Nina viene abbandonata in un orfanotrofio nell'immediato dopoguerra. Le suore fanno la cresta sul vitto e le elemosine, il confine fra disciplina e oppressione è molto sottile e le punizioni corporali e psicologiche sono parte integrante del sistema di educazione. Quando Nina compie sette anni, arriva Lucia, che ha la sua età e non possiede la scorza necessaria per salvarsi dall'insensata cattiveria delle monache. Nina si sente in dovere di difenderla. Insieme all'amicizia, scopre la differenza fra ciò che è giusto e ciò che è ingiusto, mentre cresce in lei il senso di esclusione. Oltre le mura dell'istituto c'è un mondo al quale loro non hanno accesso e dove accadono fatti clamorosi - la nascita della televisione, il discorso rivoluzionario di un reverendo nero, l'assassinio di J.F. Kennedy, dighe che straripano e trascinano a valle migliaia di corpi, la morte del Papa buono. Quando a diciott'anni Nina esce dall'orfanotrofio trova davanti a sé un continente inesplorato. La sua vita sembra iniziare da capo: incontra nuove amiche, con loro partecipa a manifestazioni e scioperi e alla storica occupazione del grande tabacchificio di Lanciano, nel maggio del 1968, durata per ben quaranta giorni. Le vicende private e sentimentali delle ragazze si mescolano a quelle pubbliche, tutto attorno l'Italia cambia, pare lasciarsi indietro l'oscurità del passato, scopre i consumi e le réclame, la moda e le prime utilitarie, mentre le radio a transistor raccontano una trasformazione dei costumi a tempo di canzoni. La colonna sonora di ciò che poteva essere e non è stato. Il pozzo delle bambole racchiude in sé molti romanzi: una storia di crescita e di formazione, sulla scoperta del mondo palmo a palmo; un'avventura di collegio, di istituto, di camerate e cucine, spazi in cui crescere e trasformarsi; un affresco storico sul dopoguerra che è anche racconto di fabbrica e lotte; e soprattutto un romanzo di donne che diventano consapevoli, commettono errori, avanzano e retrocedono in una lotta lunga e difficile che Simona Baldelli descrive con ritmo, verosimiglianza, attenzione e sensibilità.
LA MAPPA DI BERGOGLIO
I VERI OSTACOLI ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
PIO XII, GIOVANNI XXIII E LA RUSSIA
CRISTO IN MIGUEL DE UNAMUNO
PAPA FRANCESCO, DIECI ANNI DI VIAGGIO CON MIGRANTI E RIFUGIATI
IL PROCESSO DI CONVERSIONE SINODALE DELLA CHIESA LATINOAMERICANA
LE NUOVE RELIGIOSITÀ IN ITALIA
LUCIO DALLA. TRA MARE E CIELO
In questo libro don Battista Borsato prosegue la sua ricerca teologica e afferma ulteriormente la convinzione che Gesù è stato non un uomo religioso ma laico, con tutto ciò che ne consegue. Gesù, per quanto lo si avvicini e lo si scruti, afferma l'Autore, ha un pensiero sempre altro. La riflessione di Borsato si concentra sul rapporto che il Nazareno ha avuto con i diversi e con gli stranieri. Ne emerge l'insegnamento chiave che è l'amore al prossimo ciò che importa, non la confessione religiosa della fede. Perché leggendo il libro del nostro teologo sorgono domande vitali per il futuro del cristianesimo. Occorre che appassisca un cristianesimo identificato solo con i riti e i sacramenti affinché possa sbocciare un cristianesimo esistenziale impegnato nella giustizia. Prefazione di Gianni Giolo.
