Le nuove tecnologie, la rivoluzione digitale, l'intelligenza artificiale hanno portato grandi cambiamenti, riducendo la penosità del lavoro, ma alimentando anche nuove e più sofisticate forme di discriminazione tra lavoratori. Di fronte a ciò, la dignità del lavoro e il rispetto dei diritti dei lavoratori richiedono nuovi strumenti di tutela. Anche la Chiesa, coerente con la sua dottrina sociale, sollecita gli imprenditori a fare impresa in modo etico.
Domenico Marino, economista, insegna Politica economica all'Universita Mediterranea di Reggio Calabria, dove dirige il Centro Studi per le Politiche economiche e territoriali.
E' stato consulente della Presidenza del Consiglio per il lavoro sommerso e ha fatto parte della task force per le applicazioni dell'intelligenza artificiale alla P.A. dell'AGID.
Dal 2016 è presidente dell'Organismo indipendente di valutazione del Consiglio regionale della Calabria.
Tommaso Marino, docente di Matematica e Fisica al liceo scientifico, è autore di testi di informatica per la scuola secondaria di secondo grado. In collaborazione con l'Università degli studi di Torino, si occupa di Didattica della fisica e di divulgazione scientifica. Ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Azione Cattolica di Torino e, dal 1997, è segretario nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica.
Città fiorite, case ornate di ricami preziosi, università gremite e cinte da orti e frutteti odorosi, l'ingegno e la scienza al servizio della comunità, il sole e la pioggia fonti primarie di benessere e progresso, la guerra il ricordo sbiadito di un passato senza ritorno - non è il mondo sognato dalla generazione di Fridays for Future, ma l'invenzione visionaria, armoniosa e immaginifica cadenzata tra le pagine di un racconto folgorante scritto oltre un secolo fa. "Il sogno della pace" è una lettura spiazzante capace di ridare fiato alla speranza, come solo la letteratura può fare in tempi come i nostri di rinnovata furia bellica. Il viaggio onirico della giovane protagonista alla scoperta di un mondo ignoto e magnifico mette a nudo l'inadeguatezza e il logoramento del paradigma maschile fondato sull'uso della forza e della guerra; e lo fa senza bisogno di invettive, bensì mostrando agli occhi dei lettori la piana evidenza del suo contrario: un modello tutto nuovo inaugurato dalle donne che pone il sapere, la conoscenza, la cura di sé e degli spazi, e la convivenza pacifica, alla base dell'esistenza umana. Una lettura visionaria e inebriante, feconda di suggestioni per il nostro inquieto presente. Età di lettura: da 10 anni.
"La sostenibilità non è una moda, uno strumento di marketing o un'attività marginale rispetto al core-business dell'impresa. È una questione di sopravvivenza." Diecimila anni fa, con l'invenzione dell'agricoltura, la specie umana ha iniziato la sua inesorabile competizione con tutte le altre specie. Il processo si è intensificato esponenzialmente con l'accelerazione tecnologica, l'invenzione dell'impresa moderna e la spinta del liberismo. La specie imperante oggi definisce il successo come estrazione - senza limiti - di valore dalla natura e dalla società. Il profitto è celebrato senza verificare e considerare il corrispondente impoverimento dei sistemi ambientali e sociali e il conto che le generazioni future dovranno pagare. Il paradigma attuale non può più funzionare, è ovvio: un sistema economico che estrae valore illimitatamente dal contesto in cui opera è destinato all'autodistruzione, perché degrada i sistemi naturali e sociali da cui dipende. Oggi si intravede un punto di svolta: le imprese cominciano a riconoscere la necessità di mettere in discussione i capisaldi del capitalismo e il movimento globale delle B Corp promuove un salto evolutivo: concepire il business come forza positiva, uno strumento per creare una prosperità durevole e condivisa. Questa nuova generazione di imprese misura i propri impatti e contabilizza il 'valore totale' che crea (economico, ambientale e sociale) per raggiungere un profilo rigenerativo, capace cioè di creare più valore di quanto se ne prenda per poter