Una raccolta di 23 racconti inediti e originali, che hanno come protagonisti simpatici e straordinari personaggi come Nonno Guido e il suo compagno di viaggi Pep, ma anche animali, come il delfino Nerino, e oggetti magici. Ci si sposta dalla propria casa a paesi lontani e misteriosi, da castelli stregati agli oceani infiniti. Ogni storia è una sorpresa, un incontro, un'avventura, un messaggio importante. L'obiettivo genuino dell'autore è coinvolgere i lettori, non solo i piccoli, ma anche e soprattutto i più grandi, per riportarli ad un'infanzia innocente, sognante e leggera. Età di lettura: da 6 anni.
L'Autrice di questa multibiografia corale è stata spinta dal desiderio di far conoscere la vita dei meravigliosi coniugi Beretta e dei loro figli, una famiglia di autentica "santità" evangelica: una figlia, Gianna, medico pediatra, giovane sportiva, innamoratissima del marito, morta dopo aver dato alla luce la sua quarta figlia, è già stata innalzata agli onori degli altari; un figlio, Padre Alberto, medico, cappuccino missionario in Brasile, è incamminato nel processo di beatificazione; un'altra figlia, la primogenita Amalia, è morta giovanissima di tubercolosi, dando testimonianza di gioiosa offerta al Signore delle sue sofferenze. Vite vissute da tutti i membri di questa straordinaria famiglia - dai nonni, ai genitori, ai figli - in profonda comunione con Dio, nella Messa quotidiana, nella preghiera comune della sera, nella genuina carità reciproca e verso il prossimo, in maniera allegra, bella, dinamica, coerente, senza devozionismi, senza bigotteria.
Il lettore, «sognatore dei grandi cammini» è al cuore di questo testo, tanto breve quanto denso, in cui Christian Bobin offre ancora una volta la sua trasparente meditazione sul mistero del quotidiano. Il colporteur - parola francese che nell'italiano letterario è stato reso con il termine raro di "colportore" - è il venditore ambulante, e indicava in particolare chi un tempo andava di casa in casa a offrire le Bibbie protestanti. «Bobin è soprattutto un poeta o forse, come direbbe lui stesso, un colporteur, un viandante che vorrebbe portare di casa in casa parole di sollievo per aiutare a vivere. E non sorprende se l'aggettivo più utilizzato per definire la prosa di Bobin dai suoi lettori e dai critici sia poetico; e lui stesso viene presentato come un poeta benché egli non scriva propriamente versi. Poetico è senz'altro il suo sguardo verso la vita: come un monaco o un pittore di icone, spalanca la mano per accogliere l'oro della luce del mondo e intingerlo nell'inchiostro» (M. Cavalleri).
In un mondo frenetico dove la fede rischia di diventare superficiale, John MacNeil ci offre una guida indispensabile per scoprire la profondità e la potenza di una vita guidata dallo Spirito Santo. Con una prosa chiara e accessibile, l'autore ci rivela il modo in cui i credenti possono superare le sfide spirituali. Attraverso aneddoti personali, insegnamenti biblici e applicazioni pratiche, l'autore dimostra che vivere ripieni dello Spirito Santo non è un'ideale lontano, ma una realtà accessibile a tutti. Questo libro è un tesoro per chiunque desideri rinnovare il proprio cammino di fede, approfondire la propria relazione con Dio e vivere ogni momento sotto la guida dello Spirito Santo.
In questo libretto agile e ben strutturato, proponiamo le preghiere fondamentali della fede che i nonni possono pregare (e insegnare) ai propri nipoti, a casa come in Chiesa davanti al Santissimo Sacramento, davanti al crocifisso o ad una statua della Madonna. L'invito a pregare insieme tra nonni e nipoti è una strada sicura nella trasmissione della fede, e questo piccolo volume aiuta questo processo. Alla fine c'è per i bambini lo spazio per scrivere la propria preghiera. Prefazione di mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo.
Agli antipodi di un cristianesimo triste e repressivo, Cencini conduce il lettore alla riscoperta dell’autentica dimensione della gioia, vero sale della vita del credente.
Cencini, approfondendo alla luce della parola di Dio e sotto l’aspetto psicologico il tema della gioia, afferma che essa "non la si può collocare tra gli optional della vita e della testimonianza credente, o ritenerla dote di natura o questione di carattere, e nemmeno semplice accessorio estetico che facilita l’approccio e rende simpatico l’annunciatore". La gioia è questione di contenuto, di maturità e solidità interiore, di esperienza e sapienza di vita, per cui i cristiani, uomini della gioia, del sorriso e del buon umore, devono diventare apostoli di un nuovo apostolato umanistico, quello dell’ottimismo cristiano, che nasce dalla speranza certa.