Queste pagine sono un viaggio: non in un luogo, ma in un tempo. Quello dell'antichità e dei suoi miti dal fascino immortale, così potenti da parlarci oggi come allora. E ci parlano di corpi, di un universo in cui la vita era soprattutto fisicità, concretezza, muscoli e sangue. La nostra storia ci porta nell'Aldilà, dove Odisseo versa sangue per le anime dei morti e incontra Achille, che rimpiange la sua vita terrena. Ricordiamo le battaglie, le armi e le ferite della guerra di Troia, le membra dilaniate di Ettore trascinato attorno alle mura. Osserviamo i corpi simili a clessidre rovesciate raffigurati sulle pitture vascolari e ne comprendiamo le simbologie. Incontriamo gli dei, immaginati con fattezze mortali eppure irrimediabilmente diversi da noi: Afrodite abbagliante nata dalla spuma del mare, Zeus che inganna con le sue metamorfosi. Azioni quotidiane come nutrirci, un destino ordinario come invecchiare, un concetto centrale come l'identità, una paura radicata come quella della morte, acquistano in questa riflessione una profondità nuova. Dall'immersione tra storie e archetipi usciamo rigenerati: più saggi, più capaci di bellezza.
La didattica della letteratura è un campo di ricerca relativamente giovane, che da qualche anno ha trovato una sua collocazione istituzionale tra gli studi letterari e in particolare nell'alveo della letteratura italiana, la disciplina che storicamente ha avuto un ruolo decisivo nella formazione dei docenti di italiano della scuola secondaria. Il volume fornisce gli strumenti concettuali necessari a intraprendere lo studio dell'insegnamento letterario con consapevolezza e responsabilità, nel rispetto della normativa vigente e del dettato costituzionale, tenendo conto del dibattito italiano, del variegato panorama internazionale e degli apporti di altre discipline interessate a indagare il ruolo della letteratura nella vita delle persone, fuori e dentro la scuola. L'ultimo capitolo offre indicazioni operative per realizzare una didattica laboratoriale fondata sulla lettura, la scrittura e la condivisione delle esperienze letterarie all'interno della comunità scolastica.
Riscoperta come uno dei fondamenti della felicità, la gentilezza è una competenza necessaria nella vita e nel lavoro. Come agire per metterla in pratica dal punto di vista linguistico? Quali sono gli scrittori del passato a cui ispirarsi? E che cosa consigliano i maestri della comunicazione di oggi? Il libro risponde a queste e molte altre domande affrontando un avvincente viaggio che parte dai classici della letteratura italiana e si conclude con un agile galateo digitale, capace di declinare i linguaggi della gentilezza nelle nostre interazioni quotidiane tra chat, e-mail e social media. Il testo è arricchito dai punti di vista di noti giornalisti, scrittori, linguisti e top manager: Corrado Augias, Marino Bartoletti, Patrizia Bertini Malgarini, Paolo Di Paolo, Guido Stratta.
Questo ampio e laborioso studio rappresenta la prima ricostruzione del crogiolo storico ed etnico che nella Tarda Antichità plasmò l'area dei Balcani occidentali, ivi compresa tutta l'odierna Slovenia, interessando l'Italia settentrionale e la sua 'porta orientale' Aquileia. Tre sono i filoni di ricerca percorsi dall'autore. Il primo attraversa la storia regionale delle province di cui era parte l'area presa in esame, dalla proclamazione degli imperatori militari nella seconda metà del III secolo alle vicende del IV secolo, fino al declino e alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente nell'ultimo quarto del V secolo. Il secondo filone tematico riguarda la storia delle popolazioni barbariche, che dal tardo IV secolo in poi influenzarono in modo considerevole le condizioni di vita della Tarda Antichità nell'area considerata. Mentre i Visigoti poterono esercitare in modo significativo il loro influsso soltanto per tre decenni (circa dal 380 al 410) e la presenza degli Unni rimase circoscritta alla loro spedizione in Italia (452), sono documentate tracce più consistenti della presenza cinquantennale degli Ostrogoti, di quella ventennale dei Longobardi e, sul finire del VI secolo, dei primi insediamenti degli Slavi. Il terzo filone si addentra nella storia del cristianesimo e in particolare dell'organizzazione ecclesiastica dal tardo III secolo ai primi del VII, con attenzione all'importantissimo ruolo di Aquileia. Lo studio si avvale non solo delle fonti letterarie e materiali antiche, ma ricorre anche a un poderoso spoglio della letteratura scientifica sull'argomento.
