Deliziose preghiere per i bambini più piccoli
L'aumento esplosivo delle conoscenze scientifiche e delle capacità tecnologiche nell'epoca attuale ha senz'altro portato notevoli vantaggi al genere umano, ma pone anche difficili sfide. Con questo documento la Commissione Teologica Internazionale, riprendendo e attualizzando la dottrina dell'imago Dei, vuole offrire alcune importanti considerazioni al fine di orientare la riflessione sul significato dell'esistenza umana di fronte a tali sfide. Dopo una breve rassegna delle basi scritturistiche e tradizionali dell'imago Dei (primo capitolo), vengono esaminati due grandi temi della teologia dell'imago Dei: l'imago Dei come fondamento della comunione con il Dio uno e trino e tra le persone (secondo capitolo) e l'imago Dei come fondamento della partecipazione al governo che Dio esercita sulla creazione visibile (terzo capitolo). Sono riflessioni che mettono insieme i principali elementi dell'antropologia cristiana e alcuni elementi dell'etica e della teologia morale (bioetica, ingegneria genetica, clonazione, eutanasia ecc.) così come vengono illuminati dalla teologia dell'imago Dei. Al tempo stesso grandiosa e umile, questa concezione dell'essere umano come immagine di Dio rappresenta una guida per le relazioni tra l'uomo e il mondo creato, ed è la base su cui valutare la legittimità dei progressi tecnici e scientifici che hanno un impatto diretto sulla vita umana e sull'ambiente.
A oltre quarant'anni dalla pubblicazione del Decreto del Vaticano II Inter mirifica (4 dicembre 1963), con questa Lettera apostolica Giovanni Paolo II, in considerazione del rapido sviluppo delle tecnologie nel campo dei media, intende richiamare l'attenzione dei responsabili delle comunicazioni sociali perché tornino a riflettere sulle "sfide" che le comunicazioni sociali costituiscono per la Chiesa. La Chiesa, infatti, non è soltanto chiamata a usare i media per diffondere il Vangelo ma, oggi più che mai, a integrare il messaggio salvifico nella "nuova cultura" che i potenti strumenti della comunicazione creano e amplificano. Nei mezzi della comunicazione la Chiesa trova anche un sostegno prezioso per diffondere il Vangelo e i valori religiosi, per promuovere il dialogo e la cooperazione ecumenica e interreligiosa, come pure per difendere quei solidi principi che sono indispensabili per costruire una società rispettosa della dignità della persona umana e attenta al bene comune. Per questo essa li impiega volentieri, anzi Giovanni Paolo II auspica una sorta di revisione pastorale e culturale per affrontare in modo adeguato il passaggio epocale che stiamo vivendo
Agile ed essenziale biografia di un medico morto "sul campo" nel corso di una delle più devastanti epidemie degli ultimi decenni.
Padre Pino Puglisi è stato ucciso dalla mafia la sera del 15 settembre 1993, davanti alla porta di casa sua. La sua colpa? Quella di lavorare per la normalità in un quartiere di Palermo ad alta densità mafiosa, Brancaccio. In quel quartiere P. Puglisi voleva una scuola media, voleva un asilo nido, chiedeva con forza quelle strutture che fanno di un territorio una comunità civile. Mirava all'educazione e alla formazione e senz'altro questo suo impegno non piaceva a Cosa Nostra. In questo libro parlano soprattutto le persone che lo hanno conosciuto e che gli sono state vicine e sono raccolte memorie e testimonianze che disegnano il ritratto interiore di questo piccolo prete che ha osato sfidare i grandi boss.
Un libro che aiuta i giovani a capirsi per essere davvero liberi e responsabili del proprio futuro. I test presentati possono essere utilizzati da educatori e responsabili di gruppi per introdurre in modo nuovo argomenti di discussione, per scoprire insieme le inclinazioni e le caratteristiche dei componenti, per interviste, per incontri e revisioni. Ma sono utili a chiunque, in qualunque ambito, voglia mettersi alla prova.
