Agili meditazioni dedicate a varie donne della Bibbia, ciascuna portatrice di una propria modalità di relazione con Dio. Dedicato in particolare ai laici, il testo offre diverse situazioni esistenziali nelle quali ciascuno può riconoscere tratti del proprio vissuto e rispondere alle proprie inquietudini, a partire dal modello e dallo stile tutto femminile di sperimentare la fede.
«La donna è forte per la consapevolezza dell'affidamento, forte per il fatto che Dio le affida l'uomo, sempre e comunque, persino nelle condizioni di discriminazione sociale in cui essa può trovarsi.» (Mulieris dignitatem)
Chi è Giuda Iscariota? Uno Zelota, un uomo "pieno di zelo" per la casa di Dio, che vorrebbe alla fine veder instaurare il Suo regno sulla Terra promessa? Un uomo che si sente tradito da Gesù nelle sue speranze politiche? Alla luce dei Vangeli, dei testi apocrifi e in particolare di un codice copto che si dice essere il Vangelo di Giuda, il filosofo e teologo Jean-Yves Leloup ripercorre l'appassionante itinerario di quest'uomo disperato, dai primi slanci della sua conversione fino agli eventi che lo condussero al suo misfatto. Gesù e Giuda non rappresentano forse le due facce di un'unica Rivelazione? Con il personaggio di Giuda si pone la questione del male, del "male in persona" e del perché della sua esistenza. Non è forse egli come un'"ombra" che da maggiore risalto alla "luce del Bellissimo"? Al di là dei fatti storici, questo libro illustra il crudele dilemma che ogni uomo si trova ad affrontare quando è costretto a scegliere tra le esigenze della realtà e gli slanci del proprio cuore.
Per essere viva e trasformarsi in esperienza, la fede ha bisogno di un continuo aggiornamento. E la risurrezione, snodo centrale della fede, può dispiegare la sua forza di speranza solo se ripensata e vissuta in ogni momento storico.Lo scopo dei tre saggi di lettura biblica raccolti nel presente volume è appunto questo: ripensare la risurrezione, aderendo con forza ai testi scritturistici. I contributi dei biblisti (originariamente pensati per gli incontri del centro culturale della Corsia dei Servi, a Milano) seguono la scansione degli eventi:- la mattina del primo giorno dopo il sabato, quando le donne si recano al sepolcro di Gesù e lo trovano vuoto (Le donne al sepolcro, di Bruno Maggioni); - il tempo che trascorre da quella mattina fino all'Ascensione, vissuto attraverso l'esperienza dei discepoli (Egli si mostrò ad essi vivo dopo la sua passione, di Roberto Vignolo); - il tempo proiettato nel futuro con il ritorno di Cristo e la fede nella risurrezione dei morti ai primi tempi della cristianità, in particolare nella Prima lettera di san Paolo ai Tessalonicesi, la prima opera, in senso cronologico, del Nuovo Testamento (Credo nella risurrezione. La fede della Chiesa di Tessalonica, di Franco Manzi). Chiude il volume un quarto contributo, quello di Ermes Ronchi (Il passo del sole), nel quale si cerca di indicare quale dinamismo vitale, quale forza di speranza la risurrezione possa effondere nella vita del credente.
Descrizione dell'opera
Dio ha disseminato la storia della salvezza di un meraviglioso annuncio di misericordia per l’ineludibile e amara realtà del peccato: «peccato e misericordia costituiscono il binomio dell’intera trama della storia dell’umanità. Il peccato porta l’uomo a nascondersi, la misericordia va a stanarlo per recuperarlo alla sua dignità e all’amicizia di Dio» (dall’Introduzione). La misericordia costituisce inoltre uno strettissimo binomio con l’amore e con il perdono.
Il volume si offre quale contributo per riproporre la verità della misericordia di Dio come verità eminentemente biblica, capace di ricomporre rapporti sereni tra gli uomini, nella Chiesa e nella società. Esso conduce a scoprire come si dipana la trama della misericordia attraverso le pagine della Bibbia, dall’Antico al Nuovo Testamento, dal vocabolario della misericordia ai simboli del perdono, dai personaggi biblici ai gesti di Gesù.