Benché a livello internazionale il feedback venga applicato, studiato e riconosciuto come valido, in Italia non accade altrettanto. Spesso le informazioni orientative sugli elementi efficaci e sulle aree di miglioramento nei processi di apprendimento, formulate dagli insegnanti, pur richiedendo un significativo dispendio di risorse, non vengono prese in carico seriamente dagli studenti. Il testo offre un'introduzione all'uso del feedback inserendolo a pieno titolo fra le competenze professionali dell'insegnante. Nel primo capitolo si analizza la letteratura scientifica internazionale inerente alle pratiche di feedback. Il secondo contiene indicazioni sui diversi aspetti del feedback design, ovvero come progettare, fornire e ricevere feedback in modo efficace e sostenibile. Il terzo presenta i risultati di un'indagine relativa alle esperienze di docenti di scuola primaria e secondaria nel contesto italiano, proponendosi così come un apripista facilitante.
Gesù ci vuole tutti con lui nella sua gloria divina e ci indica chiaramente come fare per conseguire questo frutto immortale: “Io sono il Pane di Vita, chi viene a me non avrà più fame, chi crede in me non avrà mai più sete, la mia Eucaristia cela meraviglie, chi se ne nutre si delizia al torrente del mio Amore e della mia Misericordia...”.
Figlia del Sole è nata nel 1949 nel nord-est della Francia. Cattolica, non praticante, segue sempre più lo spirito del mondo sino al momento in cui inizia un cammino di conversione a 38 anni. Quando una delle sue amiche lascia la fede cattolica, il Signore le chiede di “riunire e abbellire la sua Chiesa”. Raccoglie numerosi messaggi.
Il Getsemani è un mare di indicibili dolori e infinite amarezze per Gesù che, sottomesso alla volontà del Padre, va incontro alla morte per la salvezza del mondo. Nella penosa notte del Getsemani Gesù è consolato da un angelo: “Apparve dal cielo un angelo per confortarlo” (Lc 22,43). Attraverso le esperienze di santi e beati, come Tommaso Moro e Caterina Emmerick, e le visioni di grandi mistici come Maria Valtorta, scopriamo il vero significato della consolazione angelica.
Note sull'autore
Marcello Stanzione è nato a Salerno il 20 marzo 1963 ed è stato ordinato sacerdote nel 1990. Nel 2002 ha rifondato l’Associazione Cattolica Milizia di San Michele Arcangelo (www.miliziadisanmichelearcangelo.org) per la retta diffusione della devozione cattolica ai santi angeli. Ha scritto oltre 300 libri sugli angeli e su tematiche affini di spiritualità cattolica per 30 diverse case editrici europee e americane, sia cattoliche sia laiche. I suoi libri sono stati tradotti in polacco, tedesco, sloveno, portoghese, francese, spagnolo e inglese. Don Stanzione è disponibile a tenere conferenze su temi di angelologia, mariologia e agiografia; per contatti: donmarcellostanzione@tiscali.it.
Dal desiderio di raccontare il Cristianesimo all’uomo di oggi, riportando quanto esso ha fatto dire agli uomini di ieri, è nata un’antologia della spiritualità cristiana, che va dai primi autori cristiani a quelli dei nostri giorni, in rigoroso ordine cronologico secondo la data di nascita di ciascuno. L’avvicendarsi dei vari autori rende ben visibile come il Cristianesimo costituisca, nelle varie epoche, la vera anima dell’umanità, perché è ciò che in ogni epoca ha saputo parlare alla parte più intima e segreta di ogni persona, alle inquietudini del suo tempo, per dissetarlo e orientarlo sempre con il medesimo insegnamento, fondato sull’amore e sulla chiamata all’amore. Da ognuno di questi autori, anche dopo secoli, zampilla ancora oggi l’insopprimibile amore per Gesù, secondo le parole che lo Spirito ha suggerito loro. Nel primo volume gli autori dal I secolo al XVI secolo.
Alberto Ponticello, nato a Gela (CL) nel 1959 ma poi trasferitosi a Venezia, è laureato in Sociologia. Ha lavorato dapprima come educatore penitenziario, presso gli Istituti Penali di Venezia, e successivamente presso la Corte di Appello di Venezia come direttore e responsabile del personale fino al pensionamento, avvenuto nel 2021. Ha inoltre svolto attività sindacale. Nel tempo libero si dedica da sempre allo studio della filosofia e delle religioni, approfondendone la spiritualità, la mistica e le loro evoluzioni storico-sociali.