
Due anni fa una scoperta archeologica pretendeva di rinnovare le nostre conoscenze sulla famiglia umana di Gesù: un ossuario trovato a Gerusalemme menzionava Giacomo, "figlio di Giuseppe, fratello di Gesù". Questa iscrizione è poi stata riconosciuta come un falso, ma ha riaperto un dibattito antico quanto la cristianità stessa: chi erano i parenti di Gesù? E, al di là di questo, Maria com'è diventata, nel corso dei primi secoli, una figura essenziale del cristianesimo? Il dossier ripercorre la storia di Maria e della parentela di Gesù negli scritti dei primi autori cristiani.
La caduta di Gerusalemme, con il conseguente saccheggio e distruzione del Secondo Tempio da parte delle truppe romane di Tito nel 70 d.C., è un evento traumatico nella storia del giudaismo. Il dossier analizza il convulso periodo punteggiato dalle due guerre giudaiche contro il dominio romano, contrassegnato dall'emergere del nuovo giudaismo rabbinico, dalla scomparsa di quello alessandrino, dal successo prima e dalla progressiva marginalizzazione poi del giudeo-cristianesimo.
Il dossier illustra la sfaccettata civiltà fiorita nella parte settentrionale dell'Africa, corrispondente agli attuali stati di Libia, Tunisia e Algeria, tra il I e il VII secolo, presentandone le vicende storiche, politiche, religiose e artistiche.
Il dossier analizza i contatti tra la Mesopotamia e la Bibbia. Contatti letterari e storici: a tre riprese Nabucodonosor deportò gli abitanti del regno di Giuda sulle rive dell'Eufrate. Al ritorno da Babilonia tutta una tradizione si riorganizzò nella Legge, la pratica religiosa e i testi. La Bibbia sarebbe allora nata al ritorno da Babilonia? A questa domanda si cerca di rispondere facendo il punto sui dibattiti che animano la comunità dei ricercatori a proposito della redazione e della composizione della Bibbia nel contesto post-esilico.
Il legame tra i due argomenti trattati dal dossier è palese: Mosè, figura principale dell'ebraismo, legislatore e mediatore tra Dio e il suo popolo, ha condotto Israele fuori dall'Egitto verso la terra promessa. La Pasqua ebraica, festeggiata secondo diverse modalità tra i giudei e i samaritani, ricorda proprio questo avvenimento cruciale.
Il dossier percorre la storia di un piccolo stato con una lunga storia ricca di eventi, fra i quali la strenua resistenza contro l'avanzata nazista verso l'Africa. Malta è un "bastione cattolico" che vide passare san Paolo, combatté l'espansione marittima turca, ma parla pur sempre una lingua "araba" ereditata dal suo periodo musulmano. I famosi Cavalieri di Malta, mecenati, mecenati, attirarono sull'isola numerosi pittori e architetti.
La Siria, una delle province più importanti dell'impero romano, conobbe una cristianizzazione precoce e intensa, che si innestò su di una ricca tradizione religiosa locale, nutrita di culti sincretistici ed esoterici. Il dossier ripercorre questo panorama storico, con articoli, documentazione e ricco apparato iconografico.
Il dossier ripercorre le tappe fondamentali della travagliata esistenza di Agostino, e traccia le linee del suo pensiero espresse nelle numerose opere. La conclusione risponde alla domanda: dopo un millennio e mezzo, Agostino ha ancora qualche cosa da dirci? Ed evidenzia i rischi di contraddizione che ci aspettano al varco a proposito di una visione del mondo - quella di Agostino - tutta incentrata su Dio in un'epoca in cui Dio sembra del tutto dimenticato.
Il dossier è dedicato a Dio e il denaro, due elementi che non sono stati sempre incompatibili: ma mentre nel mondo dell'Antico Testamento la ricchezza era vista come segno della benevolenza divina e l'uomo pio era ricompensato da armenti e ricca figliolanza, Gesù invita a scegliere tra Dio e Mammona perché non è possibile servirli entrambi. Connesso al tema è pure il problema della riscossione delle imposte: "date a Cesare quel che è di Cesare". L'ultima parte del dossier presenta alcune monete costantiniane in cui compaiono per la prima volta immagini cristiane. Segue uno speciale su "Il vangelo di Giuda" che inserisce il testo nel suo giusto contesto storico e culturale e diventa un'occasione per una disamina generale del ricco patrimonio degli apocrifi.
Origini di Israele e rivolta dei Maccabei: due eventi separati da un ampio lasso di tempo, ma ambedue fondanti l'identità culturale e religiosa di Israele: sono i momenti in cui Israele definisce se stesso, come popolo, come nazione, come religione. È questo il senso dell'abbinamento dei due argomenti all'interno dello stesso dossier: ripercorrere momenti fondamentali alla luce delle più recenti ricerche storiche ed esegetiche.
Quando è stata scritta la Bibbia? Porsi la domanda è già commettere un anacronismo. Si tratta di ammettere che la Bibbia che conosciamo oggi, un volume rilegato, ci è così pervenuta dalla notte dei tempi. Non è così. La Bibbia è un insieme di libri redatti in epoche diverse. Sono stati in seguito raggruppati dagli ebrei e dai cristiani di diverse confessioni, seguendo criteri variabili, partendo dalla stessa domanda: quali di questi testi sono stati ispirati ai loro redattori da Dio? È dunque l'epoca della redazione dei libri della Bibbia il fulcro dell'interesse di questo dossier.
Il dossier è diviso in due parti. 1 - Le origini dell'Islam. Rotture e continuità. I vari interventi analizzano l'ingresso degli Arabi nella storia sondando le differenze ma anche le vicinanze con le tradizioni e le scritture del mondo ebraico-cristiano. 2 - Gaza. Una cultura millenaria. Una città che attraversa la storia grazie alla privilegiata collocazione geografica che la vede crocevia di scambi e ricchezze. Una terra di grandi monasteri a partire dal IV secolo. E, oggi, una città che è diventata un'enorme bidonville popolata da rifugiati

