
Da questo libro non si esce indenni. Mutilati nel cuore, senza dubbio - stigmatizzati è ciò che speriamo. Tra i Vangeli, quello di Marco è il più crudo: pare inciso nel legno, pare istoriato su uno scudo. È il più duro: sigillato da un sepolcro, da un manipolo di donne in fuga. È un Vangelo latrato, questo, di ammutolite grida. E un Vangelo - in questa versione - ammutinato, pura rivolta del verbo. Va intonato coi tamburi, va letto sulla soglia del bosco più che nei recessi del tempio.
Gian Ruggero Manzoni, poeta di arcaica potenza, che da tempo milita modellando i sacri testi, ha la pazienza degli obbedienti e la voracità dell'eresiarca. I vasti apparati con cui ha corredato il "suo" Vangelo di Marco fanno di questo libro uno strumento necessario alla ricerca spirituale - singolare e in contrasto con le correnti del mondo. È, in fondo, uno spregiudicato sprofondare nel corpo di Gesù, l'uomo più folgorante mai caduto su questa terra.
Qoelet: nero diamante nel cuore della Bibbia. Qoelet: colpo di dadi nel piano di Dio. Qoelet: rapina di ogni norma, razzia nei sacri paramenti, santo sconquasso. Qoelet: il caos nell'armonia celeste. Tra i grandi moralisti di ogni era - da Laozi a Seneca, da Epicuro a Confucio, da Solone a Lucrezio - Qoelet, "colui che prende la parola", è il più duro, quello che non ci offre scampo. Il mondo è vanità, godi di ciò che hai perché stessa sorte di dolore grava sul giusto come sul perverso; stesso nulla, dopo questa vita, è preparato per l'uomo come per la bestia; la Storia è un cumulo di insensatezze, il consiglio del sapiente è pari a quello dell'idiota. Qoelet confonde le menti - i padri esegeti hanno discusso a lungo sulla liceità della sua ispirazione - provoca, rovescia cattedre e parlamenti: crepita nel suo dire l'oro di un eroismo solitario. Spaventoso, è vero. Eppure, comprendere che tutto è vano ci permette di amare tutto, come fosse la prima e l'ultima volta, quella aurorale, a bonifica di baci, tra salvezza e schianto. Per la prima volta nel contesto editoriale italiano, Qoelet è presentato in tre traduzioni, di diversa ispirazione, per sperimentarne l'abisso e i suoi diversi significati.

