Come cercare Dio lasciandosi guidare dal Vangelo? Domanda al cuore dell'acceso e vivo confronto tra le due esperienze monastiche più significative del XII secolo: quella di Cluny, rappresentata da Pietro il Venerabile e quella di Cîteaux, incarnata dalla determinazione e dalla creatività di Bernardo di Clairvaux. Dallo scambio tra i due insigni monaci e da altri scritti monastici coevi, un insegnamento fondamentale per ogni cristiano: la qualità della sequela non è dettata da una vita eroica, ma dall'amore che attraversa la quotidianità dell'esistenza.
Il linguaggio della preghiera non è fatto solo di parole, non è solo silenzio, o spirito, o cuore. È fatto anche di corpo, di sensi, di gesti. La preghiera è stata a lungo sottratta alla quotidianità, alla dimensione "naturale" degli uomini. È stata trasformata in qualcosa di solenne, da pronunciare addirittura in lingue incomprensibili, dimenticandosi così che quel Dio che si pregava si è invece fatto uomo, incarnandosi in un corpo che prova sensazioni, emozioni, che ha e vive una sua sessualità. Questo libro che esce a distanza di oltre vent'anni dalla sua prima edizione è una sintesi di quello che la preghiera ha significato per Adriana Zarri, monaca e profeta del nostro tempo. Un libro profondo che scardina convinzioni acquisite e facili luoghi comuni e che va a scavare in quello che forse è il bisogno più intimo dell'uomo: quello di gettare un ponte verso l'eternità.