A vent’anni dalla prima pubblicazione, esce l’edizione del quinto centenario dell’America Latina, che si presenta come edizione rivista e corretta con una nuova stimolante introduzione dal titolo ‘Guardare lontano’.
I saggi moltmanniani qui riuniti documentano il sorgere della teologia della speranza e le applicazioni, soprattutto in campo prassistico ed etico, che Moltmann è andato svolgendo dal tema della sua opera maggiore ‘Teologia della speranza’.
Moltmann si è occupato della teologia della croce fin dagli inizi dei suoi studi teologici; egli ritiene che il filo conduttore del suo pensiero teologico sia appunto questa teologia della croce. Anche Teologia della speranza – apparsa nell'edizione originale nel 1964 – era prospettata in termini di una eschatologia crucis. Se in Teologia della speranza Moltmann dialogava con la filosofia della speranza di E. Bloch, ora gli interlocutori sono la «dialettica negativa» e la «teoria critica» di Th. W. Adorno e di M. Horkheimer, ma anche le esperienze e le prospettive della prima teologia dialettica e della filosofia esistenziale e della teologia ebraica dell'Olocausto; in una parola: le moderne tematizzazioni della sofferenza del mondo.
Il tema ‘fede e storia’ risulta essere una delle più grandi questioni della chiesa e della teologia nell’epoca moderna. Esso percorre come un filo rosso i saggi del teologo di Tübingen, raccolti in questo volume.
Un completo trattato di Cristologia, che viene riedito con una nuova Prefazione (1992) nella quale si sintetizzano gli sviluppi della discussione cristologica nel corso degli ultimi due decenni.
Dalla quarta di copertina:
Preparato da un lavoro decennale di studio e di magistero accademico la Cristologia di Walter Kasper è un'opera che si richiama alla scuola cattolica di Tubinga e in particolare agli schemi cristologici di Karl Adam e di Josef Ruprecht Geiselmann. Intento dell'opera non è quello di ripetere in modo sterile i vecchi discorsi, e nemmeno di ragguagliare, sfruttando l'enorme materiale a disposizione, sulle innumerevoli e nuove questioni di carattere esegetico, storico e sistematico. Qui si mira piuttosto ad evidenziare, con una riflessione approfondita e metodica, i motivi dominanti della tradizione e della ricerca contemporanea, per vagliarli e utilizzarli in vista di una nuova impostazione sistematica della cristologia, che riproponga in modo responsabile di fronte al pensiero moderno le ricchezze della tradizione e i risultati del dibattito contemporaneo.
Un completo trattato di Cristologia, che viene riedito con una nuova Prefazione (1992) nella quale si sintetizzano gli sviluppi della discussione cristologica nel corso degli ultimi due decenni.
Quest’opera, dedicata ai cristiani oppressi nel mondo, vuole essere orientamento, incoraggiamento e iniziazione alla prassi di una ‘chiesa della speranza’.
Un’opera magistrale, che raccoglie il frutto di lunghi anni di ricerche e di insegnamento.
Un completo trattato sistematico della teologia dei novissimi in dialogo con le moderne scienze dello spirito.
L'opera dell’autore di ’Teologia della speranza’ che approfondisce la via escatologica in teologia.
Da alcuni decenni ormai si osserva una grande vivacità nel campo della teologia dei sacramenti, tutta una ricchezza di nuove indicazioni, accenti e spunti. Il volume ritesse in riuscita sintesi il nuovo materiale storico e sistematico.
Dalla quarta di copertina:
Da alcuni decenni ormai si osserva una grande vivacità nel campo della teologia dei sacramenti, tutta una ricchezza di nuove indicazioni, accenti e spunti. Il volume ritesse in riuscita sintesi il nuovo materiale storico e sistematico.
Questo compendio di teologia dei sacramenti riesce ad assumere i tanti aspetti di questo ripensamento e a inquadrarli in una prospettiva che, da un lato riesca davvero a cogliere la tematica nel suo complesso, ma dall'altro offra anche un'informazione sufficientemente dettagliata a chi desidera rapidamente orientarsi nelle questioni singole.
«Un'opera che è ormai un classico della teologia dei sacramenti del XX secolo» (Jüngel).
L’’opus magnum’ di Bultmann esegeta e, verosimilmente, il capolavoro degli studi biblici del Novecento.
Dalla quarta di copertina:
Uscita (a puntate) a partire dal 1948 e pubblicata in prima edizione nel 1953, la Teologia del Nuovo Testamento costituisce l'opus magnum del Bultmann esegeta e, verosimilmente, il capolavoro degli studi biblici del Novecento.
Essa unisce il rigore del testo scientifico e il páthos della scrittura militante, l'ampiezza visuale della sintesi e l'attenzione analitica al dettaglio testuale, la disposizione ordinata e oggettiva del manuale e il taglio soggettivo dell'opera personalissima.
Un libro che ha ormai l'autorità di un classico, ma che non ha perso nulla in attualità. Si può tranquillamente affermare che soprattutto i capitoli centrali su Paolo e Giovanni resteranno un punto di riferimento obbligatorio per la ricerca biblica di domani. E per una fede che voglia avere con le proprie fonti un rapporto insieme critico e appassionato.
Il volume affronta il difficile problema ecclesiologico ed ecumenico: qual è la funzione propria del papato secondo la grande Tradizione?