L’obiettivo di questa raccolta è quello di offrire al lettore l’opportunità di avvicinarsi a ciò che l’Eucaristia è e significa per il credente e per l’intera comunità cristiana.
I testi scelti non sono opere di speculazione teologica, né di riflessioni ascetiche, bensì delle comunicazioni spirituali che, partendo dalla fede certa di un cristiano e di un pastore, esortano alla gratitudine per il grande dono della presenza di Cristo, alla partecipazione al suo sacrificio, alla comunione con il Signore e con i fratelli.
Un libro che testimonia della grande fede di Paolo VI e della sua passione per l’uomo.
Paolo VI (Giovanni Battista Montini) nacque a Concesio (BS) nel 1897. Papa dal 1963 al 1978, guidò la Chiesa al tempo del Concilio e negli anni dei grandi cambiamenti che ne seguirono. Ebbe particolare devozione per l’Eucaristia cui dedicò numerosi scritti.
L'autore
JOSÉ SEVERINO CROATTO (Córdoba, Argentina, 1930) è licenziato in teologia (Buenos Aires) e in scienze bibliche, con specializzazione in lingue semitiche e archeologia dell’antico Vicino Oriente (Pontificio Istituto Biblico, Roma) e diplomato in ebraico (Università ebraica di Gerusalemme). Dal 1975 è professore di Antico Testamento, ebraico e fenomenologia della religione alla facoltà di teologia dell’ISEDET (Buenos Aires). Autore di numerose pubblicazioni.
Il libro
L’esperienza del Trascendente è così radicata nel cuore umano da costituire un incentivo allo studio delle sue manifestazioni come esperienza ierofanica, espressa nella parola, nel gesto nonché nelle rappresentazioni artistiche.
La percezione del Trascendente è il nucleo dell’esperienza religiosa. Questo concetto così elementare implica varie cose. Una di esse è che tutte le religioni hanno la stessa natura e in ciò tutte sono “vere”.
Un’altra connotazione si riferisce all’esplosione del Trascendente, l’Uno della metafisica sacra, in un universo di forme o espressioni infinitamente varie, alcune in un processo di cristallizzazione, altre di invecchiamento o scomparsa. Questo fenomeno è parallelo a quello del big bang, il paradigma scientifico a partire del quale comprendere l’universo fisico.
Secondo questo punto di vista tutte le religioni sono “diverse”. Una religione universale è un controsenso, in quanto supporrebbe una sola cultura in cui manifestarsi, cultura unica che si convertirebbe in dominatrice. La varietà delle religioni o delle forme di una stessa religione affonda le proprie radici nelle infinite manifestazioni della vita in un contesto, sia esso fisico o umano.
Una lunga esperienza di insegnamento ci ha dimostrato che questa prospettiva è imprescindibile per iniziare gli studi della religione, nonché per un approccio sano e liberante alla teologia.
Un libro che fa il punto sulle espressioni depressive in adolescenza. Eta di conflitti, di cambiamenti, l'adolescenza e anche un periodo particolarmente esposto alla depressione. Dalla depressivita - noia, morosita - alla depressione caratteristica, le depressioni mascherate - anoressia, bulimia, inibizioni, fobie scolari - all'atto suicidario, questo libro fa il punto sulle espressioni depressive in adolescenza. Come appare la depressione? Dietro quali forme si mantiene? Come trattare gli stati depressivi? Tante questioni alle quali risponde quest'opera, incrociando approcci teorici e clinici. Questo libro si rivolge a tutti coloro che s'intressano degli adolescenti, qualunque sia il loro campo di esercizio. Riproponendo gli approcci tradizionali, permette di portare un altro sguardo sulla depressione in adolescenza.