Sommario
Introduzione. I. Antico Testamento. 1. Lessico veterotestamentario della misericordia. 2. «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso» (Es 34,6-7). 3. «Pietà di me secondo la tua misericordia» (Sal 50). 4. «Misericordioso e pietoso è il Signore» (Sal 103). 5. «Perché eterna è la sua misericordia» (Sal 136). 6. «Promulgare l’anno di misericordia del Signore» (Is 61,1-2a). 7. «So che tu sei un Dio misericordioso» (Gn 4,2). II. Nuovo Testamento. 1. La semantica neotestamentaria della misericordia. 2. Gesù: «misericordioso e fedele» (Eb 2,17). 3. «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). 4. La parabola del padre misericordioso (Lc 15,11-32). 5. Il Dio misericordioso del pubblicano (Lc 18,9-14). 6. L’adultera: la miseria e la misericordia (Gv 7,53-8,11). Conclusione
Note sull'autore
Ubaldo Terrinoni, religioso cappuccino di Viterbo, laureato in teologia dogmatica e licenziato al Pontificio Istituto Biblico, insegna Nuovo Testamento all’Istituto filosofico-teologico di Viterbo. È stato ministro provinciale dei cappuccini del Lazio e presidente della Conferenza dei superiori provinciali cappuccini d’Italia. È consultore della Pontificia congregazione per le cause dei santi. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di pedagogia evangelica (Borla, Roma 1990); Messaggi biblici per vivere (Borla, Roma 1991); presso le EDB: «Se tuo fratello...» (Mt 18,15). Sui sentieri evangelici della vita fraterna (1995); Il vangelo dell’incontro. Riflessioni su Luca (22000); Parola di Dio e voti religiosi. Icone bibliche (22005); C’è l’Aldilà? Indagine biblica sulle ultime realtà dell’uomo (2006); La sapienza del cuore. Meditazioni bibliche (2007). Collabora con riviste dell’Ordine (Laurentianum e Italia Francescana) e con riviste scientifiche nazionali (Rivista Biblica e Parole di Vita).
«Frutto maturo di un lavoro intenso, questo volume può vantare molti meriti. Il primo sta nella maniera di affrontare il tema della sofferenza di Cristo, distinguendo cioè in essa due dimensioni nettamente distinte e strettamente connesse, una dimensione di relazione con Dio e una dimensione di relazione con noi, uomini, un atteggiamento di offerta sacrificale, e uno di solidarietà fraterna, l’uno legato all’altro, l’uno producendo l’altro» (dalla Prefazione del card. A. Vanhoye sj).
Della Lettera agli Ebrei, di cui segue l’ordine espositivo, lo studio indaga l’aspetto della sofferenza di Cristo in maniera analitica, esaminando cioè nel dettaglio i sei brani dell’epistola che ne parlano esplicitamente, e ben documentata, senza per questo sacrificare la visione d’insieme e gli apporti originali.
Sommario
Prefazione (card. A. Vanhoye sj). Premessa. Introduzione. I. Il soffrire di Cristo con gli uomini e il suo compatire. 1. Gesù fratello degli uomini nel cammino di sofferenza: Eb 2,5-18. 2. La capacità di «compatire» di Cristo sommo sacerdote. 3. Conclusione. II. L’umanità e l’offerta. 1. L’umanità e le sofferenze di Cristo in Eb 5,5-10. 2. Il perfezionamento del sommo sacerdote. 3. Conclusione. III. Mediazione e sofferenza. 1. L’intercessione nell’AT e il sommo sacerdote. 2. Il ruolo della sofferenza in relazione all’intercessione. 3. Solidarietà nel peccato del sommo sacerdote e l’intercessione per il popolo. 4. I sentimenti del sacerdote antico. 5. Posizione del sommo sacerdote. 6. Conclusione. IV. Soffrire e offrire se stesso. 1. Il testo di Eb 9,24-28. 2. Il sacrificio esistenziale di Cristo. 3. Conclusione. V. La soffernza di Cristo e le implicazioni per il cristiano. 1. Il testo di Eb 13,9-14. 2. Il sacrificio di Cristo e il nuovo culto. 3. La sofferenza di Cristo e la santificazione del popolo. 4. La sofferenza morale. 5. Conclusione. Conclusione generale. Bibliografia generale. Indici.
Note sull'autore
Michele Ciccarelli ha compiuto gli studi alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (sez. S. Luigi) di Napoli, poi al Pontificio Istituto Biblico, presso l’École Biblique et Archéologique Française a Gerusalemme e all’Instituto Español Bíblico y Archeológico «Casa de Santiago». Ha trascorso periodi di ricerca presso la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera. Al Pontificio Istituto Biblico ha conseguito la licenza e il dottorato in scienze bibliche. Già professore di esegesi del Nuovo Testamento alla PFTIM di Napoli (1995-1999) e di lingua greca alla Pontificia Università Urbaniana di Roma (1996-1998), attualmente insegna Sacra Scrittura all’Istituto di Scienze Religiose «S. Giuseppe Moscati» di Avellino ed è professore invitato all’ISR «S. Paolo» di Aversa (CE).
