Giunto al traguardo della 115a edizione, il Calendario Atlante De Agostini continua ad analizzare e spiegare i fatti del mondo attraverso i numeri della geografia statistica. Grazie allo straordinario sviluppo delle metodologie di ricerca e alla circolazione delle informazioni sempre più capillare, l'opera si è molto arricchita nel corso degli anni, raggiungendo, con l'utilizzo quotidiano di internet, gradi di aggiornamento impensabili fino a pochi anni fa. Il frutto del consueto e attento lavoro redazionale di raccolta, selezione e analisi dei dati statistici mondiali, permetterà a chi cerca informazioni precise ed esaurienti, di trovare qui una fonte sicura e affidabile. I lettori più affezionati così come quelli nuovi, siano essi viaggiatori, studiosi o cultori della geografia, troveranno risposte a numerosi interrogativi, alcuni dei quali sono efficacemente illustrati nelle 44 tavole cartografiche finali La ricchissima mole di dati presenti nel volume trova una vasta possibilità di rappresentazione e consultazione grazie all'applicazione ondine DeAWING, accessibile a tutti i lettori del volume in italiano e inglese. Oltre un milione di dati proposti non solo attraverso le schede paese ma anche nell'area di confronti tematici, mondiali e italiani, in cui ogni fenomeno o tema viene cartografato, consentendo un'immediatezza di interpretazione del dato che rende la versione online di questo repertorio geostatistico molto apprezzata.
Fatti non foste per vivere come... bigotti! Un libro scritto durante l'anno di Dante ma senza alcuna pretesa se non quella di giocare con le rime. Un libro ironico e pungente ma anche capace, come solo la poesia sa fare, di incidere profonde sensazioni. Don Ciccio ha un problema: il suo vescovo vuole trasferirlo di parrocchia. Per il sacerdote è un dramma che lo sprofonda in un vero Inferno: quello dei bagagli da fare, delle abitudini da cambiare, degli amici da salutare. Dentro di sé fa di tutto per evitarlo mentre fuori deve mostrare buon viso a cattivo gioco. E quando alla fine si decide ad obbedire inizia il suo Purgatorio: fatto di nuovi incontri, esperienze inaspettate, una rispettabilità da costruire giorno per giorno in mezzo ai suoi nuovi parrocchiani. E alla fine di tutto si ritira nel Paradiso della sua anima, dei suoi ricordi, proprio mentre il mondo si scontra con il dramma della pandemia.
Diciotto anni è il tempo trascorso da Antonella Clerici alla guida del primo programma di cucina italiano, il più longevo e di successo. Dopo una breve parentesi, il suo atteso ritorno su Rai 1 nell'unico appuntamento del mezzogiorno italiano in Tv. Antonella riprende il timone della fascia oraria televisiva che le appartiene, e il suo rientro è in grande stile, con un programma che si annuncia davvero nuovo per contenuti e per format. Il libro ci farà respirare tutto questo. Non è una cucina qualsiasi quella in cui entriamo leggendo il nuovo libro. Siamo tutti invitati attorno al grande tavolo della sua casa, per ascoltare storie e condividere cibo sano e genuino, coltivato nel rispetto dell'ambiente e secondo l'alternarsi delle stagioni. Ricette semplici cucinate da grandi chef, gli stessi che accompagnano da molto tempo il sodalizio di Antonella con la grande cucina d'autore. Oltre le vetrate della casa si apre un bosco, per ricordarci che siamo tutt'uno col mondo che abitiamo e che dobbiamo preservarlo per chi verrà dopo di noi, con azioni sostenibili che cominciano proprio dal nostro rapporto col cibo. Il nuovo libro di Antonella Clerici è un'ode alla terra, alla cucina e alla convivialità, all'insegna dei valori sostenibili e dell'amore per il territorio.
Vivendo in una società sempre più distaccata dal senso del peccato e di conseguenza non pienamente cosciente del dono della redenzione e della propria dignità di persona, la riscoperta del dono della salvezza da parte di Dio conduce verso un ottimismo antropologico. Il recupero della storia della salvezza nel rapporto Adamo-Cristo, oggi in modo preminente, può condurre sia a una coscienza maggiore dei propri limiti creaturali derivanti dal nostro legame al primo uomo, sia alla bellezza di essere nuovi e ricreati ad immagine e somiglianza di Dio dal secondo uomo. In un percorso che trova le sue radici nella Sacra Scrittura e nei Padri della Chiesa, Agostino d'Ippona di fronte alle sfide pelagiane rilancia così la fiducia ontologica fondandola nell'Adamo risorto, Gesù di Nazaret, il Figlio di Dio, per giungere finalmente alla piena comunione con il Padre.
Il volume è una proposta per celebrare il Santo Rosario nell'Anno della Preghiera (2024) indetto da Papa Francesco come preparazione spirituale al Giubileo del 2025. Dopo una introduzione, che spiega il senso del Rosario nell'Anno della Preghiera, vi sono i misteri del Rosario. Ogni mistero contiene l'ascolto di un brano del Vangelo e una relativa meditazione tratta dalle Catechesi sulla Preghiera che il Santo Padre ha tenuto dal 6 maggio 2020 al 16 giugno 2021. Il sussidio può aiutare le comunità e il singolo credente a riscoprire il tesoro del Rosario e a intensificare la preghiera per la pace nel mondo.