L'Autore
Amedeo Cencini, sacerdote, è docente dei corsi di “Formazione permanente” e di “Problematiche psicologiche della vita sacerdotale e religiosa” all’Università Salesiana e di “Accompagnamento personale: aspetti teorici e pratici” al corso dei Formatori Vocazionali; presso la stessa università insegna “Libertà e maturità affettiva nel celibato consacrato” alla Scuola di teologia e diritto, organizzata dalla Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo la trilogia sul celibato sacerdotale e religioso (Per amore, Con amore, Nell’amore, Dehoniane, 1994-1996- 2001) e la trilogia sulla vita comune (Com’è bello stare insieme, Come rugiada dell’Ermon, Come olio profumato, Paoline Editoriale Libri, 1996- 1999). Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Vita consacrata. Itinerario formativo lungo la via di Emmaus (1994, 2003); Come fuoco che divampa. Il consacrato aperto al dono dello Spirito (1998); Il respiro della vita. La grazia della formazione permanente (2002, 2003).
Con il ritorno della volontà di potenza quale motore della storia, economia e strategia entrano in un rapporto dialettico, spesso conflittuale. Il risultato è un mondo entropico, ma non privo di logica. A volte la vittoria pesa come e più della sconfitta. Questo, a posteriori, si può dire del trionfo statunitense sull'Urss, che ci ha indotto a una visione deterministica del futuro. Un tempo risolto nell'avvento definitivo del paradigma liberal-capitalistico, in cui la politica cedeva il posto alla tecnocrazia e la strategia ai commerci, viatico di pace mondiale. A tale filosofia della (non) storia abbiamo dato un nome: globalizzazione. Oggi, di fronte ai violenti sussulti indotti dalla crisi del primato di Washington, la globalizzazione si svela fenomeno geopolitico, prima e più che economico. Immersi nel secolo americano non ce ne siamo accorti, dandone per scontati i tratti: il primato delle società liberali, la forza unificante delle interdipendenze, la compiutezza delle economie capitalistiche. Assunti messi ora in discussione, fuori e dentro l'America. Smontando il mito della globalizzazione come feticcio, possiamo storicizzarla e provare a immaginare quale mondo ci aspetta. Prefazione di Lucio Caracciolo.
Nel suo accorato discorso alla città di Milano, l'arcivescovo Mario Delpini invita a reagire alla mediocrità imperante e alla rassegnazione, insistendo sulla necessità di prendersi cura di quel bene comune che è la fiducia. Per una comunità, per una città, per un Paese la fiducia è la condizione irrinunciabile per una coesistenza pacifica delle persone, delle culture, delle religioni. È la virtù di coloro che interpretano la vita come una vocazione. È l'unico mezzo che abbiamo per affrontare con coraggio le sfide di oggi e per andare con slancio verso il futuro.
Giovanni Paolo II in questa enciclica volge lo sguardo al mistero della misericordia divina. Contempla la rivelazione e l'incarnazione della misericordia del Padre nella persona di Cristo e riflette sul concetto di misericordia nell'Antico Testamento. Poi, a partire dal compimento della rivelazione della misericordia nella croce e nella risurrezione, espone la missione della Chiesa di professare e proclamare tale misericordia.
«Il 16 luglio 2023 monsignor Luigi Bettazzi ha abbracciato quel Dio in cui ha creduto anima e corpo, senza mai chiuderlo in chiesa, tra candele che si consumano e profumo d'incenso, ma facendolo camminare sulle strade polverose dei diritti, della giustizia, della pace. A un anno dalla sua morte proviamo a scriverne la biografia. Una sfida. Appassionato pastore d'anime, scrittore insonne, don Luigi ha collezionato incontri d'ogni genere e scritto migliaia di pagine. Nei capitoli che seguono offriamo il tanto che abbiamo scoperto da Treviso a Bologna, da Ivrea a Molfetta, sostando a lungo nel Castello di Albiano, sua ultima dimora, graffiata dal tempo e dunque dimessa, nonostante il nome altisonante». Così Alberto Chiara introduce alla lettura di questa biografia, che è una continua riscoperta non solo dell'uomo, sacerdote e pastore Luigi Bettazzi, ma anche delle sue relazioni, in un mondo che, a distanza di un anno dalla sua scomparsa, rivela la sua storia e le sue parole ancora più importanti e profetiche: l'impegno per una Chiesa attenta alla contemporaneità e per una pace che è continuamente offesa, fanno di Bettazzi una voce che, oggi soprattutto, non deve tacere ed essere dimenticata.
Il libro racconta, attraverso immagini colorate e fumetti, la vita di Marianna, una ragazza che ha vissuto appena 18 anni, ma sono stati anni pieni di energia e positività. Meraviglia, gratitudine, gioia, fede, amicizia, speranza sono i pennelli con cui ha riempito la sua vita, una vita che ha puntato sempre in alto: Marianna intreccia un continuo dialogo con il Signore, resta incantata dalla meraviglia della natura, guarda gli altri con amore e disponibilità e punta dritta al Regno dei cieli. Marianna, Mary per gli amici, è una ragazza come tante, ma ha qualcosa di importante da dire ai suoi coetanei: la vita è bella e va vissuta fino in fondo! Età di lettura: da 9 anni.