
«Ciascuno cresce solo se sognato», scriveva Danilo Dolci. Eppure oggi in Italia a troppi bambini e bambine e a troppi adolescenti manca di essere sognati, e loro stessi sognano poco, sognano da soli, a volte non sognano più. La povertà educativa – la privazione della possibilità di apprendere, sperimentare, coltivare talenti e aspirazioni – è uno dei volti più duri della disuguaglianza, una minaccia concreta per la tenuta democratica del paese. Promosso da Caritas Italiana, questo volume riunisce voci autorevoli della ricerca, delle istituzioni e del terzo settore per definire, misurare e soprattutto provare a contrastare il fenomeno. Dai dati alle politiche, dalle esperienze dei territori alle storie di alleanze e riconciliazioni, emerge una convinzione: nessuno educa da solo. È la comunità educante – famiglie, scuole, parrocchie, quartieri – il terreno in cui il seme del cambiamento può germinare. Un libro per chi crede che restituire ai ragazzi e alle ragazze il diritto di sognare sia responsabilità di tutti e che ogni comunità possa farsi luogo di speranza.
La giustizia riparativa propone un radicale cambio di prospettiva: mentre la giustizia "tradizionale" mira a ristabilire l’ordine violato dalla norma, quella riparativa si concentra su ciò che resta irrisolto dopo l’esito formale del processo, quando la sofferenza continua ad abitare le persone e le relazioni. La frattura prodotta dal reato non è più letta soltanto come un fatto individuale da sanzionare o risarcire, ma come una ferita che interpella l’intera comunità. Il dolore causato diviene così il centro di una riflessione condivisa sulla cura, che coinvolge chi ha subito l’ingiustizia, chi ne è stato autore e il contesto sociale in cui essa si è prodotta. Con questo volume corale, Caritas Italiana offre uno strumento prezioso di comprensione e di impegno: dall’approfondimento teologico all’analisi aggiornata del quadro normativo, fino alle pratiche concrete delle città riparative. Un libro rivolto alle persone, ai territori e alle comunità che intendono interrogarsi su come sia possibile, oggi, «vivere riparativamente», facendo della giustizia riparativa uno stile di vita.

