In breve
Dubitavano della divinità di Cristo e della verginità della Madonna, dell’autenticità dei vangeli e della trinità, dell’immortalità dell’anima e della creazione: erano i più radicali seguaci di Juan de Valdés ed erano in tanti, dal Sud al Nord della penisola. Fra mondi misteriosi ed esoterici, studi sulla natura, religione e libertinaggio, il movimento valdesiano fu un’eresia capace di attrarre potenti cardinali, gentildonne d’alto rango, raffinati umanisti, ma anche semplici preti e umili popolani. Luca Addante racconta la storia affascinante di un movimento non ortodosso, specchio del bisogno di nuove libertà.
Indice
Introduzione Eresia radicale, valdesianesimo, «libertinage» - I. «Di consequentia in consequentia». Approdi radicali del valdesianesimo - II. Protagonisti, livelli e intrecci di un movimento ereticale - III. Anabattismo e antitrinitarismo - Conclusioni Eretici e libertini – Note - Indice dei nomi
Nella primavera del 1849 il popolo di Genova si ribella ai Savoia prima in nome di una generica aspirazione alla libertà e all'autonomia, e poi per risollevare l'antico vessillo della gloriosa Repubblica che si vuole ripristinare 35 anni dopo che il Congresso di Vienna aveva ceduto la Liguria ai Savoia contro la volontà del suo popolo. La feroce repressione e il saccheggio cui il La Marmora sottopone la città la prima settimana di aprile è la prova generale di tutte le successive "normalizzazioni" che il Regno unitario porterà a termine contro suoi cittadini ribelli, contro i "fratelli d'Italia". Nell'episodio genovese ci sono già tutti gli elementi che avranno sviluppo in futuro: la violenza della truppa, generali che si mostrano coraggiosi contro il popolo disarmato e vili davanti a eserciti veri, l'arroganza dei Savoia nel trattare i sudditi. C'è addirittura l'intervento della marina britannica come esperimento delle protezioni prestate negli anni a venire. Dalla vicenda di Genova, passando per la repressione della resistenza meridionale e delle rivolte padane, si arriva in un tripudio tricolore fino a Bava Beccaris. Per molto meno la storia "ufficiale" ha bollato Ferdinando II come "re bomba": chi ha fatto molto peggio è invece ricordato sui libri di scuola come il "re galantuomo", e il suo degno figliuolo addirittura come il "re buono".
Un approfondito esame storico della politica "cattolica" italiana. Il volume è arricchito da una introduzione di Sandro Magister.
Questo libro ripercorre la storia dell'Africa dalla preistoria a oggi ricostruendo forme di organizzazione sociale, formazioni politiche e regni, culture e sistemi di credenza, scambi e aggregazioni che hanno caratterizzato per secoli la vita delle popolazioni africane fino all'avvento dello schiavismo, gli sconvolgimenti politici, economici, territoriali e antropologici prodotti dalle potenze coloniali, la decolonizzazione, le guerre per l'indipendenza, la nascita dei nuovi stati e i differenti sistemi economici che ne sono sorti. Ne risulta un quadro d'insieme che tiene unite sia la prospettiva diacronica, interrogando gli stessi problemi in epoche e contesti estremamente diversi, sia la prospettiva sincronica, delineando un'introduzione chiara e approfondita a uno dei contesti salienti della nostra storia attuale.
Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell'autore nell'organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell'umanità. Gustavo Corni in questo volume traccia la storia del Terzo Reich attraverso la biografia di uno dei suoi più popolari gerarchi: Hermann Göring.
Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell'autore nell'organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell'umanità. La storia della nascita della città medievale in Europa tracciata in maniera straordinaria da un insuperato maestro come Jacques Le Goff.
Approfondito e di facile lettura, intenso e puntuale, il volume sgombra il campo da tanti stereotipi sulla biografia di una delle personalità più tragicamente inquietanti del XX secolo: Adolf Hitler.
Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell'autore nell'organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell'umanità. Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana.
Uno dei maggiori storici italiani del Medioevo si domanda quali pericoli nascondano l’uso e l’abuso politico del passato. Rimeditando le battaglie culturali di almeno tre generazioni e misurando il ruolo di grandi maestri, Sergi, studioso attento al presente, attraversa strade, ambienti, popoli e comportamenti dell’età di mezzo e individua i tre caratteri del Medioevo più ovvio: il feudalesimo, la ‘chiusura’, il modo di comunicarlo buio o magico. Nelle Conclusioni, un giornalista, due storici e un esperto di didattica ne discutono con l’autore, diventato qui un vero ‘professionista della smentita’. Contro le molte banalità strumentali di scuola, giornalismo e politica l’unica soluzione, disperata e utopica, è forse rinunciare all’uso della storia.