I primi carri armati. I primi aerei. Le prime armi chimiche. La Grande Guerra è stata la prima guerra moderna, rivoluzionaria nella tecnologia ma anche orribile nelle conseguenze: oltre 16 milioni di morti e 20 milioni di feriti. A un secolo dallo scoppio del primo conflitto moderno, questo volume offre un'ampia documentazione sugli avvenimenti storici di quegli anni. Nelle sue pagine, il lettore potrà ripercorrere il passaggio dalla vita tranquilla e idilliaca, che si rifletteva nella produzione culturale della fine del diciannovesimo secolo, a un periodo connotato dalla brutalità e dal terrore della guerra, e troverà un'analisi approfondita della situazione geopolitica e dei cambiamenti avvenuti nella bilancia economica e commerciale mondiale, cambiamenti che hanno tracciato in gran parte i confini territoriali attuali. Inoltre "La Grande Guerra" ricostruisce la vita quotidiana al fronte e le principali innovazioni tecnologiche protagoniste del primo conflitto mondiale (carri armati che scuotevano i campi di battaglia, sottomarini che agitavano i mari e aerei che striavano i cieli) con i tremendi risvolti di questa evoluzione: le truppe diventano cavie per testare micidiali armi chimiche e le città vengono sommerse dalle macerie dei bombardamenti.
Enoch, il settimo della discendenza di Adamo, dopo una vita di 365 anni è salito al cielo ancora vivente. Dalla notte dei tempi egli ha indicato all'umanità una strada luminosa da percorrere; è risalito alle cause del male e ha esortato a coltivare il bene e la saggezza. Tutti i suoi scritti, che sono stati qui riportati affiancati dall'interpretazione di Pincherle, furono ritrovati e raccolti prima di Cristo. Non riconosciuti dalla Chiesa e ignorati nella raccolta del Vecchio Testamento, oggi sono pubblicati in tutto il mondo.
Questo volume permette di avventurarsi nei segreti del corpo umano, offrendo una panoramica su com'è fatto dalla testa ai piedi, grazie a semplici attività da svolgere facilmente con il proprio corpo, giochi e tanti colorati sticker, sviluppati in stile montessoriano. Età di lettura: 5-6 anni.
Il libro ha un formato più grande e tantissime pagine, dove trovano posto una quantità di parole illustrate e scritte in doppia lingua, italiano e inglese. Del resto è noto che una lingua straniera si impara più facilmente se la si ascolta fin da piccolissimi, e anche gli insegnamenti scolastici oggi si muovono in questo senso. Ecco quindi il libro ideale per divertirsi a riconoscere gli oggetti e gli animali raffigurati e imparare i loro nomi, in italiano e, pian piano, anche in inglese. Età di lettura: da 1 anno.
La seconda guerra mondiale lascia un'Europa nel caos. Un continente devastato, città intere rase al suolo, più di 35 milioni di morti. Ma la distruzione non è solo fisica: è anche. sociale, politica, morale. Legge e ordine sono praticamente inesistenti. Istituzioni per noi oggi scontate, come governo e polizia, sono sparite o disperatamente compromesse. Non ci sono scuole né giornali. Non ci sono trasporti, né possibilità di comunicare. Non ci sono banche, ma tanto il denaro non ha più alcun valore. Non ci sono negozi, perché nessuno ha alcunché da vendere. Non c'è cibo. Non sembra essere nemmeno chiaro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La gente ruba tutto quel che vuole. Uomini in armi vagano per le strade minacciando chiunque intralci il cammino. Non c'è vergogna. Non c'è moralità. C'è solo sopravvivenza. Per le generazioni attuali è difficile figurarsi un mondo del genere, eppure ci sono ancora centinaia di migliaia di persone che hanno sperimentato proprio questo, e non in angoli sperduti del globo, ma nel cuore di quella che per decenni è stata considerata come una delle più stabili e sviluppate regioni della terra. "Il continente selvaggio" racconta per la prima volta il lato oscuro e sconosciuto di quegli anni. È il ritratto di un'Europa dura, sconvolgente.
"Che se io potesse a far vendetta da avvelenarli quei birbanti che hanno voluta la guerra io morirei contentissimo": è il brano tratto da una lettera di un fante ventenne, che procurò al suo autore una condanna a due anni di reclusione per "lettera disfattista". Non è che uno dei tanti documenti raccolti da Enzo Forcella e Alberto Monticone, ma ce ne sono di ben più agghiaccianti: condanne alla fucilazione per autolesionismo e per fuga dinanzi al nemico; lunghi anni di carcere per 'propaganda sovversiva, per "disfattismo", per banali espressioni di insofferenza. "Maledetta la guerra, maledetto chi la pensò", "Non voglio morire per la patria", "Caro padre la guerra è ingiusta": non si può capire la tragica realtà dell'Italia della Grande Guerra ignorando le manifestazioni di disfattismo in trincea e l'attività repressiva dei tribunali militari. Una raccolta, questa, che ha dato l'avvio a nuove strade di ricerca e aperto a una corretta e completa memoria nella cultura civile.
La grande guerra nel Mediterraneo, la cui edizione originale in lingua inglese è apparsa nel 1987, è il primo lavoro di Paul Halpern ad essere presentato al lettore italiano. Fra il 1914 e il 1918 nel relativamente piccolo spazio mediterraneo si affrontarono le Marine inglese, francese, italiana, russa, da una parte, alle quali poi si aggiunsero quella giapponese e americana, e tedesca, austro-ungarica e turca, dall'altra. A quel mosaico di settori, campagne e operazioni, apparentemente slegati l'uno dall'altro, è corrisposta nella storiografi a navale una grandissima quantità di studi, narrazioni e memorie, spesso assai valide, ma altrettanto scollegate, non sorrette da quella visione d'insieme che Halpern riesce, invece, per la prima volta a dare del teatro mediterraneo, partendo da un'imponente opera di ricerca incrociata in tutti gli archivi, mai prima svolta. Ciò consente al lettore, da un lato, di farsi un'idea più precisa sull'importanza del Mediterraneo nel quadro della guerra marittima e, in generale, del Primo conflitto mondiale, dall'altro, di apprezzare meglio il ruolo e il peso effettivamente assunti dai singoli settori e dalle singole Marine. Connessa è l'indagine che l'autore ha condotto su ambiti, poco o punto esplorati, come gli orientamenti politico-militari degli alti comandi navali, i piani di guerra e la stessa genesi delle operazioni navali nonché i rapporti fra le Marine all'interno dei rispettivi campi di lotta.
Volete sapere perché annusare la propria pipì vi avrebbe salvato la vita durante un attaco coi gas? Come mai i calzini usati rivelavano i segreti bellici dei tedeschi? Conoscerete ributtanti canzoni e scalcagnate rime, sinistre superstizioni e irragionevoli ragionamenti. Capirete la privazione e gli orrori di una guerra che sarebbe dovuta durare quattro mesi e invece devastò il mondo per cinque anni. La storia non è mai stata così brutta! Età di lettura: da 10 anni.