Età di lettura: da 3 anni.
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Inseguendo un misterioso segnale, il carismatico capitano Moses guida la nave intergalattica Elpis V e il suo audace equipaggio negli spazi siderali, spingendosi verso i confini più remoti dell'universo, alla ricerca di forme di vita extraterrestre. Approderà in un mondo in rovina, dominato da macchine implacabili dove, una serie di singolari incontri, cambieranno per sempre la vita dell'equipaggio. Affrontando pericoli esterni e scetticismo, Moses e i suoi compagni saranno chiamati ad analizzare e rivedere le proprie convinzioni.
In vista dell'anno santo, il p. De Bertolis ci invita a riscoprire la pia pratica dell'ora santa del giovedì notte, per vivere con rinnovato slancio l'invito alla compassione e alla riparazione, proprio della spiritualità del Cuore di Cristo, per imparare la misericordia e la compassione gli uni verso gli altri, in un mondo divenuto "senza cuore" (Papa Francesco, Dilexit nos). Inoltre ci propone di sviluppare questa devozione onorando la discesa agli inferi del Signore, il suo estremo abbassamento con il quale ha cercato l'uomo perduto, vegliando e pregando dal venerdì al sabato, facendo così memoria della sua deposizione nel sepolcro. Così facendo, impareremo a costruire varchi di luce in un mondo che pare per molti aspetti assai oscuro.
I fiori del mandorlo, essendo i primi a sbocciare in primavera e talvolta già nel tardo inverno, simboleggiano la speranza e il ritorno alla vita della natura. Tuttavia, per il loro rapido sfiorire, rappresentano anche la delicatezza e la fragilità. Oltre ai fiori, anche la mandorla, ovvero il seme commestibile racchiuso nel guscio del frutto, ha ispirato miti e leggende, trovando un ruolo di rilievo nelle religioni, nell'arte e nelle tradizioni culturali. L'autore, dopo aver esplorato miti, racconti biblici, tradizioni talmudiche, islamiche e orientali legate al mandorlo e al suo seme, guida il lettore alla scoperta dell'iconografia della mandorla. Questa figura è presente non solo nell'arte romanica, gotica e del primo Rinascimento, ma anche nella comunicazione pubblicitaria contemporanea. L'intento è quello di presentare la mandorla come un seme non solo gustoso per il palato, ma anche ricco di significati mitologici, religiosi, artistici e culturali. Un tesoro prezioso, dai molteplici significati, che l'homo symbolicus di oggi, al pari di quello di ieri, dovrebbe custodire, proteggere e tramandare.
Primario intento dell'opera è la riesposizione gioiosa e ammirata del dono e dell'offerta che Cristo Signore fa di sé stesso nell'Eucaristia. Scandagliata nelle sue molteplici dimensioni, è descritta in special modo nella sua funzione di edificare la Chiesa in quella vita di comunione e di amore che sgorga dal seno della Trinità. La divino-umanità del Figlio, Agnello di Dio, Sommo Sacerdote e Sposo, è comunicata alla Chiesa per fare di essa come un sacramento di unità per il mondo, il segno e lo strumento nelle mani di un Dio compassionevole e amante dell'uomo. L'attuale stagione della sinodalità impone la riaffermazione del fondamento teologico e teologale del camminare insieme dei cristiani in mezzo alla comunità degli uomini, senza mai perdere di vista la meta della comunione definitiva con lo Sposo nella Gerusalemme celeste.
Sei adorazioni per ripercorrere il cammino della Quaresima e il tempo di Pasqua con il Vangelo di Luca: 1. Gesù è tentato da Satana (Lc 4,1-13) 2. Zaccheo (Lc 19,1-10) 3. Il buon samaritano (Lc 10,29-37) 4. Il padre misericordioso (Lc 15,11-32) 5. Il buon ladrone (Lc 23,33-43) 6. I discepoli di Emmaus (Lc 24,13-35) Uno strumento adatto per la preghiera personale e comunitaria davanti all'Eucaristia.