La Prima Comunione è prima di tutto un incontro. Non uno tra i tanti, ma uno speciale: è incontrare per la prima volta Gesù, il Figlio di Dio, che per noi si è fatto pane che continua a nutrire la nostra vita. In Gesù Dio si è fatto persona, una persona che noi possiamo incontrare e che per primo vuole farsi incontrare. Il libretto propone alcune preghiere e brevi riflessioni per rafforzare il senso di questo giorno unico della vita. Età di lettura: da 9 anni.
La Cresima, apertura totale al dono dello Spirito che riempie irrefrenabilmente la vita con i suoi sette doni. La Cresima, diventare parte di una comunità che celebra, vive, sceglie il Vangelo come criterio di vita e di autenticità. La Cresima, una scelta da vivere e una novità a cui aprirsi. Il libretto propone preghiere, brevi riflessioni, brani tratti dalla Bibbia per rafforzare il senso e il valore di questo sacramento. Età di lettura: da 11 anni.
Se la bellezza salverà il mondo, il grazie lo renderà più bello, più autentico, più desiderabile. Spesso è difficile esprimere il nostro grazie quando si fatica a distinguere gesti interessati da gesti gratuiti. La gratitudine vera, disinteressata, però, esiste ancora, e una serie di pensieri di autori, conosciuti e non, ci aiutano a scoprirne sempre di più la forza e la grande attualità. Il grazie è semplice e potente, e ricorderebbe Georges Bernanos: «Felice può essere solo chi è contento; ma contento è solo chi conosce la gratitudine». Il libretto raccoglie aforismi e brevi riflessioni sulla gratitudine di autori classici o contemporanei, arricchiti da immagini.
Le polarizzazioni dominano sempre più nei discorsi sociali, ma anche in quelli ecclesiastici e teologici. Lavorano per alternative escludenti, che mirano a rendere impossibile l'opzione della parte avversa, impedendo di prendere decisioni equilibrate. Esempi di alternative secche sono per esempio: ammorbidire la dottrina o attenersi risolutamente alla tradizione? Riformulare in chiave postmoderna l'etica sessuale o prendere sul serio l'ordine eterno della creazione? Dissolvere il dato cristiano in opzioni politiche o concentrarsi sul core business sacrale? Quando si lavora con alternative false svanisce la sfida da a mettersi in gioco, prendendo atto di una condizione umana profondamente ambivalente. Jürgen Werbick esplora le tracce di questa strategia dialettica nelle discussioni ecclesiali e nelle controversie teologiche. E abbozza una teologia che, con curiosità, senza arroccarsi su posizioni di superiorità giudicante, accetti le ambivalenze dell'umano. E così scopre come il suo parlare di esistenza umana, di grazia, di redenzione e libertà, di piacere e compimento, di fallimento e peccato, di un Dio che non ci abbandona, possa rinnovarsi nell'attuale esperienza di crisi. Non possiamo starcene a guardare placidi, al sicuro, sulla riva del mare. Siamo tutti sulla stessa barca, noi esseri umani. E sulla barca, con noi, nel mare agitato, c'è Cristo: per condividere - e salvare - ciò che è «umano, troppo umano». Un incoraggiamento a superare rigidità, pregiudizi, condanne.
I processi di rinnovamento che il cammino sinodale sta mettendo a fuoco per la Chiesa tutta sono radicati nella Scrittura. Perché il sinodo è anche un processo spirituale, che apre nuove prospettive sul potere e la partecipazione nella Chiesa, sulla collaborazione tra laici e clero - una collaborazione fraterna e riconoscente all'interno della comunità che desidera aprire nuovi approcci ai ministeri, specialmente per le donne. Il cammino sinodale va percorso seguendo le orme di Gesù: solo così evangelizzazione e riforma delle strutture ecclesiali possono procedere di pari passo. In questo libro Margit Eckholt invita i lettori a confrontarsi con i testi della Scrittura, affinché possano percorrere con fiducia e coraggio - "mossi dallo Spirito" - quel camminare insieme che sta al cuore della sinodalità.
La figura di Sansone ha suscitato l'interesse dei lettori e degli studiosi nel corso dei secoli ed è stata interpretata in molti modi diversi e anche contraddittori. Questo libro propone una lettura esegetico-teologica del racconto di questo eroe biblico e presenta anche una veloce carrellata di opere artistiche e letterarie che si inseriscono nella lunga storia della ricezione di questo testo biblico. Emerge un personaggio dai tratti molto moderni, nella cui storia Dio agisce in maniera velata, ma reale. Nella vicenda di questa figura in parte eccentrica riecheggiano numerosi altri testi biblici, che il lettore attento riuscirà ad individuare, arricchendo ulteriormente l'interpretazione qui proposta.