funzionare. Questa nuova generazione di imprese inoltre protegge il suo nuovo scopo con forme giuridiche innovative - come Benefit Corporation/Società Benefit - per sancire l'impegno a creare valore per tutti i portatori di interessi, non solo gli azionisti. Una copertina di "Harvard Business Review" del 2011 definiva l'impresa Benefit come un nuovo settore emergente "con la forza di trasformare il corso del capitalismo". Trascorsi undici anni, la visione diventa realtà, una leva straordinaria per affrontare le grandi sfide ambientali, sociali ed economiche del XXI secolo. I proventi degli autori derivanti dalla vendita del volume saranno donati al progetto #UnlockEducation
Il volume indaga le diverse ramificazioni della categoria "statua di culto" nel panorama urbano e religioso di Roma. Si prendono in esame la fisionomia, il vocabolario di riferimento, i contesti e l'uso dei simulacra deorum lungo un ampio arco cronologico, dall'età regia a quella tardoantica, cogliendo così le dinamiche manifeste nel rito, nell'immaginario collettivo e nella memoria. L'intento di questa ricognizione nasce dalla necessità di un'analisi generale delle pratiche cultuali relative alla designazione e alla fruizione dei simulacri: mancava infatti un'opera che li prendesse in esame nella loro globalità. Lo studio della costruzione meditata di tali icone offre quindi una visione inedita e complessiva di una particolare forma di interazione con divinità immaginate, parafrasando Tacito, alla stregua di ospiti all'interno dei rispettivi simulacri. Immagini che, come in un gioco di matrioske, erano a loro volta alloggiate tra le pareti degli edifici templari, in un caleidoscopio di riferimenti visuali tanto complesso quanto affascinante.
Pane & Panettieri d'Italia del Gambero Rosso, giunta alla quarta edizione, è l'unica guida che recensisce i panifici italiani, ne racconta la proposta, il legame con il territorio. Oltre 400 indirizzi, valutati con 1-2-3 Pani secondo il livello di eccellenza del prodotto proposto.
«Che cosa intendiamo esattamente quando parliamo di un’eclissi di Dio, che si verifica proprio nel nostro tempo? Usando questa similitudine partiamo dall’ardito presupposto che ci sia possibile, mediante il nostro "occhio spirituale", o ancor meglio mediante l’occhio dell’essere, vedere Dio come vediamo il sole, e che quindi qualcosa si è frapposto tra la nostra esistenza e la sua, come tra la terra e il sole. Soltanto la fede e nessun’altra istanza indica l’esistenza dello sguardo sull’essere, per nulla illusorio, che non fornisce immagini, ma le rende tutte possibili; tale sguardo non va dimostrato, lo si sperimenta soltanto, l’uomo l’ha sperimentato. Ma anche l’altro, quello che si frappone, lo si sperimenta oggi. Ne ho parlato da quando ne sono venuto a conoscenza, e con l’esattezza che tale conoscenza mi permetteva». Con uno scritto di Sergio Quinzio .
Lo zen è la scuola buddhista più refrattaria a ogni pensiero concettuale, la più scettica nei confronti del linguaggio e della sua capacità di trasmettere quella viva verità che lo zen chiama a realizzare nel modo più diretto. La sfida di questo saggio di Byung-Chul Han consiste nel dispiegare filosoficamente il nucleo concettuale presente nel buddhismo zen in forma latente, poetica e sconcertante. Operazione non facile ma feconda, perché permette al nostro pensiero di aprire nuovi orizzonti di senso, di esperienza e di espressione. Il libro è impostato a tal fine in senso comparatistico: le grandi voci del pensiero europeo-occidentale, da Platone a Hegel e Heidegger, vengono messe a confronto con le intuizioni fondamentali del buddhismo zen. Piuttosto che cercare punti di contatto e di somiglianza, come talvolta è stato fatto, l'autore mira a far risaltare l'irriducibile originalità del buddhismo zen rispetto alle nostre familiari abitudini di pensiero. Al centro vi si staglia naturalmente l'intuizione del vuoto. La negazione radicale che esso opera di ogni idea di sostanza e soggetto apre la realtà a un'insospettabile fluidità, e chiama l'uomo a un contegno di gentilezza amichevole nei confronti di ogni vivente.
