Agenda Ufficiale 2023 Biblioteca Apostolica Vaticana - Edizione limitata e da Collezione.
L' Agenda 2023 è un progetto esclusivo per la BAV dell'artista e graphic designer olandese Irma Boom.
La Biblioteca Apostolica Vaticana prosegue la sua collaborazione con artisti contemporanei di fama mondiale, affidando all'artista e graphic designer olandese Irma Boom la realizzazione della sua agenda ufficiale e ospitando una sua grande mostra nella sede nel Cortile del Belvedere in Vaticano.
Dalla presentazione di S.E. Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Bibliotecario di Santa Romana Chiesa: "Poi è arrivata Irma Boom, la famosa book designer olandese, che ha progettato per noi un'agenda completamente nuova. Il suo aspetto materiale è sorprendente: stampata su carta leggerissima, a colori fluo e con una sofisticata legatura alla giapponese abbinata ad una grafica minimalista, con fascicoli intervallati da fogli multicolori; questo oggetto inusuale esprime al meglio la sua concezione di design librario: "I suoi audaci progetti (per citare Mathieu Lommen) aiutano "il libro stampato a rinnovarsi nell'era digitale, e a diventare necessario, insostituibile e perfino stimolante sia per i grafici che per il vasto pubblico". La struttura settimanale restringe inevitabilmente lo spazio a disposizione per annotare i nostri inderogabili impegni quotidiani, mentre all'interno dei fogli rilegati alla giapponese, si rivela un universo nascosto, libero e insondabile, raggiungibile a prezzo di forzarne i tagli. Sfogliandola, scopriamo che ad ogni pagina dispari compare una fase lunare diversa (calante o crescente), e sperimentiamo così l'intrinseca lentezza del tempo, che scorre inesorabile seguendo il ciclo annuale della luna. E quando tutto sembra fermarsi, BANG, ZANG, BOOM! Una breve ma fulminante sequenza di immagini futuriste ci richiama al concetto di tempo come esperienza dinamica".
Cuba, metà del XIX secolo. Una grande nave raggiunge la spiaggia di Jibacoa. La stiva non contiene merci, ma qualcosa di ben più prezioso, e al tempo stesso assai più a buon mercato: persone. Donne. Schiave. Prelevate dai loro villaggi in Africa con l'inganno, sono uno dei beni più ricercati a Cuba. Nella schiera di ragazze sporche e denutrite c'è anche l'undicenne Kaweka, che finisce tra gli schiavi del potente marchese di Santadoma. Indomita e fiera, Kaweka sente dentro di sé il peso di un'ingiustizia che desidera ardentemente riparare. Col passare degli anni, la causa della liberazione del suo popolo diventa persino più importante dell'amore per Modesto, che ha conosciuto nella piantagione. Perché l'unica schiavitù a cui Kaweka è disposta a sottomettersi è la lotta per la libertà. E spinta dalla sua vocazione decide di fuggire, mentre all'orizzonte si addensa lo spettro della guerra di indipendenza di Cuba e delle prime rivolte degli schiavi... Madrid, oggi Lita ha una promettente carriera nella prestigiosa banca dei marchesi di Santadoma, i quali stanno cercando di mettere a punto una lucrosa vendita del proprio istituto a un gruppo finanziario americano. Ma Lita non è solo una giovane donna in carriera nel difficile mondo della finanza: è la figlia di una domestica di casa Santadoma, e nella lotta per farsi valere porta su di sé anche il peso del riscatto dalle umili origini e del colore della propria pelle. Un'inattesa visita a Cuba la avvicina non solo alle sue radici, ma anche a una sconvolgente rivelazione sulla storia della propria famiglia. Una rivelazione che la riconnette a un mondo potente e ancestrale, mentre affiorano verità sempre più inquietanti sull'origine dell'immensa fortuna dei marchesi... Un romanzo che attraverso i secoli e le generazioni racconta la straordinaria epopea di due donne coraggiose, legate dal sangue e da un ideale, alla ricerca di giustizia e libertà e disposte a combattere fino alla fine pur di ottenerle.
Il volume raccoglie i contributi che Giovanni Moioli scrisse, oltre ai manuali, tra il 1964 e il 1983 su alcuni grandi temi della teologia cristiana: l’Eucaristia, il Quarto sacramento, l’Unzione dei malati e l’Escatologico cristiano. Essi documentano come nei vent’anni dell’immediato post concilio don Moioli svolse la propria riflessione con il rigore e la passione che, anche grazie alla pubblicazione dell’Opera omnia, stiamo riscoprendo e imparando ad apprezzare. Una riflessione che non perde mai di vista la stretta relazione tra l’esperienza e la teologia, tra un’intelligente ricerca dell’autenticità umana e un altrettanto intelligente ascolto di ciò che Gesù rivela di sé e del suo singolare rapporto con il Padre. È uno dei motivi per i quali anche questi contributi meritano di non essere dimenticati, ma raccolti e, con la stessa sensibilità e intelligenza con la quale furono scritti, riletti.