Prendendo spunto dall'indirizzo degli esegeti che negli ultimi tempi si mostrano sempre più interessati agli aspetti normativi della Bibbia e del più esteso antico Vicino Oriente, l'autore riflette sulla legge del taglione nella sua formulazione tipica di "occhio per occhio, dente per dente". E offre una lettura aderente al significato letterale dei testi in cui ricorre tale lemma. Non si tratta di un principio di vendetta, ma di riparazione del danno procurato. Le pagine sfatano gli innumerevoli equivoci e pseudo-interpretazioni dell'antigiudaismo cristiano e della stessa cultura laica sedimentatisi nel corso dei secoli.
"Laudato Sì mi' Signore cum tucte le tue creature", recitava san Francesco nel 1224. Attraverso brani dell'esortazione apostolica, approfondimenti, preghiere e azioni i più giovani potranno assimilare le parole del Papa e nel contempo avviare gesti concreti per la cura della casa comune.
La ricerca presentata in questo volume segnala come le piaghe di Cristo possano aiutare ad esprimere alcuni elementi chiave della visione teologica di San Bonaventura, descrivendo la traiettoria di una rivelazione che dal traboccante cuore divino culmina nell'umiltà sofferente della Croce. Il testo, inoltre, indaga il motivo per cui proprio le stimmate divengano sigillo decisivo dell'esperienza spirituale di Francesco d'Assisi. La prima parte di questa ricerca è riservata all'analisi critica delle fonti bonaventuriane e della Scrittura, la seconda, tesa a individuare il contributo teologico di Bonaventura attorno alle piaghe, è articolata in due sezioni. La prima (descensus) si concentra prevalentemente sulla cristologia di Bonaventura, intendendo così il movimento di rivelazione e redenzione attraverso la kenosi della croce; la seconda (ascensus) si concentra sulle stimmate di Francesco; il titolo, infatti, richiama il percorso di ascesa a Dio che passa attraverso la conformazione a Cristo che Francesco ha compiuto in forma esemplare.
«Vivendo in questo nostro tempo di civiltà urbana, in cui gli obblighi e i doveri della vita quotidiana sono innumerevoli, diventiamo facilmente esseri ansimanti, sgonfiati dei nostri sogni e progetti, spesso senza fiato nel pellegrinaggio della vita e quasi sempre alla ricerca di un nuovo respiro»; allora dobbiamo riscoprire quello che è il nostro desiderio più profondo, liberarlo dalle paure per vivere in pienezza. La nostra ricerca di felicità passa per il desiderio di spiritualità che «chiama a scoprire in noi l'essere che siamo al di là della consapevolezza che abbiamo dei nostri pensieri ed emozioni», un essere che è dono dell'amore di Dio e in quanto tale va accolto con gratitudine. «È l'assenza del desiderio a lasciare il posto alla paura, a ridurre le scelte al capriccio del momento. Per imparare a scegliere e diventare liberi c'è una sola via possibile: approfondire e intensificare il nostro desiderio di essere e di amare.» (Benoît Garceau)
Tra le più importanti espressioni della pietà popolare si trova la Via crucis mediante la quale i fedeli ripercorrono il tratto ultimo del cammino percorso da Gesù durante la sua vita terrena: dal Monte degli Ulivi fino al Monte Calvario. Attualmente, anche se la presenza delle stazioni della Via crucis nella maggioranza delle chiese è un dato di fatto, la questione di questa presenza (all'interno o all'esterno dell'aula celebrativa) non è materia da ritenersi conclusa e sulla quale si possa formulare una risposta definitiva. L'architettura, la liturgia e i pii esercizi appartengono infatti all'uomo e con l'uomo si modificano nel tempo, anche se talvolta in modo poco apparente: mutano i costumi, le usanze, le esigenze spirituali, vengono riformati i riti, ecc. Di conseguenza, il posizionare o meno le stazioni della Via dolorosa, diviene spesso la parte più controversa nella costruzione o nell'adeguamento di una chiesa. È difficile trovare oggi una Via crucis perfettamente riuscita, cosa che deriva senza dubbio dalla natura stessa di questa devozione, più spirituale che rituale, più individuale che collettiva, da farsi piuttosto all’esterno che all'interno di un edificio. Ragione di più per studiare a fondo la questione invece di accontentarsi di una soluzione qualunque. Le soluzioni dignitose dal punto di vista architettonico, con il rispetto del primato liturgico, si possono trovare. Ci vuole senz'altro una buona e costruttiva collaborazione tra l'architetto, l'artista e il liturgista per la riuscita dell'insieme del progetto.
Il presente libro è proposto come strumento di formazione introduttiva alla vita consacrata, al fine di contribuire alla crescita della consapevolezza del dono della vita consacrata nella chiesa e nel mondo. Uno strumento a servizio delle persone chiamate a sostenere la rinascita della società e della comunità ecclesiale con la sequela Christi nell’armonia sinfonica della preghiera e del servizio. Lo scopo è quello di contribuire alla crescita della consapevolezza del dono della vita consacrata nella chiesa e nel mondo.