Con una sintesi rigorosa e un linguaggio scorrevole, l'autorev vuole aiutare ad ascoltare la risposta che Dio offre, attraverso la sua Parola, al nostro grido di dolore.
Una sorgente alla quale attingere per vivificare il proprio impegno di vita di di apostolato cristiano.
"Confesso che questo commento alla Lettera di Giacomo, iniziato con difficoltà e non senza resistenze, mi ha poi via via affascinato. Ho intravisto sempre più chiaramente la sorprendente attualità di questo scritto, breve, umile e trascurato. Trattandosi di un testo semplice e persino povero, sono stato costretto a indugiare sulle singole parole, le espressioni, le immagini, le risonanze, i riferimenti biblici espliciti e impliciti? Le frasi di Giacomo, e soprattutto le sue immagini, sono come certe sculture antiche le quali, proprio perché non rifinite nei particolari, guadagnano in efficacia. Ma occorre osservarle più volte e abituarsi al loro stile." (Dalla Prefazione)
Lo schema mentale di chi vuole essere perfetto porta a trascurare la vita nei suoi aspetti gioiosi e a sperimentare un permanente senso di inadeguatezza. Voler essere perfetti fa sperimentare un permanente senso di inadeguatezza. Per la Terapia dell'Imperfezione la ricerca della perfezione (e non solo il perfezionismo) e una nevrosi di fondo", con genesi, sintomatologia, e disfunzioni specifiche. Sono qui proposte anche alcune tematiche per una strategia terapeutica di gruppo finalizzata ad abbandonare schemi mentali perfezionistici a favore di atteggiamenti piu flessibili e negoziare con le nostre imperfezioni. "
Un quadro chiaro e completo sull'assertivita divenuta nella societa odierna il cavallo di battaglia di molte persone e di molti psicologi. Assertivita e una parola che attraversa con fortuna il nostro tempo. Diventa piu familiare se la traduciamo con la capacita di stabilire buone relazioni interpersonali nei vari ambiti da quello privato a quello imprenditoriale. L'assertivita infatti fa ormai parte delle competenze sociali. Il suo significato puo apparire ambiguo. Essa puo essere presentata come un metodo per far valere i propri diritti a tutti i costi, come uno strumento per dominare gli altri, come un'arte per non farsi mai calpestare ed essere sempre vincenti. Non e questa l'assertivita che ci propone Olga Castanyer. Per l'autrice questa qualita e legata all'autostima intesa come capacita di provare affetto, stima e rispetto per se stessi e di conseguenza per gli altri. L'autostima diventa cosi un fondamento per riconoscere il valore unico degli altri e per migliorare i rapporti interpersonali.
Le riflessioni contenute in questo volume si muovono sull'orizzonte di un trinomio di grande spessore: si tratta della terra, del cosmo e della realta spirituale. Tutto questo trova un vero punto di convergenza intorno all'idea di cura" (e di noncuranza), intesa come vera sapienza, ccompassione e amore. "
L'autoaccettazione come atto centrale dell'etica viene qui abbozzata dall'ideatore della terapia dell'imperfezione. Partendo dall'analisi della parabola del Figlio prodigo, l'autore descrive due caratteristiche dell'animo umano: lo sbaglio e la compassione verso chi ha sbagliato. Da una parte la parabola evidenzia la condizione fragile dell'uomo; dall'altra fa ricorso alla clemenza di fronte a questa stessa condizione. La parabola e il trionfo dell'umano (inteso come compassione) sull'umano (inteso come errore). In sintesi, l'etica del limite diventa etica per persone erranti", cioe orientamento e affermazione della propria umanita. "
La sindrome dei buoni sta nel sentirsi dalla parte giusta. Secondo i luoghi comuni, i cattivi dovrebbero convertirsi per diventare buoni. In realtà, tutti dobbiamo convertirci, per diventare figli. Ma i cattivi, paradossalmente, seguono vie più facili. Quale spazio avrà il cristianesimo nel futuro? Esso sarà finalmente maturo, quando i cristiani sapranno mostrare concretamente il volto di Gesù, senza neppure nominarlo.ro di sé il messaggio dell'opera.
