L'ufficio prigionieri della Santa Sede operò come centro di smistamento per le richieste di informazioni da tutte le nazioni in guerra e insieme con altre associazioni umanitarie internazionali compi opera di soccorso per i prigionieri. Dalle informazioni raccolte nei loro archivi in un decennio di ricerche l'autore - uno dei maggiori studiosi della Grande Guerra - presenta la realtà dei campi di prigionia in Germania, Austria-Ungheria e Russia e le vicende dei prigionieri di ogni nazione europea, che vi furono rinchiusi, toccando anche aspetti sinora poco conosciuti.
Il volume raccoglie un prezioso ciclo di seminari, affidati ad autorevoli studiosi, dedicati interamente alla Bibbia intesa come "Grande Codice" della cultura occidentale e medio-orientale, fonte di ispirazione linguistica, teologica, letteraria, filosofica, scientifica, artistica. Il titolo del volume rimanda all'ultimo libro biblico, l'Apocalisse (10,9-11), ove Giovanni, prima del settimo squillo di tromba, viene investito della missione profetica attraverso un atto simbolico: egli deve ricevere un rotolo aperto dalle mani del messaggero celeste e divorarlo. Tale immagine biblica è sembrata eloquente per compendiare l'intero percorso formativo. L'attenzione si concentra principalmente su due versanti: da un lato il rapporto tra traduzioni e tradizione dei testi biblici, colto nelle sue molteplici implicazioni linguistiche, esegetiche, storiche, teologiche e antropologiche; dall'altro un confronto esemplare con la "storia degli effetti" della Bibbia sulla cultura, che dagli antichi codici letterari e pittorici giunge fino all'arte cinematografica. Prefazione di Stefano Arduini.
Una raccolta di poesie ispirate per meditare i venti misteri del Rosario.
Questo libro offre “risposte semplici, che non sono punti di vista dell’autore, ma che ricalcano la dottrina della Chiesa, fondata sulla Rivelazione e sull’esperienza millenaria della Chiesa, che da sempre ha dovuto fare i conti con la presenza e con l’azione del maligno, presenza che non viene citata come ‘spaventapasseri’ per bambini vivaci, ma che è documentata da tutta questa serie di delitti e di corruzione che ogni giorno ci assale” (dalla prefazione di don Giulio Giannini).
Sotto i nostri occhi sta succedendo una cosa enorme, ma che noi non vogliamo vedere: le nostre sono le prime generazioni umane a vivere al cospetto di un'estinzione di specie. Eppure tutto continua come se niente fosse, perché i domini umani traggono il loro potere proprio da questo occultamento. Economia, politica, società, costume, informazione, cultura... tutto sembra organizzato e concepito per perpetuare una simile tragica rimozione. In questo pamphlet, unico per radicalità e coraggio, estremo come è estrema la nostra condizione, tutto viene rimesso in discussione e in movimento, mostrando come il nostro pensiero e il nostro immaginario -così come si sono venuti formando e selezionando nel corso del tempo- siano collegati da fili comuni e siano funzionali a questo suicidio di specie in atto. L'autore e personaggio di questo libro si confronta e combatte senza limiti e senza rete con figure cruciali della nostra epoca, come Giacomo Leopardi, l'astrofisico Stephen Hawking, Emily Dickinson, lo scrittore francese Michel Houellebecq, Darwin e Marx, Freud, Balzac, i filosofi Nietzsche ed Emanuele Severino e molti altri.
Età di lettura: da 3 anni.
EDITORIALE
Chiesa e uomini di Chiesa
di Roberto de Mattei
ATTUALITA’
Scientia ancella theologiae. Intervista al prof. Don Alberto Strumia
a cura di Mauro Faverzani
La libertà di dire la verità. Intervista al prof. John McAdams
a cura di Chiara Chessi
Islam: in Svezia integrazione fallita
di Rodolfo de Mattei
News dal mondo in cui viviamo
DOSSIER - NAPOLI ASBURGICA
La Napoli del Cinque-Seicento. Imperiale, non spagnola
di Luigi Vinciguerra
La Napoli “ispanica”
Di Luigi Vinciguerra
Tra tradizione e fede
di Gianandrea de Antonellis
L’imbattibile Tercio
di Attilio Conte
Napoli e il “Siglo de Oro”
di Michela Gianfranceschi
L’ARTE RACCONTA
La benedizione dei campi di grano in Artois
di Francesca Bonadonna
RELIGIONE
Il mese del Santo Rosario
del card. Raymond Leo Burke
Mortalium animos (1928). Un’enciclica profetica
di Corrado Gnerre
“Tutti a Roma!”