Questo originale volume illustrato prende in considerazione quaranta parole scelte nei primi tre capitoli della Genesi, dove si racconta l'origine del mondo e dell'uomo. A ogni parola sono dedicate quattro pagine: sulla prima viene riportata la parola, scritta anche in ebraico, la citazione della Genesi da cui la parola è tratta e il suo significato essenziale; sulla seconda, una spiegazione della parola letta nel contesto biblico; sulla terza pagina, un testo biblico che chiarisce ulteriormente la parola; infine, un testo "per saperne di più" sul termine a partire dalla civiltà biblica.
Un originale volume che, posto in mano ai giovani, li aiuta a riflettere sulla propria fede e sullo stile di vita che ne deve derivare. Narra il mistero della Trinità attraverso tematiche che fanno parte delle preoccupazioni e attese, speranze e difficoltà dei giovani. Al termine di ogni capitolo l'invito "Parliamone" aiuta ad approfondire la riflessione e a confrontarsi con gli amici.
Il volume affronta molti temi del vissuto giovanile con tono leggero e divertito, ma sempre lasciando tracce di riflessione che mostrano ai giovani un modo nuovo e non superficiale di leggere la vita, le cose e le situazioni che li coinvolgono. Un agile strumento che diventa per i giovani occasione per concedersi una pausa di riflessione, guardare a fondo nella propria vita e ripartire.
In questo saggio Don Gianni Baget Bozzo esce dai panni dell’analista politico per entrare in quelli del teologo e parlare, a credenti e non, di ciò che gli sta più a cuore: le verità ultime della fede cattolica. Il libro è una presa di coscienza alta, costruita con competenza e finezza di ragionamento, sulla necessità di recuperare le verità di fede dimenticate, riportandole al centro della teologia cattolica, rivalutando non solo il valore eterno dell’anima e la sua escatologia ma la “coscienza del mistero” come fondamento nella pratica dei sacramenti e in tutta la catechesi della Chiesa.
All’interno del libro vengono narrate dodici storie di adolescenti, dodici storie dirette, narrate in prima persona a partire da dialoghi intrattenuti dagli autori con i protagonisti, e suddivise in tre grandi aree, tre tipi di difficoltà adolescenziale:
- l’evoluzione personale, il corpo, le pulsioni
- l’adolescente e i fatti esterni, gli eventi, gli incidenti
- l’emancipazione dai genitori, il “trovare la propria strada”.
Alla narrazione segue l’analisi proposta da Gillini e Zattoni, che mira a trovarne gli "attori segreti", le maschere che l’adolescente mette al proprio dolore ed i labirinti in cui si perde senza trovare, da solo, la via alla coscienza.
Un sano realismo porta ad affermare che la fede non è in crisi, lo è semmai il modo in cui essa è stata vissuta nei decenni precedenti. Il teologo non può non sentirsi provocato da ciò e riflettere per cercare possibili vie di soluzione. Come, quindi, presentare la fede all'uomo d'oggi in modo tale che essa possa essere vissuta nella maniera più autentica possibile? Fisichella risponde a questa domanda partendo da una frase di san Paolo nella Lettera ai Galati: "Questa vita che vivo nella carne io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me" (2,20). "Vivere nella carne" è l'esistenza storica, quella quotidiana, fatta di incontri e di malintesi, di amore e di incomprensione, di desideri e di illusioni, di aspirazioni e di speranze. È la vita come la viviamo ogni giorno. Questa vita, dice Paolo, la vivo nella fede. E qui nasce il paradosso che si apre dinanzi ai nostri occhi e che provoca la mente a riflettere sul senso di un tale atto: cosa vuol dire vivere nella fede? C'è contraddizione tra la vita quotidiana e quella della fede? Viene tolta una qualche forma di autonomia a chi vuole vivere nella fede? È possibile a tutti una simile scelta? Il libro risponde a tutte queste domande presentando la fede come scelta che personalizza chi la compie, dando veramente senso alla vita, e che consente di raggiungere un rapporto di familiarità con Dio mentre inserisce in una relazionalità ecclesiale che spezza ogni solitudine individualistica.