Il piacere del significante, per chi studia la lingua, è innanzitutto piacere della scoperta. Il piacere di smontare la forma di un testo per individuare, nella stratificazione dei livelli linguistici e delle singole scelte di stile, alcune costanti che siano - appunto - significative. La scoperta che scaturisce da una parola, da una frase, da un ritmo. L'idea che ogni elemento della forma possa contenere in sé tanti contenuti: tante informazioni - in certi casi, persino rivelazioni - sul presente e sul passato. In quest'ottica, cinque secoli di prosa letteraria possono essere indagati solo seguendo percorsi non lineari che - soffermandosi su momenti, autori e generi diversi - disegnano una storia linguistica mossa e frastagliata. Al centro di questo volume ci sono tre saggi dedicati rispettivamente alla riflessione sette-ottocentesca sul modello linguistico del Petrarca, alla riflessione metalinguistica di Manzoni nei Promessi sposi e ai riflessi della simulazione di parlato nella narrativa tardonovecentesca. Ai due estremi c'è il diverso lavorìo stilistico della commedia del Cinquecento e della narrativa di fine Novecento: dalla «commedia delle lingue» alla «lingua ipermedia». In mezzo, una serie di piccole monografie che tratteggiano il mutare di mode e stili. Dall'illuminismo della prima traduzione italiana di Candide al rococò dei paesaggi di Aurelio Bertola, dall'anticato dei romanzi storici di Maria Bellonci fino al minimalismo della «lingua domopak» di Andrea De Carlo. In un libro che cerca il senso della letteratura indagando la sua forma, il saggio iniziale è dedicato al particolarissimo senso del nonsenso tutto affidato alla creatività linguistica: più che un'introduzione, una dichiarazione d'intenti.
Il matrimonio, la famiglia, la vita spirituale, l'importanza dei sacramenti, la situazione mondiale: questi sono solo alcuni degli argomenti toccati da Fulton Sheen nel corso di un'intera vita dedicata alla predicazione tramite numerosi libri, conferenze, programmi radiofonici e televisivi. Questo libro antologico offre una panoramica completa dei lavori del famoso vescovo predicatore il cui stile unico, ricco di umorismo e di immagini concrete, mediante un linguaggio semplice, permette a tutti di avvicinarsi alla sapienza del Vangelo e alla profondità della vita cristiana. Un messaggio straordinariamente attuale e capace di preconizzare i tempi futuri, che si indirizza soprattutto ai lettori di oggi.
La responsabilità amministrativa per danno erariale, specie nel corso degli ultimi anni, è stata sempre più frequentemente oggetto di interventi legislativi episodici e frammentari (da ultimo, anche al dichiarato fine di accelerare gli investimenti del PNRR).In questo quadro, il volume propone, invece, una riflessione sistematica e prospettica sull'istituto, attraverso un'analisi, a diverse voci, dei suoi mutamenti sul piano sostanziale e processuale, anche (e soprattutto) nel tentativo di fornire interpretazioni innovative del vigente quadro normativo ovvero soluzioni de iure condendo.Emergono, così, gli accentuati elementi di specialità e autonomia della responsabilità amministrativa, rafforzata nei suoi caratteri propri, che la distinguono da quella civile, tanto da far progressivamente perdere di interesse il pur ampio dibattito sulla collocazione di tale istituto nell'alveo della responsabilità contrattuale o di quella extracontrattuale. Prefazione di Bernardo Giorgio Mattarella.
En este escrito autobiográfico se narra una vivencia conmovedora de encuentro personal con Cristo en el seno de la Iglesia católica. El abrazo velado constituye el testimonio cristiano de un filósofo, relatado con emoción y estilo ágil. Sus rasgos intimistas pueden proporcionar un bien espiritual a quienes entren sin prejuicios, sean creyentes o no, en estas páginas que desvelan «un alma al descubierto».
Enrique Bonete Perales (Valencia, 1959) es Catedrático de Filosofía Moral en la Universidad de Salamanca. Ha ampliado estudios en el CSIC de Madrid, en Berlín y en la Universidad de Oxford. Entre sus libros recientes cabe destacar: Ética de la dependencia (2009), Neuroética Práctica (2010), Poder político: límites y corrupción (2014), Tras la felicidad moral (2015), Filósofos ante Cristo (2016), La maldad (2017), El morir de los sabios (2019) y Con una mujer cuando llega el fin (2021).