Un libro controcorrente che denuncia i mali storici, clericalismo anzitutto, all'origine della crisi attuale del cattolicesimo. Ancora da compiere il passaggio, decisivo, da una spiritualità ridotta alla pura osservanza di norme e precetti, a una religiosità ispirata da una coscienza più libera, più consapevole. Gli argomenti trattati sono tutti temi "caldi" affrontati con senso critico e a volte pungente favorendo un dibattito costruttivo. Tra i temi più importanti evidenziamo "classe clericale e clericalismo"; "gerarchia ecclesiale e popolo di Dio"; "fede e religiosità".
In vista del Sinodo dei vescovi del 2023, papa Francesco propone di incamminarsi «non occasionalmente ma strutturalmente verso una Chiesa sinodale», con la consapevolezza che «non bisogna fare un'altra Chiesa, ma una Chiesa diversa» (Y. Congar). Si tratta di procedere verso il futuro, per avere futuro, con passo sinodale, accettando le sfide di un cammino accidentato e aperto, comunque ricco di sorprese. In questa "transizione sinodale", la sinodalità dovrà trovare declinazioni convincenti, soprattutto a contatto con contesti, problemi e temi emergenti. Alcuni di questi sono senz'altro la questione della partecipazione e della democrazia nella Chiesa, il confronto non scontato tra popolo populista e popolo sinodale, nonché il nodo del clericalismo e delle sue radicate e ben mimetizzate derivazioni.
Un'opera di riferimento e un repertorio di informazioni, notizie, dati geografici e statistici. Il volume favorisce un confronto tra le realtà economiche e sociali dei diversi paesi del mondo. Non manca una panoramica sull'economia mondiale, così come i dati relativi alle strutture economiche dei singoli paesi, mentre numerose informazioni riguardano la situazione geopolitica e gli assetti politico-istituzionali. In occasione di Expo 2015 Nutrire il pianeta, energia per la vita, dedicato ai temi dell'alimentazione mondiale, il volume è abbinato al nuovo Atlante tematico dell'alimentazione "Earth and food" incluso nel cofanetto.
Comunemente si sente parlare di pena canonica, di processi ecclesiastici tristemente noti come quello effettuato contro l’Ordine dei Templari o quelli ancora più efferati compiuti dalla Santa Inquisizione, perseguitando le cosiddette streghe, per futili motivi o per superstizioni estremiste, che hanno visto diversi uomini e donne innocenti condannati al rogo con sommarie sentenze di eresia o blasfemia. Ma occorre soffermarsi su concetti più profondi che definiscono la pena all’interno del diritto della Chiesa, evitando di cadere in facili fraintendimenti, talvolta anche molto fuorvianti. Le pene della Chiesa non sono come quelle degli ordinamenti statuali, dai quali differiscono sostanzialmente. Le pene sono di ordine spirituale e operano nell’ambito della coscienza.
Dopo un breve excursus storico, l’Autore ben evidenzia questa peculiarità, cercando di far comprendere al lettore il vero spirito della norma penale canonica, rilevando come il diritto della Chiesa sia tutto ispirato a suggerire cautela nel comminare le sanzioni. Solo quando ci si sia resi conto che senza l’applicazione di una pena non è possibile che venga riparato lo scandalo, che sia ristabilita la giustizia o che venga emendato il colpevole (peccatore), occorre infliggere la sanzione.
La principale finalità della pena canonica, infatti, rimane la conversione del reo, nella speranza che questo accetti la punizione come espiazione del suo peccato, nella prospettiva della misericordia cristiana.
Clero e formazione è un binomio difficile, che Antonio Gerace affronta indagandone le radici in età medievale, a partire dalla fondazione delle scholae. Centri di studio annessi alle cattedrali furono voluti dal Lateranense III (1179) e poi rafforzati nel Lateranense IV (1215) per affermare, per la prima volta, la necessità di un clero alfabetizzato. Le difficoltà contingenti nel raggiungere questo obiettivo determinarono una cospicua produzione di manuali. Fra questi, alcuni in particolare ebbero un lunghissimo successo editoriale. Il volume analizza in special modo quello che divenne un vero e proprio best seller e che fu tradotto in moltissime lingue: il Manipulus curatorum di Guy de Montrochen, capace di sopravvivere persino all'istituzione dei seminari nel 1563.
Il libro esplora il mondo dei social con uno sguardo costruttivo. In un'epoca in cui la realtà virtuale sembra imprescindibile, emerge tutto il valore di una comunicazione digitale autentica, caratterizzata da un essere sui social e su tutti i media digitali con equilibrio e responsabilità.L'Autore indaga l'impatto dei social sulle relazioni, sulla società e sull'identità personale, attraversando alcuni temi chiave: la sovraesposizione social, i fenomeni virali, l'intelligenza artificiale, l'importanza delle parole, le chat di classe, la spettacolarizzazione della violenza... anche riferendosi a casi reali.Offre poi strumenti per muoversi nei social con maggiore consapevolezza, con testa e cuore.