Melodia di fondo del Nuovo Testamento, la gioia interiore messa in moto dalla fede dona energia e rinnovamento. È una felicità profonda e calda che, dall’interno del nostro cuore, riesce ad accompagnarci e a sostenerci attraverso tutte le avversità dell’esistenza.
Dalla quarta di copertina:
La fede mette in moto la gioia interiore che dona energia e rinnovamento. È una gioia profonda e calda dentro il nostro cuore, che riesce ad accompagnarci e a sostenerci attraverso tutte le avversità dell’esistenza. Per Eduard Lohse la gioia è la melodia di fondo del Nuovo Testamento.
L’autore analizza i motivi, i contenuti e la trasmissione della gioia nelle comunità cristiane delle origini e mette in luce in modo nuovo i diversi toni che assume la gioia, in base ai testi evangelici e alle epistole paoline. Lohse mostra con abilità il legame tra Antico e Nuovo Testamento. Il motivo della gioia percorre la Bibbia come un filo conduttore.
Recensioni:
"La gioia è un frutto e una conseguenza della fede", scriveva Martin Lutero. Da questa riflessione prende le mosse questo volumetto che vuole dimostrare la verità. L'Autore analizza i motivi, i contenuti e la trasmissione della gioia nelle comunità cristiane delle origini, proposta in modo nuovo nei testi evangelici e paolini.
Pensare la Bibbia come un “grande codice di culture” significa riferirsi alla vitalità, complessa e suggestiva, della trasmissione inculturata dell’unica Parola di Dio. L’interpretazione della Bibbia è così frutto e cifra della presenza ispirativa e trasformativa del medesimo Verbo che dialoga con gli uomini: a fondamento della storia passata e contemporanea dell'Ebraismo e del Cristianesimo, è ancora oggi fattore di incontro e dialogo tra uomini e civiltà. Vengono qui ricostruiti modi e tappe dei processi di traduzione, interpretazione, adattamento e diffusione della Bibbia nelle teologie, nelle filosofie, nei modelli di formazione delle coscienze come nelle varie forme dell’arte, dai mosaici alla letteratura e al cinema.
Il tempo di Quaresima costituisce un'occasione favorevole a un ascolto più pacato, disteso e anche continuativo della parola di Dio. Ecco uno strumento accessibile a tutti per favorire l'avvicinamento alla pratica della lectio divina, una sorta di "iniziazione" alla frequentazione della Parola. Sono qui proposti trenta passi tratti dal Vangelo di Matteo che ci conducono all'incontro con il volto di Cristo, così che anche noi, resi liberi dalla Parola che è via, verità e vita, impariamo a fare continuamente della nostra vita un servizio d'amore.
L'Antico Testamento, come insieme di libri autoritativi per la religione ebraica e cristiana, non si è costituito in un istante, né è sorto in uno spazio vuoto. Per questo motivo il lettore che non si accontenta di leggere il testo biblico, ma intende anche comprendere il significato profondo contenuto in questa raccolta di libri dovrà accostarsi a essi possedendo le dovute conoscenze storiche, teologiche e letterarie. Il volume è una guida all'Antico Testamento, che offre un aggiornato status quaestionis delle più recenti conoscenze scientifiche, affrontando in modo sintetico i temi di carattere storico, letterario e teologico di ogni gruppo di libri dell'Antico Testamento. A questi contenuti sono stati premessi alcuni ampi capitoli introduttivi dal carattere spiccatamente storico per poter valorizzare pienamente le nuove acquisizioni critiche in ambito storico, archeologico e storico-religioso. Negli ultimi due decenni, infatti, si è arrivati a una completa revisione delle precedenti nozioni storico-religiose sui regni d'Israele e Giuda che rende, di fatto, ogni trattazione sull'Antico Testamento precedente agli anni novanta oramai superata.
Viene proposta una lettura in chiave vocazionale, secondo il metodo della Lectio divina, dell'incontro di Maria Maddalena con il Signore Risorto. Il motivo che guida la Lectio vocazionale è costituito dalla dimensione della testimonianza cristiana fondata sull'incontro con Gesù Risorto, speranza del mondo. Due sono i temi collegati alla figura della Maddalena: la "ricerca" del Signore, e il successivo invito missionario. La Lectio aiuta ad andare alla "sorgente" dell'esperienza vocazionale del credente, il quale fa l'incontro personale e comunitario con il Cristo Risorto e riceve il compito di testimoniarlo nella storia del proprio quotidiano.