di Marco Sgroi
TESORI D’EUROPA
La Nazareth croata
di Luigi Walter Veroi
Trasportata dagli angeli
di Luigi Walter Veroi
ARTE E LETTURE
L’arte a Gubbio tra Duecento e Trecento
di Michela Gianfranceschi
Le stimmate di san Francesco
di Sara Magister
Università d’Estate 2018. “Contemplari et contemplata alias tradire”
di Vito Muschitiello
Un poema contro-rivoluzionario
di Claudio Mieli
Dalle reliquie alla “falera”
di don Emanuele Caccia
Trilogia Romana
di Attili Conte
Letture consigliate
di Gianandrea de Antonellis
Il sovranismo risponde Corrado Gnerre
L’Agenda di Ottobre
a cura di Emanuele Pressacco
Teheran, 1978. Nahid conosce Masood la sera in cui viene ammessa all'università di Medicina. Entrambi diciottenni, hanno nelle vene il fuoco della passione e della giovinezza, di chi si sente invincibile perché è certo di essere nel giusto. La rivoluzione li infiamma e li scuote come una pioggia di stelle. Di giorno studiano, di notte sgattaiolano per strada a distribuire volantini, discutono di libertà e democrazia, e si battono per rovesciare il regime dello Shah. Sanno di rischiare la vita, ma si sentono immortali: gli iraniani sono una stirpe di roccia costretta a vivere nel sottosuolo, ma è arrivato il momento di liberarsi dal giogo. Finché, una sera, Nahid permette alla sorella minore di accompagnarla a una manifestazione. Quando la violenza esplode, la perde di vista nella calca. Basta un attimo, la presa sulla mano che si allenta, e nulla è più come prima. Prostrati dal dolore e dal rimorso, Nahid e Masood decidono di fuggire: Teheran non è più un luogo sicuro per loro e, ora che Nahid è incinta, scelgono di aggrapparsi alla promessa di felicità che lei porta in grembo. Trent'anni dopo, a Nahid restano pochi mesi da vivere. O così dicono i medici, perché lei non è tipo da arrendersi. Mentre ripercorre le tappe che l'hanno portata dall'Iran alla Svezia, analizza anche i sacrifici, le speranze e le disillusioni, il rapporto con la figlia Aram e con il suo tempo. Nahid, Masood e i tanti che come loro sono dovuti fuggire, una generazione di sabbia trasportata dal vento. Aram e i giovani che come lei sono cresciuti in un nuovo paese, figli del vento ma con solide radici.
Questo libro di Eugenio Borgna ci conduce nel territorio del tempo. Non quello astratto o misurabile, ma il tempo vissuto e delle sue figurazioni nell'anima. Il tempo dell'attesa e della speranza come strutture portanti della condizione umana, ma anche il tempo della noia e della malinconia, della maternità e della giovinezza, dell'angoscia e delle esperienze psicotiche. La dimensione temporale delle esperienze, e non solo di quelle psicopatologiche, contribuisce a fare riemergere gli elementi profondi della vita interiore e della vita emozionale e, in particolare, a coglierne il senso nella sofferenza, quando il tempo vissuto si frantuma e non ci sono più attese e speranze.
Oscar Arnulfo Romero, arcivescovo di San Salvador, viene brutalmente assassinato il 24 marzo 1980 mentre celebra la messa nella cappella di un ospedale. Ai suoi funerali il teologo gesuita Ignacio Ellacuría, che sarà assassinato a sua volta nove anni dopo, afferma pubblicamente che «con monsignor Romero Dio è passato per El Salvador». In questo libro, nel quale confluiscono i contributi e i ricordi di quattro gesuiti dell'America centrale, si ripercorre la biografia di Romero, segnalando i momenti chiave della sua vita e facendo emergere le svolte più significative del suo percorso interiore. Gli autori si soffermano inoltre sulle caratteristiche e la forza profetica delle sue omelie, note in ampi settori della Chiesa universale ancor prima della beatificazione, e su come, dopo la morte, la sua figura sia divenuta sempre più universale.