
L'improbabile e demenziale protagonista di questa storia, prelevato dal manicomio barcellonese in cui sconta una condanna per comportamento antisociale, si vede affidare dalla polizia l'incarico di indagare su un mistero che coinvolge due potenze: la Chiesa e la Ricchezza. Da un convento scompare un'educanda e ricompare in preda a un'amnesia. La stessa cosa era capitata, nello stesso convento, sette anni prima. Magia nera? Riti satanici?
È possibile costruire la propria celebrità su una frode? È possibile condurre una doppia vita senza perdere qualcosa? E possibile svelare il mistero della donna? Sono questi i dilemmi affrontati da Clive Thurston, che narra in prima persona la sua storia di perdizione. Da nullità che era per un colpo di fortuna e con l'inganno è diventato uno scrittore ricco e di successo, si è trasferito a Los Angeles, ha vissuto lungo tempo di rendita, ha incontrato un'amorevole compagna e raggiunto Hollywood. Ma continua a non trovare la sua strada, si abbandona al vizio dell'alcol e un giorno si imbatte in una donna fatale. Si fa chiamare Eva, ma chi è realmente? Una prostituta con il vizio del gioco? Una moglie innamorata? Eva è sfuggente, selvaggia, indipendente e insondabile, è una partita difficile per Clive, che non conosce le mosse ma ci scommette tutto se stesso, mentre gli eventi precipitano. Da maestro del thriller, Chase gioca sulla figura della "dark lady", caratteristica del genere noir e ce ne consegna un memorabile quanto originale ritratto, in un romanzo che è stato anche portato sullo schermo nel 1962 da Joseph Losey in un film interpretato da Jeanne Moreau.
Ferdydurke è una comicissima allegoria dell'infantilismo moderno: un trentenne si trova sbalzato indietro nel mondo dell'infanzia, in una ridicola classe scolastica. Cerca di ribellarsi ma scopre che essere di nuovo "immaturo" non gli dispiace affatto. La nostra società che anela a rimpicciolire gli adulti e a mutarli di nuovo in bambini è il bersaglio del feroce umorismo del grande scrittore polacco.
Nei due estremi e intensi anni di vita Tomasi di Lampedusa mise insieme oltre al Gattopardo, anche tre racconti e uno scritto autobiografico: La gioia e la legge, La Sirena, I gattini ciechi e Ricordi d'infanzia.
Nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima città, Martha ha sedici anni ed è preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. Sembra decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l'università e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre più angusto, ma finirà poi per trasferirsi in città e impiegarsi come segretaria.
Barcellona 1992: Madame Delmas, affascinante donna francese, si rivolge a Pepe Carvalho per ritrovare l'uomo della sua vita, improvvisamente scomparso. Si tratta di un giovane immigrato greco, Alekos. Al termine della labirintica ricerca, nei quartieri devastati dalla speculazione edilizia, riaffiorerà il corpo del giovane. Droga, prostituzione, omosessualità, stanchezza è la realtà con cui Pepe deve fare i conti.
"Sospesa nell'incantesimo di un parlare inconsueto e di un paesaggio remoto, questa struggente novella, che a prima vista potremmo scambiare per la narrazione di una infanzia drammatica, ci appare, chiusa l'ultima pagina e appreso il fragile e potente segreto che teneva incatenato il piccolo Miguilim, metafora di un qualcosa che non sappiamo bene decifrare. Come per tutti gli altri libri di Guimarães Rosa, anche per quest'operetta dal timbro mozartiano, eseguita dal flauto magico di un narratore non comune, potremmo dire, usando le parole dello stesso Rosa, che 'alle volte, quasi sempre, un libro è più grande di noi'. Ascoltato nella coralità di Corpo di ballo, maestosa sinfonia in sette parti di cui era forse la sonata più toccante, Miguilim contribuiva con la sua mascherina di bambino atemporale alla grandezza di una pantomima che eleggeva il Sertao di Minas Gerais a metafora del mondo. Letta da sola, al di fuori di quel grandioso contesto, nel suo favoleggiare e nella sua orditura narrativa perfetta, questa perla della letteratura universale deve il suo potere di soggiogamento, il suo essere un libro 'più grande di noi', agli interrogativi sui significati che aprono le sue specifiche metafore: gli occhi di un fanciullo, un paio di occhiali, il reale visibile." (Antonio Tabucchi)
La scrittrice racconta la sua vita tra il 1944 e il 1945, quando militava a Parigi nei ranghi della Resistenza aspettando disperatamente il ritorno del marito deportato. Sullo sfondo della guerra mondiale e della guerra civile, due racconti immaginari e quattro racconti in due vecchi quaderni.
Nel romanzo il protagonista si occupa esclusivamente delle sue ossessioni, delle fobie degli amici/alter ego che gli fanno da coro tragico (o comico). Nell'occasione il problema è quello di ritrovare una donna scomparsa. Il giovane si mette sulle sue tracce, spostandosi a caso in una Milano labirintica in cui si riflettono i miti e gli incubi degli anni ottanta. Lazzaro continua a imbattersi in se stesso e nei suoi fantasmi: perditempo assortiti, consulenti psichiatriche, ninfomani, bugiarde patologiche, squadre di assassini su pattini a rotelle, babbi natali omicidi, specchi deformanti di un'unica realtà: la sua.