Il libro
Chi scrive, cerca di accompagnarci fraternamente a vivere i vari momenti della celebrazione suggeriti dalla liturgia, per evitare il pericolo di restare semplici spettatori mentre siamo chiamati a coinvolgerci come attori intorno al protagonista Gesù perché l’azione sacra ci porta all’emozionante incontro con lui, così da poter comprendere, secondo l’espressione di san Paolo “quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza, la profondità dell’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza” (Ef 3,18). Come è possibile uscire indifferenti dalla Messa come da un qualunque ritrovo? Se ciò avviene è assai probabile che noi non l’abbiamo capita e tanto meno vissuta. Non è una delle tante cerimonie religiose: è il cuore del Cristianesimo che dà impulso ad ogni nostra esperienza spirituale, dove si attinge la forza, l’energia necessaria alle nostre battaglie per celebrare le nostre vittorie, dove ci è permesso ciò che più di ogni altra cosa dovremmo desiderare: l’incontro con lo stesso Signore Gesù. Essa rimane per tutti un grande Mistero dal quale tuttavia si sprigiona una luce che inonda il nostro cammino, una fiamma che incendia il nostro cuore. Gesù ci ha concesso di celebrarla come suo memoriale – “Fate questo in memoria di me!”. Da essa esce quel fuoco che Egli è venuto a portare sulla terra e vuole che divampi nel mondo. Desidera che ci facciamo avvolgere da questo fuoco del suo amore perché non ci vuole servi ma amici, chiamati ad una stupenda esperienza di comunione con lui. Se l’amicizia umana tocca così profondamente il nostro cuore, che cosa sarà quella di Dio? Gesù ci risponde ancora con il suo invito: “Venite e vedrete” (Gv 1,39). Con questo desiderio si va alla Messa.
Origene lamentava che i cristiani suoi contemporanei ignoravano il "levitino"; a distanza di molti secoli non è cambiato molto se l'autore di questa nuova versione nella Prefazione all'opera dichiara che "il Levitico ha il poco invidiabile primato di essere il libro biblico meno letto", anche da coloro che hanno una certa confidenza con la Bibbia. Si tratta di un libro non facile, ma molto importante per comprendere il significato antropologico del culto, senza di cui la persona umana non si riconosce appieno, e per interpretare le radici della liturgia cristiana. Il volume è articolato in tre parti: una introduttiva, la traduzione e il commento e una terza parte che ne sottolinea il messaggio teologico.
Il libro è un contributo profondo e semplice nello stesso tempo alla riflessione della Chiesa in questo anno eucaristico. Rispondendo all'invito dei vescovi italiani a vivere sempre più in contatto con la Parola, attraverso il metodo della lectio divina, l'autrice commenta i brani eucaristici del Vangelo di Giovanni, sicuramente tra le pagine più alte del quarto vangelo.
Il breve testo di P. Polart è la spiegazione della messa fatta da un bambino.Con parole sue il piccolo protagonista parla della messa, rivolgendosi a Dio papà, per comunicargli cosa lui ha capito di questo importante sacramento. Con semplicità, freschezza e simpatia, percorre le singole parti della liturgia, ne spiega il contenuto, stabilisce dei paragoni con la vita quotidiana (es. il Gloria quasi come un coro sportivo), esprime anche le sue difficoltà nel comprendere bene (es. Gesù presente durante la consacrazione), ringrazia per le cose belle (es. pregare insieme agli altri).
In tutte le epoche, ma con particolare enfasi in questa nostra epoca così piena di cose, ci si interroga sull'essenziale. Una domanda che attraversa tutto il sapere, quello religioso, filosofico e psicologico, ma anche quello artistico. In questo saggio esponenti autorevoli di diverse discipline e di diverse culture offrono stimoli per la definizione dell'essenziale e segnalano i percorsi privilegiati del silenzio, della relazione non competitiva, del recupero dell'integralità della persona. Il volume raccoglie dieci interventi di autori diversi che affrontano il tema dell'anima, cioè di ciò che costituisce l'essenza dell'umanità e che le diverse culture hanno declinato con modalità diverse tra di loro, ma spesso convergenti.
Il sussidio accompagna la preghiera durante la tradizionale processione eucaristica della solennita del Corpo e Sangue del Signore. La lode e tutta incentrata sul mistero pasquale celebrato nel giorno del Signore.
Anche tra i cristiani la morale non gode di una "buona fama". Vari sono i motivi: alcuni di carattere storico e culturale, altri, forse, più congeniti e strutturali (G. Angelini) Si deve, inoltre, rilevare che un certo disagio nei confronti dell'impegno morale ha spinto - e spinge tuttora - a cercare "rifugi" e "fughe" nell'esperienza mistica e spirituale (C. Vaiani). L'illusione è che essa possa essere una via "breve" o "alternativa" rispetto al faticoso ed esigente esercizio della libertà (B. Maggioni). L'obiettivo finale è che questa "presa di coscienza" aiuti a elaborare criteri e a individuare suggerimenti per una migliore educazione all'esperienza morale (E. Combi).