
La solidarietà è uno dei termini più indagati dalla ricerca sociologica ma trae la sua origine in un tempo ben più lontano rispetto all'affermazione di questa scienza sociale. Il volume ripercorre sinteticamente le tappe salienti dell'evoluzione nell'uso del termine proposto dai sociologi più noti per giungere al nostro tempo, nel quale la realtà di tutti i giorni - fatta di minacce terroristiche, guerre interetniche, conflitti religiosi, aumento generalizzato della povertà, deterioramento dell'ambiente ed altri fenomeni non propriamente positivi - interpella ogni uomo sull'opportunità della riscoperta del significato più vero di solidarietà. Questa non va confusa con il pietismo o la volontà di offrire un aiuto a chi versa in una situazione di disagio; la solidarietà è assunzione personale e collettiva di responsabilità reciproche per il conseguimento del bene comune che scaturisce dal vivere insieme riconoscendo l'altro che ci è di fronte non come un concorrente o addirittura un potenziale nemico ma piuttosto come l'essere con il quale, entrando in relazione, è possibile sperimentare la creazione di un contesto reciprocamente arricchente. In questo incontro tra persone la solidarietà trova le sue forme di concretizzazione più feconde sulle quali provare ad edificare un nuovo ordine sociale.
Il volume è il primo di una serie di tre manuali dedicata agli strumenti dell'indagine sociale. Questo manuale di base guida lo studente, ma anche il ricercatore, a un approccio pragmatico alla ricerca, attento a costruire costantemente e insieme a problematizzare l'integrazione fra modelli teorici e applicazioni pratiche. La presentazione dei vari temi e procedure segue, di conseguenza, un ordine inconsueto, corrispondente alla sequenza di problemi e decisioni che il ricercatore si trova ad affrontare: nella prima parte le finalità e il progetto d'indagine, poi l'operazionalizzazione dei modelli teorici in strumenti, quindi la selezione dei casi; nella seconda, la scelta dei tipi di rilevazione; nella terza, le procedure di analisi quali-quantitativa dei dati.
Indice: Prefazione. - Parte I: Questioni metodologiche e profili storici. Parte II: Ambiti e strumenti del metodo. - Parte III: Fattori di unificazione e di differenziazione nel diritto pubblico comparato. - Bibliografia.
Invece di proporre la storia del pensiero organizzativo secondo una ricostruzione cronologica, necessariamente lunga e laboriosa, Bonazzi individua cinque aree tematiche o filoni di pensiero che nel loro insieme formano un quadro essenziale ma completo di quanto è stato detto in questo campo di studi. Oltre che informare, il volume riesce pienamente nell'intento di suggerire confronti, interpretazioni, connessioni con altre discipline, spunti per ragionare a tutto campo.
Premessa
Parte prima: Il problema della parte speciale
I. La parte speciale tra codificazione e decodificazione
II. L'organizzazione della parte speciale
Parte seconda: Natura e contenuti delle norme di parte speciale
III. I principi generali della parte speciale
IV. Le norme della parte speciale
Riferimenti bibliografici
Il volume presenta approfondimenti di diritto romano.
La valutazione di oggetti, situazioni, eventi, persone e gruppi ricopre un ruolo fondamentale nell'esperienza umana, poiché articola una relazione tra l'individuo e il suo mondo sociale. Gli psicologi sociali hanno riassunto questo aspetto della conoscenza con il termine di "atteggiamento", alla base dello studio della psicologia sociale stessa. Il volume, partendo dal dibattito sulla definizione del costrutto che ha caratterizzato la prima fase di interesse per gli atteggiamenti da parte della psicologia sociale, traccia una serie di delimitazioni concettuali rispetto a termini che nel senso comune possono essere utilizzati come sinonimi (preferenze, opinioni, valori). Il volume si rivolge principalmente agli studenti universitari.
Questo libro intende delineare un percorso metodologico per la pratica professionale, prospettando un modello unitario attento alle diverse dimensioni dell'intervento. La prima parte è intesa a chiarire alcuni fondamentali problemi di natura teorica. La parte successiva è invece dedicata all'esame delle sequenze metodologiche fondamentali e delle tecniche proprie dell'operatività sociale.
Due sono i principali obiettivi del volume. Il primo è illustrare le maggiori teorie sulla devianza, da quelle classiche ai filoni più recenti e di frontiera. Il secondo è fornire un quadro empiricamente fondato dei principali temi della ricerca, come la prostituzione, i reati violenti, i reati contro la proprietà, il suicidio, il consumo di sostanze legali e illegali, i tipi di sanzione e il funzionamento dei sistemi di sanzione, primo fra tutti quello penale. Punti di forza del testo, pensato soprattutto per gli studenti universitari, sono l'adozione di una prospettiva storica e la scelta di privilegiare il contesto europeo.
Il progetto per l´azione sociale costituisce nel campo dei servizi alla persona una novità, ma anche una indicazione delle politiche sociali più recenti. Si tratta di ripensare il lavoro dell´operatore sociale nella sua dimensione interpersonale e nella prospettiva di un governo delle opportunità e delle risorse. Il volume raccoglie apporti metodologici puntuali che consentono di andare a fondo su ciascuna delle diverse fasi di sviluppo del ciclo di progetto, offrendo spunti teorici, processi metodologici e strumenti di lavoro utili per il montaggio, per la pianificazione e per il monitoraggio di progetti di azione sociale.
L´operatore, attraverso l´acquisizione di abilità nell´elaborazione e attuazione di progetti e nell'utilizzazione di strumenti di lavoro specifici, potrà avvicinarsi ad una mentalità ed un'attitudine di tipo progettuale.
I giovani studenti del corso di laurea, gli specializzandi e una pluralità di professionisti (assistenti sociali, psicologi, medici, sociologi, educatori, funzionari, amministratori, operatori delle organizzazioni non profit) troveranno in questo volume uno strumento utile per sviluppare una progettualità a livello dell´azione sociale.

