerace dal 1994, religioso stimmatino, nasce a Denno (Trento) in Val di Non, e dopo qualche anno da prete operaio nel periodo più caldo delle lotte di fabbrica, approda a Crotone, in Calabria. Dal 2000 è presidente della commissione 'Problemi Sociali e Lavoro, Giustizia e Pace e Salvaguardia del Creato' della Conferenza Episcopale Italiana. Ha pubblicato Una chiesa tra gli Ulivi; La terra e la gente: la speranza in cui credo. Dal 2000 collabora con il mensile 'Messaggero di sant'Antonio'.
Un bellissimo diario fatto di storie della gente di un continente, l'Africa, che emerge viva, ricca di tradizioni e con un forte senso di identità. Un diario degli anni trascorsi in Africa, dove padre Vittorio Farronato, comboniano, vive tuttora. Il missionario si infila nelle pieghe dell'Africa con discrezione, consapevole dei propri limiti di occidentale, e impara a vivere a contatto con una realtà che lo interroga, scoprendo il volto di Dio attraverso le proprie esperienze. In questo libro egli racconta solo episodi veri, forti. Da queste storie non può non scaturire nel lettore qualche considerazione sulle logiche sottese agli attuali (dis)equilibri mondiali.
Destinatari
Quanti sono sensibili alle vicende, ai drammi e ai problemi dell'Africa e si sentono vicini ai missionari che operano in quel continente.
Autore
Vittorio Farronato nasce a Romano d'Ezzelino, in provincia di Vicenza, nel 1944. Ordinato prete nel 1969, parte per l'Africa l'anno seguente come missionario comboniano. Nel 1972 condivide il dramma del popolo del Burundi. Nel 1975 i superiori lo mandano in Congo. Trascorre vent'anni in Africa. In Italia lavora con i giovani in Sicilia e poi, come animatore missionario, nei seminari diocesani. Nel 2004 riparte per il Congo a seminare speranza dove la guerra ha lasciato desolazione. È l'Africa a ispirare questi racconti di vita.