Un'approfondita riflessione sul rapporto tra il tempo misurato dagli orologi e dai calendari e il tempo celebrato dal rito. Il tempo sempre manca. Al suo difetto non si rimedia aggiungendo ore al giorno, o anni alla vita. Scarso negli anni della vita attiva, esso invece appare lungo, inutile e quasi insopportabile negli anni della vecchiaia; alla sua scarsita nei giorni di lavoro corrisponde un sentimento della sua prolissita nei giorni di vacanza. Scarso e sempre mancante e il tempo vuoto, misurato dagli orologi e dai calendari. Pieno puo essere soltanto il tempo celebrato dal rito. Non e forse da riconoscere un nesso tra difetto del tempo e difetto del rito? Il rito appare infatti incompreso e selvaggio nella societa secolare. La riflessione su di esso qui proposta intende ritrovare il senso del tempo, e della vita tutta, appunto attraverso una rinnovata considerazione del rito. La traccia e offerta dalle Scritture di Mose, dei profeti e dei saggi; soprattutto dal vangelo del Signore nostro Gesu Cristo.
Uno studio di grande attualita che attraversa l'area della ricerca su Gesu da parte degli studiosi ebrei e contemporanei Chi era realmente l'uomo Gesu e che cosa faceva?" "Fu un predicatore, un guaritore, un fariseo, uno zelota o chi altro?". A queste domande alcuni autori contemporanei hanno cercato di rispondere, offrendo un'originale immagine del Nazareno che invita a un radicale ripensamento. Il presente volume intende ricostruire le linee fondamentali del ritratto ebraico di Gesu investigando la sua nascita, la formazione, la prassi, il metodo didattico, i motivi della morte, nonche la delicata questione dei titoli cristologici. "
Filosofia di Hegel come modello con cui confrontarsi per approfondire le implicazioni all'esperienza del perdono. Grazie a una documentata indagine, l'autrice supera la tradizionale immagine della filosofia di Hegel, spesso considerata come l'espressione piu alta ma anche arida del razionalismo occidentale. Il libro segue invece il filo di un pensiero polivoco, percorso dalla tensione tra amore e ragione. Questi due riferimenti sono accomunitai dalla convergenza verso la riconciliazione delle contraddizioni insite nella societa e nella realta. Si scopre cosi, nel cuore della ragione, una logica dell'amore, sviluppata nelle prime opere di Hegel e poi discretamente operante anche in quelle della maturita. L'idea di fondo e quella per cui l'approdo a una realta davvero razionale comporta infine la piena riconciliazione tra gli esseri umani, che non puo avere luogo senza il maturare del perdono reciproco. E' infatti solo grazie all'intelligenza del perdono che l'umanita puo scoprire la sua unita fondamentale.
Nella relazione tra memoria e dimenticanza, parola e silenzio, la pulsazione della Verita che Gesu rivela ed e. Sentire il polso". Questo il gesto piu immediato e diffuso di saggiare la vitalita di qualcuno. Ad esso ricorre perfino il medico, come se nessun apparecchio, per quanto preciso, sia in grado di rendere la risonanza vitale del cuore. Al ritmo fedele e discreto del cuore vibrano le note della vita; ascoltarle significa aprirsi la strada per conoscerne il mistero. La vita scorre nelle vene quando suono e silenzio ricevono l'uno il messaggio dell'altro e trasmettono l'uno all'altro la propria notizia (cf. Sal 19,2). Se uno prevalesse sull'altro, la vita sarebbe in pericolo. Il testo tenta di sentire, almeno un poco, il polso della Verita. Ma come puo la Verita avere "polso"? Guidando idealmente attraverso gli spazi del Tempio di Gerusalemme (l'Atrio dei pagani, il Santo, il Santo dei Santi), la proposta individua nella relazione tra Memoria e Dimenticanza, Parola e Silenzio, la pulsazione della Verita che Gesu rivela ed e. "