I sermoni tedeschi sono testimonianza d'un intento: rinnovare il modo d'esser cristiani. In primo luogo aborrendo ogni pratica mercantilistica che veda il rapporto tra uomo e Dio basato sulla trattativa del do ut des: mi comporto in un certo modo per ottenere un qualche ausilio/conforto dalla divinità. Semplificando alquanto, la tematica basilare affrontata in questi sermoni sta nel proporre una condotta all'insegna dell’abnegazione e del "distacco" (abegescheidenheit) da ogni attaccamento mondano quali prerequisiti indispensabili a un approccio esperienziale di tipo mistico; ciò onde ottenere la generazione del Logos nell'anima. Presentazione di Marco Vannini.
«Una vera e propria enciclica sulla e per la pace in Ucraina e in ogni altra parte della terra». Sono le parole con le quali Papa Francesco ha voluto introdurre il suo messaggio al mondo contenuto in questo libro, rivolgendosi a tutti gli uomini e alle donne di buona volontà, alla vigilia del primo Natale di «guerra totale» in Europa dopo il secondo conflitto mondiale. Con la collaborazione del vaticanista Francesco Antonio Grana, il Pontefice ha raccolto tutti i suoi appelli accorati, insistenti e ripetuti. Uno dopo l'altro, questi interventi richiamano l'attenzione al dovere di essere uomini e donne di pace, perché nessuno, in qualsiasi ruolo, può sentirsi assuefatto o indifferente davanti agli orrori della guerra. E se l'obiettivo è la "pace giusta", allora nessuno potrà esimersi dall'ammettere che il mercato delle armi deve essere fermato, che le ingiustizie sociali vanno superate, che le differenze culturali non possono diventare motivo di odio e che la minaccia di un conflitto nucleare non può essere posta, in nessun caso, sul tavolo delle trattative. La guerra è una strada di morte che illude soltanto alcuni di essere vincitori, perché con essa siamo tutti sconfitti.
Su Simone il Cananeo sono poche le notizie. Nei Vangeli e negli Atti appare solo il suo nome negli elenchi dei Dodici. Tante ipotesi sono state avanzate dai Padri e dagli studiosi sulla sua identità a partire dagli appellativi "cananeo" e "zelota". E se il legame di Gesù con gli zeloti è da escludere, Simone è l'unico apostolo a poter essere associato con una qualche attendibilità a loro. La tradizione sul suo martirio lo vuole per alcuni crocifisso o, secondo la tradizione ininterrotta, segato in due tra l'81 e il 96 d.C.
In questo libro trovate l'ultimo Molari. La sua intensa riflessione teologica: profonda, gioiosa, aperta al confronto con la cultura contemporanea e soprattutto con l'evoluzione della scienza e la scienza dell'evoluzione Troverete una salda linea di continuità nel coraggio di pensare la fede da credenti adulti, capaci di rendere ragione della loro speranza e aprirsi a quanto di giusto, di bello e di buono, può venire dal mondo grande, in ogni angolo del quale soffia, libero e leggero, il vento dello s/Spirito.
Una visione della vita e della fede che invita a far fiorire in noi la fiducia nella forza buona che chiamiamo Dio, che da un senso e una destinazione alla nostra esistenza.
L'intervento conservativo dell'Aedes Vestae nel Foro Romano, a quasi cent'anni dalla sua anastilosi, ha rappresentato un'occasione di ricerca, tutela e valorizzazione del monumento in un'ottica multidisciplinare. Il coinvolgimento di differenti specialisti - archeologi, architetti, restauratori, rilevatori, ingegneri, strutturisti e archivisti - ha permesso l'acquisizione di una base di dati imprescindibile sia per la progettazione e l'esecuzione dell'intervento sia per un nuovo esame del bene.
Durante il primo Corso Montessori Internazionale nel 1939 a Madras, in India, Maria Montessori tenne alcune lezioni in italiano. Le 75 lezioni vengono qui presentate nello stesso ordine in cui sono state conservate, spaziando tra psicologia e uso dei materiali. Il soggiorno in India e il contatto con un contesto culturale e religioso così diverso hanno arricchito enormemente la sua ricerca: durante questo periodo, Maria Montessori ha lavorato con i bambini a Madras e ha messo in pratica le sue teorie sull'adattamento dell'ambiente, dei mobili e dei materiali della vita pratica in relazione alle condizioni locali. Prefazione di Raffaele Mantegazza. Presentazione di Elena Balsamo.